Tanta gente e oggetti di qualità. Controlli per verificare l’autenticità

Mercato mensile? Un’ idea vincente

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Il gram­mo­fono invia nell’aria le note incon­fondibili delle melodie degli anni ’20 o giù di lì mesco­late ai brusii tipi­ci del­lo scor­rere del­la pic­co­la pun­ta su quelle rare pro­duzioni discogra­fiche, men­tre la gio­vane cop­pia res­ta fer­ma a goder­si il sole sul­la scali­na­ta che sot­to l’arco por­ta dal piaz­za­le del­la caser­ma d’artiglieria di Por­ta Verona ai Bas­tioni che si affac­ciano sull’acqua. In mez­zo a sup­pel­let­tili, luc­ci­chii di gioiel­li e ogget­ti e mobili più o meno preziosi ma anche agli uten­sili di una cuci­na che non c’è più, ti ritro­vi a pen­sare che non sarebbe poi così stra­no se dai por­toni del­la caser­ma uscis­sero in lib­era usci­ta mil­i­tari aus­triaci nelle loro divise. Per­ché è pro­prio ques­ta l’atmosfera che respiri passeg­gian­do tra gli spazi del­la man­i­fes­tazione di anti­quar­i­a­to che, per tut­to il 2003, ogni pri­ma domeni­ca del mese riem­pie gli splen­di­di ambi­en­ti dell’imponente edi­fi­cio aus­tri­a­co recen­te­mente restau­ra­to e resti­tu­ito al suo orig­i­nale splen­dore gra­zie anche al finanzi­a­men­to europeo Con­ver (uni­ca strut­tura ad averne usufruito nel Vene­to). E pro­prio il con­nu­bio tra l’ambientazione cos­ti­tui­ta dall’edificio stori­co e quan­to viene mes­so in espo­sizione sus­ci­ta grande ammi­razione e inter­esse e gio­ca un ruo­lo deter­mi­nante nel suc­ces­so riscon­tra­to dall’iniziativa che ha debut­ta­to a dicem­bre. «In effet­ti i com­men­ti rac­colti sono sta­ti più che pos­i­tivi», spie­ga Clau­dio Zanoni, pres­i­dente del­la Coop­er­a­ti­va Beta che ha orga­niz­za­to la man­i­fes­tazione in col­lab­o­razione con gli stes­si espos­i­tori. «Ogni domeni­ca l’allestimento richia­ma un pub­bli­co di qual­ità e crea un impor­tante movi­men­to tan­to più di rilie­vo in questi mesi, tradizional­mente con­siderati mor­ti dal pun­to di vista stret­ta­mente tur­is­ti­co; cre­do anche che, a favorire il suc­ces­so, sia la pre­sen­za del­la com­mis­sione che ver­i­fi­ca, ogni vol­ta, l’autenticità di quan­to pre­sen­ta­to e il rispet­to delle regole fis­sate a garanzia del­la man­i­fes­tazione d’antiquariato e dei suoi ospi­ti». Gli anti­quari non devono, infat­ti, porre in ven­di­ta cose usate con meno di 30 anni di età, prodot­ti nuovi, ripro­duzioni d’e­poca e ogget­ti attual­mente in pro­duzione ad esclu­sione di fran­cobol­li, mon­ete, medaglie ed ogget­ti di collezion­is­mo dif­fu­so. I prossi­mi appun­ta­men­ti con la man­i­fes­tazione d’antiquariato sono: la pri­ma domeni­ca di ogni mese (il prossi­mo sarà il 2 mar­zo) cui si aggiun­gono il fine set­ti­mana di Pasqua, dal 19 al 21 aprile, lunedì 2 giug­no, il peri­o­do dal 9 al 20 agos­to e saba­to 1° novem­bre. Tutte occa­sioni buone e da sfruttare per avvic­i­nar­si al , a Peschiera e alla sua sto­ria attra­ver­so ogget­ti che sono anche tes­ti­moni del­la sto­ria di tut­ti; e la ric­chez­za dell’esposizione è in gra­do di offrire spun­ti a chi­unque, dato che si può vedere e ritrovare di tut­to anzi no. C’è da tan­to di cartel­lo che annun­cia, in uno dei banchi, «si riti­ra­no tutte le cose vec­chie, eccet­to le suo­cere».

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