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Manerba ricorda Penocchio il poeta dei colori gardesani

Di Luca Delpozzo
c.a.

Ulti­mi giorni utili, a Maner­ba del per vis­itare la mostra di opere del grande mae­stro bres­ciano Adol­fo Penoc­chio, scom­par­so lo scor­so 16 giug­no. La mostra sarà aper­ta fino a mart­edì, nel­la cor­nice del­la chiesa di San Gio­van­ni a Solaro­lo, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 22. In espo­sizione non mancher­an­no i pae­sag­gi valte­n­esi­ni che l’artista ghedese, ma di adozione garde­sana (vive­va a Polpe­nazze), ave­va real­iz­za­to negli ulti­mi anni, ma ci saran­no anche opere di altre fasi espres­sive di Penoc­chio, che ha lavo­ra­to in maniera incred­i­bil­mente inten­sa fino alla fine las­cian­do un pat­ri­mo­nio estrema­mente vas­to e in larga parte non anco­ra conosci­u­to. Obi­et­ti­vo dei famigliari, ed in par­ti­co­lare del­la moglie Patrizia Cor­nac­chi­ni, è oggi quel­lo di portare avan­ti la conoscen­za del mon­do espres­si­vo di Penoc­chio, seg­na­to da una grande com­p­lessità espres­si­va. Per il 10 set­tem­bre è fis­sa­ta a Bres­cia, nel­la sala San Fil­ip­po e Gia­co­mo di via Battaglie, l’inaugurazione di un’«antologica» che offrirà una panoram­i­ca quan­to più pos­si­bile completa.