Lanciati nuovi appelli durante la festa della Croce Bianca a Torri. Annunciata una clamorosa manifestazione

«Malcesine non si tocca»

18/03/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

La fes­ta per l’inaugurazione del­la nuo­va ambu­lan­za del­la Croce Bian­ca è sta­ta anche l’occasione per lan­cia­re da più par­ti un appel­lo per cer­care di sal­vare l’ospedale di Mal­ce­sine dal­la grave situ­azione in cui ver­sa. A iniziare è sta­to pro­prio il pres­i­dente del­la Croce Bian­ca, Fabio Raguzzi. «Spes­so», ha det­to Raguzzi, «ci tro­vi­amo a dis­a­gio per­chè dob­bi­amo trasportare gli ammalati negli ospedali più vici­ni: quel­li di Capri­no e di Mal­ce­sine, che oggi han­no diver­si prob­le­mi. Non pos­si­amo per­me­t­ter­ci di dover per­cor­rere anche un’ora di stra­da per rag­giun­gere gli ospedali per acu­ti per­ché i nos­tri qui vici­no non sono mes­si in gra­do di dare le risposte, che ave­vano dato fino a pochi anni fa alla san­ità del Gar­da- Bal­do». A Raguzzi ha fat­to eco il pres­i­dente dei dis­abili motori, Rober­to Bassi, che da anni sta con­ducen­do una lot­ta con­tro quelle che definisce «le sceller­ate deci­sioni del­la Regione pri­ma, e dell’Ulss 22 ora». Sen­za mezzi ter­mi­ni, Bassi ha spie­ga­to come la Regione abbia indi­ca­to per Mal­ce­sine un cer­to per­cor­so per la ges­tione e per la ristrut­turazione com­ple­ta dell’ospedale. «Per­cor­si che però non sono sta­ti rispet­tati dall’Ulss 22 di Bus­solen­go, che anco­ra non ha emana­to il ban­do di ges­tione per l’ospedale, né ha mes­so in atto il rilan­cio delle attiv­ità del­la strut­tura, che invece è sta­ta mes­sa in crisi dall’atteggiamento di Vil­la Spin­o­la», ha det­to. «Inoltre non si è provve­du­to al ripristi­no di tutte le attiv­ità dell’ospedale, come invece era sta­to anche sanci­to dal Tar Vene­to», ha con­clu­so. Di qui, l’annuncio di due clam­orose inizia­tive. «Sti­amo andan­do avan­ti», ha con­fer­ma­to Bassi, «con la rac­col­ta di firme che con­seg­ner­e­mo a Berlus­coni e Sirchia in aprile, per chiedere che a Mal­ce­sine ven­ga isti­tu­ito il cen­tro ital­iano per la cura degli affet­ti da esi­ti del­la poliomielite, e per­ché la cit­tad­i­nan­za abbia una rispos­ta san­i­taria adegua­ta». Inoltre, Bassi ha attac­ca­to dura­mente chi, in una trasmis­sione tele­vi­si­va di Teleare­na di alcu­ni giorni fa, ha defini­to l’ospedale di Mal­ce­sine un «non ospedale, per­chè da molti anni, non sarebbe in gra­do di rispon­dere alle esi­gen­ze dei cit­ta­di­ni». Il rifer­i­men­to di Bassi era a , con­sigliere del­la Lega Nord. «Quel con­sigliere», ha tuona­to Bassi, dimostra di non conoscere la reale situ­azione. Inoltre, la crit­i­ca proviene da un espo­nente del­la parte polit­i­ca che ha con­tribuito e sta con­tribuen­do in maniera deter­mi­nante ad affos­sare l’ospedale toglien­dogli, come l’Ulss ha fat­to e sta facen­do, servizi essen­ziali». «Fino al 2002 però», ha pros­e­gui­to, «pri­ma cioè del­la delib­era regionale poi boc­cia­ta dal Tar, l’ospedale fun­zion­a­va benis­si­mo ed era in atti­vo. Si sap­pia comunque che noi fare­mo, tra pochi giorni, una man­i­fes­tazione ancor più clam­orosa del­la rac­col­ta delle firme. Non depor­re­mo mai le “armi”». A fare eco a Bassi , sen­a­tore del­la Lega Nord. «La soluzione di questo prob­le­ma», ha det­to, «può essere duplice. Una è quel­la di guardare al Trenti­no Alto Adi­ge, men­tre l’altra è quel­la di capire che l’ospedale di Mal­ce­sine non è un cos­to per la Regione. Bisogna met­tere in atto azioni adeguate al suo rilan­cio». «Ques­ta», ha invece repli­ca­to Michele Bena­mati di Mal­ce­sine, inter­venu­to in veste di rap­p­re­sen­tante dell’Ulss di Bus­solen­go, «non è la sede idonea ad appro­fondire l’argomento. Pos­so solo dire, a nome del­la direzione gen­erale dell’Ulss, che ci si sta adoperan­do per portare a ter­mine le cose. Purtrop­po ci sono dei prob­le­mi e dei ritar­di, ma ciò è anche dovu­to alla molteplic­ità di inter­locu­tori che l’Ulss ha. Spe­ri­amo comunque che tut­to si pos­sa sistemare».