Da un abuso edilizio scaturisce un'idea brillante e la baracca diventa un ostello

Non sempre la grave piaga degli abusi edilizi risulta dannosa.

09/03/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
cad. cad.

Non sem­pre la grave pia­ga degli abusi edilizi risul­ta dan­nosa. E’ il caso di una barac­ca costru­i­ta a S.Giovanni al Monte sen­za alcu­na autor­iz­zazione. Scop­er­to l’inghip­po, alcu­ni anni fa l’am­min­is­trazione comu­nale invece di abbat­ter­la l’ha req­ui­si­ta des­ti­nan­dola alle attiv­ità gio­vanili. Non fu una deci­sione facile in quan­to non tut­ti i grup­pi con­sil­iari con­cor­darono sul sal­vatag­gio di un con­testa­bile esem­pio di malaedilizia. La ges­tione del­la barac­ca, per ovvi motivi di fun­zion­al­ità, ver­rà affi­da­ta entro l’es­tate alla sezione arcense del­la Sat con l’ob­bli­go di des­ti­narla al sog­giorno di grup­pi orga­niz­za­ti di ado­les­cen­ti. Il sodal­izio mon­ta­naro del pres­i­dente Emanuel­li non avrà prob­le­mi nel ricer­care ospi­ti. Da mesi giun­gono a raf­fi­ca in munici­pio richi­este per trascor­rere un peri­o­do di relax nel­la tran­quil­la local­ità mon­tana del Romar­zollese. Le preno­tazioni più numerose sono quelle dei grup­pi e di altre asso­ci­azioni gio­vanili sim­i­lari, non solo del Trenti­no. «Per ren­dere più con­fortev­ole il sog­giorno, il Comune ha avvi­a­to i lavori di ammod­er­na­men­to del­la barac­ca che subi­ran­no delle lun­gag­gi­ni per via delle nec­es­sarie adem­pien­ze buro­cratiche — pre­cisa il vicesin­da­co Ser­gio Pran­di, che coor­di­na ques­ta inizia­ti­va — tra l’al­tro, sarà instal­la­ta una cuci­na e ver­ran­no rica­vati altri servizi».

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