Delibera

Obbligatia piantarealberi sesi costruisce

Di Luca Delpozzo
G.B.

Con delib­era di Giun­ta l’amministrazione comu­nale ha isti­tu­ito la «Com­pen­sazione ambi­en­tale extra stan­dard per il pat­ri­mo­nio arboreo comu­nale». «Abbi­amo introdot­to per ogni futuro inter­ven­to edilizio, ad eccezione dell’edilizia con­ven­zion­a­ta, l’obbligo di mes­sa a dimo­ra di piante ad alto fus­to», spie­ga Wal­ter Mon­tre­sor, vicesin­da­co e asses­sore all’urbanistica e all’edilizia pri­va­ta. Tra le moti­vazioni la delib­era cita anche «le istanze dei rap­p­re­sen­tan­ti del­la con­sul­ta sco­las­ti­ca». «Istanze», riprende il vicesin­da­co, «che si aggiun­gono alla neces­sità di inter­ven­ti di riduzione dell’impatto antrop­i­co lega­to al con­sumo del territorio».Gli indi­ci adot­tati preve­dono la mes­sa a dimo­ra di un albero ad alto fus­to ogni 2,5 abi­tan­ti inse­di­a­bili nelle case sot­to­poste a Piano urban­is­ti­co attua­ti­vo; una pianta ogni abi­tante inse­di­a­bile nei piani di recu­pero res­i­den­ziali; una ogni cinque per le lot­tiz­zazioni tur­is­tiche, nor­mal­mente più dotate di aree ver­di; una ogni 500 metri cubi negli inter­ven­ti alberghieri; una ogni 125 metri cubi negli inter­ven­ti alberghieri sot­to­posti a dero­ga per vol­ume­tria ecce­dente il lim­ite mas­si­mo pre­vis­to dalle norme di zona; una ogni mille metri cubi real­iz­z­abili nelle aree pro­dut­tive arti­gianali e indus­tri­ali: ques­ta piantu­mazione potrà essere com­pen­sa­ta, anche in misura parziale, dal­la mes­sa in opera di sis­te­mi di fitodepu­razione di val­ore corrispondente.Di fronte all’impossibilità a pro­cedere diret­ta­mente alla mes­sa a dimo­ra, il pri­va­to verserà al Comune la cifra cor­rispon­dente all’acquisto delle piante e ai costi di piantu­mazione. In questo caso l’importo viene con­teggia­to sul­la base del val­ore del lec­cio — con 25 cm di diametro e altez­za di almeno 2,5 metri — indi­vid­u­a­to come pianta standard.