“Vino & Futuro” è questo il titolo del Progetto “assolutamente unico nel suo genere per lo studio dell’evoluzione dei vini”…

Nuovo progetto per il vino da conservare

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

“Vino & Futuro” è questo il tito­lo del Prog­et­to “asso­lu­ta­mente uni­co nel suo genere per lo stu­dio dell’evoluzione dei vini” che ha pre­so avvio nel pomerig­gio di domeni­ca pres­so l’Azienda Redael­li De Zinis che ha real­iz­za­to e mes­so a dis­po­sizione per ques­ta inizia­ti­va un’apposta can­ti­na. La pro­pos­ta giunge dall‘Istituto di Cul­tura del Vino, diret­to da Lucio Amore, ed è sta­to pre­sen­ta­to ad un folto grup­po di addet­ti ai lavori, pro­dut­tori e gior­nal­isti, tra i quali spic­ca­va la figu­ra, fra il pub­bli­co, di Lui­gi Veronel­li. Al tavo­lo dei rela­tori oltre a Lucio Amore vi era­no tra gli altri l’Assessore Provin­ciale all’Agricoltura Giampao­lo Man­tel­li, gli enolo­gi Cug­nasco e Fer­rari, ed il notaio Mas­trel­li di Desen­zano. Ma cosa vuol’essere questo Prog­et­to? Si trat­ta in prat­i­ca di un piano di ricer­ca “che si svilup­perà nell’arco di 5 anni e che con­sen­tirà di ver­i­fi­care i tem­pi nec­es­sari per­ché il pos­sa rag­giun­gere – ha spie­ga­to Amore – l’equilibrio e l’armonia di tutte le sue com­po­nen­ti e dar­ci così infor­mazioni asso­lu­ta­mente attendibili sulle sue poten­zial­ità”. Pro­tag­o­nisti, oltre all’Istituto di Cul­tura del Vino e dell’Azienda Redael­li, sono le aziende pro­dut­tri­ci che han­no ader­i­to all’iniziativa ed il grup­po di esper­ti di enolo­gi e di tec­ni­ci fra i più preparati del ter­ri­to­rio. “L’obbiettivo del prog­et­to si delin­ea in tut­ta la sua impor­tan­za e effi­ca­cia nell’ambito do ciò che l’Istituto di Cul­tura del Vino – ha sot­to­lin­eato Lucio Amore – pone in essere per dare un appor­to insos­ti­tu­ibile al mon­do eno­logi­co ital­iano e accrescere la cred­i­bil­ità di un set­tore che ha molto spes­so vis­su­to momen­ti di polemiche e che è sta­to più volte mes­so in dis­cus­sione”. Attual­mente nel­la can­ti­na, buia, con umid­ità con­trol­la, fres­ca ed area­ta, chiusa con sig­illo notar­ile sono con­ser­vati 35 cam­pi­oni di vino (le aziende han­no con­seg­na­to 36 bot­tiglie per ogni tipolo­gia) di 23 aziende dis­lo­cate in diverse local­ità d’Italia. Ogni anno il notaio prelev­erà una bot­tiglia per tipolo­gia che con­seg­n­erà all’apposita com­mis­sione di esper­ti affinché ne effet­tui la degus­tazione sti­lan­done la rel­a­ti­va val­u­tazione. Al ter­mine dei cinque anni le bot­tiglie rimaste ver­ran­no messe all’asta ed il rica­va­to devo­lu­to in benef­i­cen­za. Ogni anni infine ver­ran­no asseg­nati dei pre­mi ad altret­tan­ti per­son­ag­gi che han­no con­tribuito alla val­oriz­zazione del prodot­to “vino” in Italia e nel Mon­do. Lo scopo di questo “Prog­et­to” Sem­plice! Fornire al con­suma­tore, al ter­mine dei 5 anni di “ges­tazione” tutte quelle nozioni capaci di guidar­lo nel­la scelta dei vini capaci di resistere alla lun­ga con­ser­vazione val­u­tan­done quin­di l’opportunità di fare un vero e pro­prio inves­ti­men­to su di un prodot­to che nel tem­po potrà ris­er­vare gra­dite sor­p­rese in ter­mi­ni qual­i­ta­tivi, di piacev­olez­za al gus­to e di rap­por­to qualità/prezzo.

Parole chiave:

Commenti

commenti