A Brescia il progetto sperimentale nazionale per la sicura ed efficiente operatività aeroportuale in condizioni meteo avverse o in ridottissima visibilità

NEBBIA E SICUREZZA: UN BINOMIO POSSIBILE

10/01/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

L’Ente Nazionale Avi­azione Civile ha scel­to l’aeroporto di Bres­cia-Mon­tichiari come sito per la sper­i­men­tazione di impianti inno­v­a­tivi. Oggi il pres­i­dente Ful­vio Cav­al­leri e la Direzione Infra­strut­ture di Aero­por­ti Sis­tema del Gar­da han­no pre­sen­ta­to nel­la sede bres­ciana la pri­ma conc­re­ta appli­cazione di questo pro­to­col­lo: un sis­tema final­iz­za­to alla sicurez­za aero­por­tuale che non ha prece­den­ti in Italia, des­ti­na­to a fare da base di rifer­i­men­to per l’applicazione nazionale su larga scala. Rac­coglien­do una sol­lecitazione dell’ENAC, che sti­mola­va le aziende del set­tore ad inve­stire nel­la ricer­ca, gli Aero­por­ti Sis­tema del Gar­da han­no pro­pos­to ad alcune di esse — nell’occasione di alcu­ni impor­tan­ti inter­ven­ti di poten­zi­a­men­to delle infra­strut­ture del D’Annunzio dell’importo di cir­ca 8 mil­ioni di euro — un pro­to­col­lo di inte­sa per la real­iz­zazione di un prog­et­to inno­v­a­ti­vo utile ai sis­te­mi aeroportuali.Le imp­rese coin­volte, Thales, Ocem e I&SI, han­no ader­i­to all’iniziativa e si è deciso di real­iz­zare un prog­et­to ambizioso.Si chia­ma A‑SMGCS — Advanced Sur­face Move­ment Guid­ance and Con­trol Sys­tem — il sis­tema di con­trol­lo e gui­da per il movi­men­to di super­fi­cie avvi­a­to al D’Annunzio di Bres­cia: una som­ma di fun­zioni, sis­te­mi tec­no­logi­ci e pro­ce­dure inte­grati tra loro per garan­tire il mag­gior numero di movi­men­ti di aero­mo­bili nel­la mas­si­ma sicurez­za entro l’area oper­a­ti­va aeroportuale.Grazie all’uso com­bi­na­to di sen­sori, radar, tele­camere ottiche e ter­miche ed all’elaborazione di dati satel­li­tari, il sis­tema è in gra­do di gestire e piani­fi­care il traf­fi­co aero­por­tuale in ogni con­dizione mete­o­ro­log­i­ca. Anche in situ­azioni di ridot­ta vis­i­bil­ità per la pre­sen­za di neb­bia fitta.L’A‑SMGCS garan­tisce la sorveg­lian­za e il mon­i­tor­ag­gio di aerei, veicoli o altri osta­coli pre­sen­ti in pista, lun­go le vie di rul­lag­gio e nei piaz­za­li; provvede al loro instrada­men­to ed alla ges­tione delle sep­a­razioni tra aereo ed aereo e tra aereo e vei­co­lo, garan­ten­do il rag­giung­i­men­to del mas­si­mo stan­dard di sicurezza.Il prog­et­to sper­i­men­tale — nato sot­to la sorveg­lian­za di ENAC ed ENAV — “è uni­co nel suo genere a liv­el­lo mon­di­ale” ha affer­ma­to il respon­s­abile delle tec­nolo­gie inno­v­a­tive dell’Enac, Pao­lo Maz­zarac­chio. Attual­mente il sis­tema è in fase di affi­na­men­to e quan­to pri­ma sarà dato l’avvio all’iter di cer­ti­fi­cazione sia sot­to il pro­fi­lo dell’intero com­p­lesso che dei sin­goli sot­to­sis­te­mi che lo compongono.“Il piano – ha spie­ga­to il Diret­tore Cen­trale dell’Area Tec­ni­co Oper­a­ti­va degli Aero­por­ti del Gar­da, Anto­nio Zer­man – è frut­to dell’impegno del Sis­tema del Gar­da ad assi­cu­rare stan­dard di sicurez­za sem­pre più com­pleti, con tec­nolo­gie evo­lute a liv­el­lo nazionale e inter­nazionale, e a pro­muo­vere col­lab­o­razioni con enti e strut­ture di ricer­ca, tra cui il Flight Safe­ty Com­mit­tee (comi­ta­to tec­ni­co per lo stu­dio del­la sicurez­za aero­nau­ti­ca), il Min­is­tero dei Trasporti, l’Airport Coun­cil Inter­na­tion­al (l’associazione inter­nazionale dei gestori aero­por­tu­ali), il comi­ta­to tec­ni­co di Assaero­por­ti, il Politec­ni­co di , le diverse del baci­no di uten­za.” Il sis­tema – ha ricorda­to il pres­i­dente, Ful­vio Cav­al­leri — nasce all’aeroporto di Bres­cia anche “come con­seguen­za degli impor­tan­ti inves­ti­men­ti in infra­strut­ture e impianti effet­tuati dal­la Soci­età con lo scopo di pro­muo­vere lo sca­lo ai mas­si­mi liv­el­li nazion­ali e inter­nazion­ali. Gli inves­ti­men­ti, che dal 2003 al 2008 som­mano a cir­ca 30 mil­ioni di euro, sono sta­ti real­iz­za­ti per il poten­zi­a­men­to del­la capac­ità dell’aeroporto, per l’operatività in bas­sa vis­i­bil­ità (terza cat­e­go­ria ICAO), per per­me­t­tere l’avvio delle oper­azioni car­go, che han­no por­ta­to oggi il D’Annunzio al quar­to pos­to nazionale, e per l’attività di polo nazionale di inter­scam­bio del­la Posta”.Il prog­et­to in sper­i­men­tazione a Bres­cia prevede l’impiego con­tem­po­ra­neo di diver­si sis­te­mi tec­no­logi­ci, in parte già in uso in altri aero­por­ti. Per la pri­ma vol­ta, tut­ti i seg­nali for­ni­ti da questi impianti sono fat­ti con­verg­ere in un sis­tema infor­ma­ti­vo (data fusion) in modo tale da essere visu­al­iz­za­ti e pre­sen­tati in un uni­co scher­mo, il che per­me­tte all’operatore la ges­tione uni­taria del con­trol­lo dei movi­men­ti a ter­ra aumen­tan­do i mar­gi­ni di sicurez­za. Sono sei i sot­to­sis­te­mi che ven­gono inte­grati per il fun­zion­a­men­to dell’A‑SMGCS.Un radar di super­fi­cie inno­v­a­ti­vo a 33 GHz ha il com­pi­to di ril­e­vare gli aerei pre­sen­ti in pista e nel piaz­za­le; tele­camere ottiche garan­tis­cono il sis­tema di pun­ta­men­to; un sec­on­do radar a 77GHz assume la fun­zione di “gap filler” a cop­er­tu­ra delle aree che, per ragioni strut­turali, risul­tano in ombra al radar di super­fi­cie prin­ci­pale; una tele­cam­era ter­mi­ca visu­al­iz­za aerei e mezzi in con­dizioni di bas­sa vis­i­bil­ità: lo stru­men­to ha la pos­si­bil­ità di riconoscere una figu­ra grande quan­to un uomo a due chilometri di dis­tan­za, anche in caso di neb­bia fit­ta. Se le con­dizioni di vis­i­bil­ità sono invece buone, la capac­ità si estende fino a otto chilometri, che diven­tano 20 nel caso in cui si trat­ti di un veliv­o­lo. L’Automatic Vehi­cle Mon­i­tor­ing ha poi il com­pi­to di local­iz­zare i veicoli pre­sen­ti nell’area aero­por­tuale e di rac­cogliere i dati uti­liz­zan­do sis­te­mi satel­li­tari di pre­ci­sione; un sis­tema di mon­i­tor­ag­gio remo­to con­trol­la le luci del­la pista, dei rac­cor­di e del­la via di rullaggio.Accanto a questo prog­et­to sper­i­men­tale, Aero­por­ti Sis­tema del Gar­da, attra­ver­so la Direzione Cen­trale dell’ingegner Zer­man e con la col­lab­o­razione del­la soci­età GPA del coman­dante Piero Bina, si è impeg­na­ta nell‘ideazione e real­iz­zazione di un nuo­vo sis­tema, defini­to nel ger­go aero­nau­ti­co “fol­low the green”, già oper­a­ti­vo sull’aeroporto di Brescia.Il sis­tema for­nisce agli aero­mo­bili in rul­lag­gio, in modo total­mente auto­mati­co, indi­cazioni su come muover­si a ter­ra, così da garan­tire le nec­es­sarie sep­a­razioni tra gli aerei. Per fare ciò uti­liz­za il già oper­ante com­p­lesso di sen­sori, di luci sui rac­cor­di e sul piaz­za­le e di tele­camere che oper­a­no nel vis­i­bile e nell’infrarosso.L’impianto, che ha ottenu­to l’attestato di uti­liz­z­abil­ità da parte di ENAC, è già atti­vo a Bres­cia-Mon­tichiari ed è uti­liz­za­to in via sper­i­men­tale anche per i 12 voli che rag­giun­gono quo­tid­i­ana­mente l’aeroporto di Bres­cia Mon­tichiari, divenu­to cen­tro di scam­bio nazionale dei voli Postali.

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