Interessa centinaia di bellezze gardesane attratte ogni anno dal concorso di bellezza più famoso d'Italia

Novità per il concorso di Miss Italia

Di Luca Delpozzo
Fiamma Montana

Una ser­a­ta in più per Miss Italia. Una ser­a­ta per rac­con­tare meglio il carat­tere delle cen­to final­iste al con­cor­so di bellez­za che seg­na un po’ l’es­tate degli ital­iani. È ques­ta la novità del­la ses­san­tunes­i­ma edi­zione del­la ker­messe, trasmes­sa da RaiUno il 6, 7, 9 e 10 set­tem­bre e per la tredices­i­ma vol­ta pre­sen­ta­ta da Fab­rizio Frizzi. «Siamo arrivati a ben quat­tro ser­ate, due ded­i­cate alle emozioni delle ragazze, una alla moda e poi quel­la finale, non solo per­ché è l’edi­zione del 2.000, ma per­ché già dal­l’an­no scor­so abbi­amo sen­ti­to l’e­si­gen­za di avere più spazio per rac­con­tare il carat­tere delle ragazze in gara — spie­ga Frizzi — tutte e cen­to dunque avran­no la pos­si­bil­ità di rac­con­tar­si, sia attra­ver­so bre­vi inter­viste sia con il talk show». Per il pre­sen­ta­tore, un vero vet­er­a­no del con­cor­so, l’e­mozione però è anco­ra tan­ta: «In fon­do è sta­to il pri­mo pro­gram­ma che ho con­dot­to da solo sen­za una part­ner». Le polemiche e i prob­le­mi sono sem­pre sta­ti all’or­dine del giorno del­la rasseg­na. «L’an­no scor­so la ser­a­ta finale è sta­ta molto dura — ricor­da Frizzi — quan­do ci fu l’er­rore tec­ni­co del com­put­er che ave­va scar­ta­to una ragaz­za invece di un’al­tra, abbi­amo risolto il prob­le­ma con grande lucid­ità, tenen­do d’oc­chio il rego­la­men­to ma anche la sen­si­bil­ità delle parte­ci­pan­ti coin­volte nel­l’er­rore. Ma ques­ta vol­ta abbi­amo cal­co­la­to tutte le pos­si­bil­ità, non dovre­mo mai più pren­dere una deci­sione a cal­do: ci sarà un garante del rego­la­men­to per ogni eve­nien­za». Novità anche nel­la com­po­sizione del­la giuria. Nel mese delle Olimpia­di non pote­vano man­care gli atleti fra i giu­rati. «Mi piac­erebbe che le Miss intonassero l’in­no di Mameli come gli atleti quan­do vin­cono le gare — aus­pi­ca il patron Enzo Mirigliani — soprat­tut­to le gio­vani che parte­ci­pano a «Miss Italia nel Mon­do» per far sen­tire vici­ni tut­ti gli ital­iani». La cit­tad­i­na di Sal­so­mag­giore in atte­sa delle finali, è sta­ta trasfor­ma­ta da Dino Risi in un set per «Bel­lis­si­ma», la fic­tion in due par­ti per RaiUno, di cui dove­va essere pro­tag­o­nista anche Vit­to­rio Gassman, che però non ave­va accetta­to. Oltre agli appun­ta­men­ti prin­ci­pali, la rete ammi­raglia di viale Mazz­i­ni ripro­por­rà anche il mag­a­zine in sei pun­tate «Let’s miss again» sulle selezioni locali del con­cor­so, e un reportage di 50 minu­ti sulle pre­fi­nali nazion­ali a San Benedet­to del Tron­to a cui parteciper­an­no le 240 final­iste, 20 in più rispet­to allo scor­so anno. Le miss debut­ter­an­no anche su Inter­net, e saran­no segui­te atten­ta­mente anche da Antonel­lo Dose e Mar­co Pres­ta, la cop­pia radio­fon­i­ca di Radio2, che daran­no vita a una orig­i­nale radiocronaca. Pronos­ti­ci? Dopo i col­ori chiari di Mani­la Naz­zaro, il «totomiss» pun­ta su una vincitrice anco­ra più bion­da per il 2.000. La bel­la ragaz­za pugliese non è rius­ci­ta a can­cel­lare del tut­to i tre anni con­sec­u­tivi di brune: nel ’96 vinse Den­ny Mendez, una bellez­za ambra­ta di orig­i­ni domini­cane, nel ’97 toc­cò alla cal­abrese Clau­dia Tri­este, anch’es­sa bruna e ric­cia. Nel ’98 il sor­riso di Glo­ria Bel­lic­chi, nata pro­prio a Sal­so­mag­giore, con­quistò la giuria e il pub­bli­co da casa. Ma come sarà la Miss del 2.000? Mani­la Naz­zaro, ulti­ma miss in ordine di tem­po, è pronta a ricon­seg­nare coro­na e fas­cia. «Mi è piaci­u­to così tan­to parte­ci­pare a Miss Italia che l’ho rifat­to — ricor­da la ragaz­za che nel ’96 era sta­ta elim­i­na­ta — e lo rifarei anco­ra mille volte. È sta­to un anno pieno di impeg­ni, ma ho avu­to molte oppor­tu­nità e spero di avere sem­i­na­to bene. Oltre a con­durre «Let’s Miss Again» sulle selezioni, c’è nel­l’aria anche un’al­tra con­duzione per la Rai nel­la prossi­ma sta­gione». La gio­vane reginet­ta l’an­no scor­so ha stre­ga­to gli ital­iani con il suo sguar­do limpi­do e una frase riferi­ta alla sua ter­ra così vic­i­na al Koso­vo in guer­ra. «Pen­so che tutte e cen­to le ragazze che parte­ci­pano alle finali siano belle — con­tin­ua — la vincitrice sarà quel­la che rius­cirà a comu­ni­care qual­cosa in più delle altre».