Domenica, l'inflessibile vigile abruzzese tornerà a Pescara

Multa selvaggia è agli sgoccioli

08/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
p.t.

Spes­so si dice che i gior­nali pub­bli­cano solo brutte notizie. Forse è vero, ma la notizia di oggi è una di quelle che la gente attende con ansia e che, quan­do arrivano, fan­no tirare a tut­ti un sospiro di sol­lie­vo: dopodomani, il vig­ile urbano che negli ulti­mi dieci giorni ha dis­tribuito ovunque centi­na­ia di multe lascerà Riva per tornare alla Polizia Munic­i­pale di Pescara. Esagerati? Nem­meno per sog­no. Il cli­ma di ter­rore che si è venu­to a creare ulti­ma­mente tra gli auto­mo­bilisti è tale che la parten­za del­l’a­gente in ques­tione rap­p­re­sen­ta per molti sen­za dub­bio una “lieta novella”.Da lunedì, insom­ma, parcheg­gia­re in cen­tro tornerà ad essere “solo” un’im­pre­sa ard­ua, non più un ter­ri­bile e cos­toso incubo.Intendiamoci, non che il vig­ile abruzzese — da noi gra­zie ad una serie di col­lau­dati scam­bi tra Cor­pi di Polizia — fac­cia cose fuori dal­la nor­ma (inte­so in sen­so let­terale). L’in­cred­i­bile fis­cal­ità con cui egli svolge il com­pi­to asseg­natogli, però, han­no spin­to i rivani ad inter­pretare come asso­lu­ta­mente per­se­cu­to­rio il suo atteggia­men­to. Da giorni, ormai, abban­donare anche pochi istan­ti la macchi­na per bere un caf­fè al bar o com­per­are il pane è un’azione che solo i più temer­ari Arse­nio Lupin dei paten­tati si pos­sono per­me­t­tere. Bas­ta un solo, bre­vis­si­mo istante di dis­at­ten­zione negli acquisti o “sforare” di due minu­ti sul tem­po del dis­co orario e, come per incan­to, sot­to il ter­gi­cristal­lo com­pare il fogli­et­to del­l’am­men­da. Una situ­azione, ques­ta, che ha spin­to parec­chi auto­mo­bilisti infe­roc­i­ti a chia­mare la nos­tra redazione per seg­nalare, spes­so in maniera assai col­ori­ta, l’op­er­a­to del­l’­ef­fi­ciente vigile.«La gente entra — riv­ela una commes­sa di un negozio di viale Dante — ma non è rilas­sa­ta. Alcu­ni cli­en­ti sono addirit­tura impau­ri­ti e assai impazi­en­ti, sbir­ciano di con­tin­uo sul­la stra­da e ci sol­lecitano più volte a fare in fret­ta nel con­fezionare i pacchi.Ma il fla­gel­lo non inter­es­sa solo i cli­en­ti dei negozi. Anche tra commesse e tito­lari s’è ormai dif­fusa la sin­drome da “vit­ti­ma pre­des­ti­na­ta”. Anch’es­si, come tut­ti col­oro che ne sono affet­ti, non smet­tono mai di guardar­si intorno con aria furti­va, lan­ciano occhi­ate pre­oc­cu­pate ver­so la zona in cui han­no parcheg­gia­to la vet­tura e con­trol­lano di con­tin­uo l’orolo­gio. Obbli­ga­to­ria, quin­di, una tele­fona­ta al Coman­do del­la Polizia Munic­i­pale di viale delle Mag­no­lie dove, però, i respon­s­abili del Cor­po sono assen­ti. Coman­dante e vice coman­dante sono in ferie (un caso?) e chi risponde al tele­fono sem­bra conoscere in anticipo l’ar­go­men­to del­la chia­ma­ta e dà l’im­pres­sione d’esserne poco felice. Domeni­ca, tut­to finirà anche per loro.