Votata all’unanimità la delibera-boe: per richiederle o rinnovare la concessione c’è tempo fino al 30 aprile. E chi vorrà la barchetta sulla spiaggia dovrà pagare quasi mille euro

Ormeggi, si riparte da 350

20/03/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Novità per gli appas­sion­ati di barche e per i pro­pri­etari di natan­ti a cac­cia di un ormeg­gio sul Gar­da. Il con­siglio comu­nale ha infat­ti vara­to il piano per i rin­novi delle con­ces­sioni delle boe per tut­to il 2007 e ha approva­to i cri­teri e i costi per pot­er las­cia­re in spi­ag­gia i ten­der, cioè le bar­che­tte con cui rag­giun­gere gli ormeg­gi in mez­zo al lago.Da subito e fino al 30 aprile è pos­si­bile chiedere la pro­ro­ga del­la con­ces­sione di una boa nel­lo spec­chio d’acqua del Comune, oppure chiedere il rilas­cio di una con­ces­sione ex novo. Inter­es­san­ti i numeri a dis­po­sizione: potran­no essere al mas­si­mo 350 tra rin­novi e nuove con­ces­sioni le boe sul ter­ri­to­rio. Oltre a queste, anche le attiv­ità tur­is­tiche quali alberghi e pub­bli­ci eser­cizi potran­no chiedere un mas­si­mo di tre boe cias­cuno per i pro­pri cli­en­ti. Sec­on­do i con­ti dell’ufficio demanio lacuale di Tor­ri, sareb­bero una novan­ti­na le boe anco­ra disponi­bili per i diportisti, vis­to che cir­ca 260 era­no quelle chi­este ed ottenute nell’anno 2006.«Durante la sta­gione scor­sa», spie­ga il sin­da­co , «non abbi­amo rag­giun­to il numero mas­si­mo di richi­este per 350 boe. Pen­si­amo che ques­ta cifra pos­sa sod­dis­fare tutte le esi­gen­ze di chi ha una bar­ca e voglia ormeg­gia­re nel nos­tro paese. Purtrop­po, vis­to che da Venezia non abbi­amo anco­ra avu­to il via lib­era per la ges­tione comu­nale degli spazi acquei dei por­ti e che, sec­on­do i tec­ni­ci del­la Regione, forse questo potrebbe avvenire in giug­no, abbi­amo deciso di non varare il piano boe, anche per­ché oggi non ci sarebbe il tem­po nec­es­sario. Prefe­ri­amo atten­dere ed emanare una vol­ta sola un uni­co rego­la­men­to, quan­do avre­mo in mano anche la ges­tione del­la portualità».Chi avesse già ottenu­to lo scor­so anno una boa può quin­di chiedere il rin­no­vo del­la con­ces­sione pre­sen­tan­do doman­da in munici­pio. «Nei mesi scor­si, gra­zie alla col­lab­o­razione tra nau­ti­ci e polizia munic­i­pale, che han­no fat­to più uscite in bar­ca con la idonea stru­men­tazione», pre­cisa il respon­s­abile comu­nale del demanio idri­co lacuale, Valenti­no Per­oni, «tutte le boe sono state cen­site e geo­ref­eren­zi­ate». Insom­ma: in munici­pio san­no esat­ta­mente dove sono e a chi apparten­gono le boe dis­lo­cate nelle acque lacus­tri, quali di queste siano rego­lari e quali e quante le abu­sive. Tra le oltre 250 boe geo­ref­eren­zi­ate, una ses­san­ti­na non risul­ta avere la tar­ga iden­ti­fica­ti­va e se non ver­rà dimostra­to che è rego­lar­mente autor­iz­za­ta, sarà rimossa. «Chi vor­rà chiedere il rin­no­vo del­la con­ces­sione per la sua boa», aggiunge Per­oni, «tro­verà in Comune un’ apposi­ta doman­da già per­son­al­iz­za­ta con i dati 2006. Dovrà solo pagare il canone per il 2007 e non la cauzione di oltre 200 euro che va alla Regione».Per chi invece chiederà il rilas­cio di una nuo­va con­ces­sione, l’iter sarà lo stes­so del­lo scor­so anno, con costi sui 500 euro tra cauzione, con­ces­sione, dirit­ti di seg­rete­ria, bol­li. Le autor­iz­zazioni scad­ran­no tutte il 31 dicem­bre 2007. E non è finita.C’è una novità che non mancherà di far dis­cutere. Se fino­ra era vieta­to parcheg­gia­re sulle spi­agge i ten­der, nec­es­sari per rag­giun­gere il pro­prio ormeg­gio in mez­zo al lago, oggi c’è la pos­si­bil­ità di ottenere l’autorizzazione per uno spazio a ter­ra fra i sei e i 10 metri. Una con­ces­sione di suo­lo pub­bli­co, ma con costi tutt’altro che abbor­d­abili. La con­ces­sione oscillerà tra i 400 e i 600 euro, come si apprende da una delib­era di Giun­ta ma, oltre a questi sol­di, bisogn­erà aggiun­gere i dirit­ti di seg­rete­ria, che ammon­tano a 516 euro. Inoltre, i ten­der dovran­no essere «Di col­ore bian­co o avo­rio con bor­di azzur­ri ed esclu­si­va­mente a remi». Potran­no essere autor­iz­za­ti solo a per­sone già tito­lari di una con­ces­sione per una boa. Insom­ma, per meno di mille euro, oltre al cos­to del­la boa, non si potrà avere il pro­prio pic­co­lo natante piaz­za­to sul­la ter­rafer­ma. La con­ces­sione sarà val­i­da per sei anni ma, in realtà, sarà revo­ca­ta pri­ma qualo­ra entrasse in vig­ore il piano boe o decadesse l’autorizzazione per l’ormeggio. Cosa, ques­ta, che è già sta­ta sta­bili­ta per tutte le boe al 31 dicem­bre 2007. «È un modo chiaro», pun­tu­al­iz­za il sin­da­co, «per rego­la­mentare la mate­ria e per dis­suadere dal piaz­zare in spi­ag­gia queste barchette».Nei mesi scor­si i cara­binieri di Tor­ri ave­vano fat­to, con i vig­ili, sopral­lu­oghi anche in ter­rafer­ma con tan­to di doc­u­men­tazione fotografi­ca delle occu­pazioni abu­sive. In alcu­ni casi si era pro­ce­du­to a rimozioni. Ulti­ma­mente però, specie in alcu­ni pun­ti tipo local­ità Canevi­ni, a sud del paese, o in local­ità Sal­dam, le barche era­no tor­nate ad occu­pare gran parte del­la spi­ag­gia, talo­ra incate­nate a muri o alberi. «Uno spet­ta­co­lo tutt’altro che deco­roso», si rib­adisce in munici­pio, «cui vogliamo porre rimedio».«La cifra», com­men­ta Pas­sionel­li, «è molto alta per­ché lo scopo è quel­lo di fare sparire i ten­der dalle spi­agge o di autor­iz­zarne molto pochi». Anche i cara­binieri nau­ti­ci che, nel 2006, ave­vano fat­to un repulisti dalle boe abu­sive lun­go tut­ta la cos­ta scalig­era, ave­vano garan­ti­to più con­trol­li in ter­rafer­ma. Pri­ma del­la votazione del­la delib­era, vota­ta all’unanimità da mag­gio­ran­za e oppo­sizioni, anche il capogrup­po di Nav­ighi­amo per Tor­ri, Ste­fano Nico­tra, ha chiesto al sin­da­co mag­giori con­trol­li in mate­ria. Lin­ea dura insom­ma, con­di­visa da tut­ti. Vedremo ora se scat­terà la cor­sa alla boa e se dalle spi­agge spari­ran­no davvero le bar­che­tte. Una scommes­sa dall’esito per nul­la scontato.