Problemi burocratici avevano causato disagi: tra mille difficoltà Enel risolverà il problema. Per alcune famiglie potrebbe arrivare presto l’allacciamento al gas

Metano, trovata una soluzione

12/08/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

In pas­sato a Salò (come del resto a Gar­done Riv­iera e a Toscolano Mader­no) c’era l’Anon­i­ma Gas, con la quale il comune fir­mò una con­ven­zione nel 1980, del­la dura­ta di 29 anni, per la dis­tribuzione del metano. E c’era un uffi­cio che svol­ge­va tut­ti i com­pi­ti buro­crati­ci. Poi suben­trò la Camuzzi del­la famiglia Gar­il­li, gli stes­si del Pia­cen­za cal­cio e degli all­e­va­men­ti in Argenti­na. Recen­te­mente è arriva­ta l’Enel, con due soci­età: la Rete, respon­s­abile delle tubazioni, e Gas. L’uf­fi­cio è sta­to chiu­so, sos­ti­tu­ito dai call cen­ter, i famigerati numeri ver­di. Dal 1 luglio una nuo­va nor­ma­ti­va introdot­ta dal­l’A­gen­zia del­l’en­er­gia elet­tri­ca e del gas di Roma ha com­pli­ca­to maledet­ta­mente le pratiche buro­cratiche. Dis­a­gi a non finire: han­no già espres­so tut­to il loro malu­more una deci­na di famiglie che, dopo avere acquis­ta­to nel­la frazione di Vil­la (appar­ta­men­ti e vil­lette costru­iti dal­la Fil­ca), si trovano in dif­fi­coltà per effet­tuare gli allac­cia­men­ti nec­es­sari ad ottenere l’abitabilità dell’appartamento. I doc­u­men­ti (la richi­es­ta di for­ni­tu­ra, quel­la di atti­vazione, l’at­tes­ta­to di cor­ret­ta ese­cuzione del­l’impianto, il cer­ti­fi­ca­to del­la Cam­era di com­mer­cio riguardante l’ar­ti­giano che ha effet­tua­to i lavori, ecc.) viag­giano da una parte all’al­tra, da Bres­cia fino a Poten­za, sen­za ottenere risposte o riceven­dole in modo molto vago. L’unico risul­ta­to è che ci si deve arran­gia­re con le bom­bole. E, a dis­tan­za di 40 giorni dal­la richi­es­ta, le famiglie sono anco­ra in atte­sa. La situ­azione ha provo­ca­to l’arrabbiatura del Comune, che ha sol­lecita­to un con­fron­to con l’Enel («altri­men­ti provved­er­e­mo a inoltrare denun­cia alla Procu­ra del­la Repub­bli­ca, per inter­ruzione di pub­bli­co servizio»). L’al­tro giorno dal­la sede di e da Cal­ci­nate (Berg­amo) sono giun­ti sul lago quat­tro diri­gen­ti per esam­inare la vicen­da con l’asses­sore munic­i­pale Bruno Marel­li. «L’Aeeg ha emana­to una delib­era per tute­lare i cli­en­ti sui temi legati alla sicurez­za degli impianti — spie­ga il comu­ni­ca­to stam­pa dif­fu­so al ter­mine del­l’in­con­tro — . La sua appli­cazione, che sta com­por­tan­do prob­le­mi ad alcune famiglie di Salò, obbli­ga le soci­età di dis­tribuzione, quali Enel Rete Gas, e quelle di ven­di­ta, quali Enel Gas, ad atti­vare un cliente solo quan­do la doc­u­men­tazione ogget­to del­la delib­era sia com­ple­ta e cor­ret­ta. Si stan­no però generan­do una serie di dif­fi­coltà oper­a­tive nel recepire cor­ret­ta­mente le nuove pro­ce­dure». Questi i nodi richia­mati: scarsa conoscen­za da parte dei cli­en­ti finali degli obb­lighi introdot­ti dal­la delib­era n. 40/04 (com­pi­lazione del­la doc­u­men­tazione sia a cari­co loro che degli instal­la­tori, il cui liv­el­lo di for­mazione e infor­mazione è tal­vol­ta scar­so, rein­vio del kit com­ple­to alla soci­età di ven­di­ta). La con­seguen­za è che «Per la grande mag­gio­ran­za di quan­ti han­no richiesto l’al­lac­cia­men­to dopo il 30 giug­no 2005 ci sono grosse dif­fi­coltà di atti­vare la for­ni­tu­ra. Il che deter­mi­na un inevitabile allunga­men­to dei tem­pi». In mer­i­to ai casi speci­fi­ci di Vil­la «è sta­to pure chiar­i­to che un ritar­do postale non ha anco­ra con­sen­ti­to ai cit­ta­di­ni di pren­dere visione delle caren­ze riscon­trate nei doc­u­men­ti. Vista la stra­or­di­na­r­i­età del­la situ­azione cre­atasi per questo impre­scindibile servizio, essen­ziale nel­la vita domes­ti­ca, la soluzione con­cor­da­ta è la seguente: Enel Gas con­tat­terà tele­foni­ca­mente nel più breve tem­po pos­si­bile i cli­en­ti inter­es­sati all’at­ti­vazione, per arrivare alla rap­i­da definizione delle pratiche». Solo suc­ces­si­va­mente arriver­an­no gli operai e com­pleter­an­no l’allacciamento al metano. Il comu­ni­ca­to chi­ude ril­e­van­do «l’as­so­lu­ta, paci­fi­ca ragione dei cit­ta­di­ni che han­no fat­to bene a riv­ol­ger­si all’Am­min­is­trazione comu­nale, tito­lare del­la con­ces­sione». Il munici­pio di Salò «esprime sod­dis­fazione per il chiari­men­to», e l’asses­sore Marel­li si impeg­na a dare pronta comu­ni­cazione di even­tu­ali altri casi, per una tem­pes­ti­va risoluzione.

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