Secondo le prime stime circa 70mila persone sono arrivate in città per ammirare lo spettacolo. Rubato un orologio e una rissa spenta sul nascere Frizzi & C. hanno contestato la riapertura "ad invito" dell'ex discoteca

Notte di Fiaba con protesta al Tiffany

24/08/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

con con­tes­tazione, quel­la svoltasi ieri in una Riva affol­la­ta all’in­verosim­i­le. Tut­to ha avu­to inizio poco dopo le 21, quan­do Roc­co Frizzi, Mau­r­izio Zam­bar­da, Gior­dano Mod­e­na e un folto grup­pet­to di rivani si sono riu­ni­ti davan­ti al Tiffany per con­testare il sin­da­co e la sua scelta di riaprire “su invi­to” la glo­riosa dis­cote­ca. Applausi ironi­ci, un bat­tibec­co con l’asses­sore Mari­no, un suc­ces­si­vo chiari­men­to con il pri­mo cit­tadi­no e poi, la deci­sione di far salire due famiglie “non vip”.Le prime critiche agli invi­ti del sin­da­co, era­no arrivate dal con­sigliere comu­nale di An Giuseppe Ravan­neli, ma ieri sera, davan­ti all’ex danc­ing, c’er­a­no rap­p­re­sen­tati di tut­ti gli schiera­men­ti d’op­po­sizione, da Frizzi del­l’Òra a Mod­e­na di Forza Italia. «Il Tiffany è chiu­so ormai da un anno — spie­ga­va Roc­co Frizzi a chi gli chiede­va lumi- ma al sin­da­co è venu­ta la bel­l’idea di aprir­lo pro­prio stasera, per invitare i pro­prio ami­ci a guardare lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co da una posizione priv­i­le­gia­ta. Ci è sem­bra­ta una cosa scor­ret­ta e di cat­ti­vo gus­to nei con­fron­ti di tut­ti i rivani e così, abbi­amo deciso di foto­copi­are gli invi­ti che Pao­lo Mat­teot­ti ave­va fat­to arrivare ai cosidet­ti “vip” e li abbi­amo dis­tribuiti a centi­na­ia tra la gente». Alla fine, dopo applausi ironi­ci che han­no pre­so di mira asses­sori, autorità civili e anche il sen­a­tore Ren­zo Miche­li­ni, si è giun­ti ad un com­pro­mes­so: fare entrare anche due famiglie (una arcense e una rivana: 8 per­sone in tut­to) scelte dai con­tes­ta­tori tra i pas­san­ti. «Una con­ces­sione da reuc­cio — è il com­men­to caus­ti­co di Zam­bar­da — che non ci sod­dis­fa cer­to». Uni­ci nei: ver­so le 20, il fur­to di un orolo­gio, sfi­la­to dal pol­so del pro­pri­etario in via Bas­tione e l’ac­cen­no di ris­sa vici­no alla casa Rossa tra ragazzi che forse ave­vano esager­a­to con le liba­gioni. All’ar­ri­vo delle tut­to era fini­to e i lit­i­gan­ti fug­gi­ti. Per il resto, lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co del­la “Notte di Fia­ba” che quest’an­no, in tema con la favola di Bian­can­eve e i 7 nani, era inti­to­la­to “Spec­chio delle mie brame”, ha con­fer­ma­to tut­to il suo fas­ci­no. Le prime approssi­ma­tive stime fis­sano all’in­cred­i­bile numero di 70mila le per­sone giunte da ogni ango­lo del­la regione e dalle province vicine. A migli­a­ia, gran­di e pic­ci­ni, si sono tuffati nel­l’at­mos­fera fan­tas­ti­ca già nel pomerig­gio, pren­den­do d’as­salto il mer­cati­no di piaz­za Cavour, ammi­ran­do le col­oratis­sime scenografie real­iz­zate dai maestri di Viareg­gio o cam­mi­nan­do tra frotte di nani e ingoz­zan­dosi di dol­ci­u­mi. Alle 22, il pri­mo bot­to ha illu­mi­na­to il Gar­da e per la clas­si­ca mez­z’o­ra, la fol­la è rimas­ta a boc­ca aper­ta, naso all’in­sù, assiepa­ta su tut­to il lun­go­la­go ad ammi­rare lo show, prodot­to come accade dal ’96, dal­la Martarel­lo di Arquà Pole­sine che ieri ha uti­liz­za­to 20 quin­tali di bot­ti. Tre le chi­at­te su cui era­no sta­ti piaz­za­ti i fuochi, più una base a Pun­ta Lido e una nel­la gal­le­ria dismes­sa sul­la Garde­sana. La notte è pros­e­gui­ta fino alle ore pic­cole con la dance in piaz­za Cate­na e con il jazz in piaz­za Cavour.

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