Prosegue l’iter per rilanciare il polo di Malcesine Val di Sogno con una gestione pubblico-privato. Rinunciano le cliniche veronesi, il vincitore entro settembre

Ospedale, quattro in gara

27/07/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Quat­tro prog­et­ti restano in gara per con­tender­si la ges­tione dell’ospedale. Pro­ce­dono sen­za intop­pi e sec­on­do il cal­en­dario pre­vis­to i lavori del ban­do di asseg­nazione del­la ges­tione dell’ospedale dell’alto lago, con cui si dovrebbe cedere a un part­ner pri­va­to il 49 per cen­to delle quote di una soci­età mista pub­bli­co- privato.Pochi giorni fa sono scadu­ti i ter­mi­ni entro i quali le otto ditte ammesse al ban­do avreb­bero dovu­to pre­sentare a Vil­la Spin­o­la, sede del­la direzione gen­erale dell’Ulss 22 di Bus­solen­go, le buste con­te­nen­ti i prog­et­ti di ges­tione. Delle otto tito­late a pros­eguire la gara solo quat­tro han­no deciso di pre­sentare le rispet­tive doc­u­men­tazioni. Di fat­to, quin­di, la pat­tuglia dei pri­vati si è dimez­za­ta e a con­tender­si, per tre anni più even­tu­ali tre, l’unico ospedale pub­bli­co dell’intera spon­da vene­ta del Gar­da, saran­no una dit­ta di Firen­ze, una di Cas­tiglione delle Stiviere (provin­cia di Man­to­va), una di Pado­va e una francese, affil­i­a­ta a una soci­età di . Nes­suna espo­nente del ter­ri­to­rio di Verona o provin­cia è rimas­ta in gara, vista la man­ca­ta pre­sen­tazione delle carte da parte del­la cor­da­ta for­ma­ta da Clin­i­ca Ped­er­zoli di Peschiera e San Francesco di Verona, che han­no prefer­i­to desistere dall’intento di aggiu­di­car­si la ges­tione del­la strut­tura melsinea. Nel det­taglio, «le quat­tro con­cor­ren­ti sono l’Istituto Pros­perius di Firen­ze, l’ospedale San Pel­le­gri­no di Cas­tiglione delle Stiviere (Man­to­va) con Ospedale civile di Vol­ta Man­to­vana, la Gen­erale de San­tè Italia di Milano, che fa capo all’omonimo isti­tu­to francese, e infine la Fon­dazione Opera Imma­co­la­ta Con­cezione Onlus di Pado­va», come ha illus­tra­to il diret­tore gen­erale dell’Ulss, Rena­to Pic­coli. Un pok­er che, sec­on­do il dot­tor Pic­coli, «dovrebbe offrire comunque garanzie, almeno sul­la car­ta, per una val­i­da ges­tione». «Ogni dit­ta infat­ti gestisce già impor­tan­ti isti­tu­ti clin­i­ci», pros­egue Pic­coli, «e, dalle infor­mazioni che ave­va­mo assun­to al momen­to del­la pre­sen­tazione delle domande, tutte sem­br­ereb­bero solide e serie». Ora le buste, ovvi­a­mente anco­ra sig­illate, sono cus­todite nel­la sede dell’Ulss e saran­no esam­i­nate da una com­mis­sione di esper­ti, in via di cos­ti­tuzione in questi giorni. «La com­mis­sione sarà com­pos­ta da cinque per­sone in tut­to», ha pros­e­gui­to Pic­coli, «di cui tre indi­vid­u­ate dal­la direzione gen­erale e oper­an­ti nel­la stes­sa Ulss in qual­ità di esper­ti in ambito san­i­tario o ammin­is­tra­ti­vo, uno indi­ca­to dal­la Prefet­tura di Verona e l’ultimo scel­to all’interno di una ter­na di nomi indi­cati dal­la con­feren­za dei sin­daci e dall’associazione dei dis­abili motori». In questi giorni a Tor­ri del Bena­co si è tenu­ta una riu­nione con­vo­ca­ta dal neo­pres­i­dente del­la con­feren­za dei sin­daci e pri­mo cit­tadi­no di Peschiera, , alla pre­sen­za del col­le­ga di Mal­ce­sine, Giuseppe Lom­bar­di, accom­pa­g­na­to dall’assessore ai , Liv­io Conci­ni, del sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, del del­e­ga­to al sociale di Tor­ri, Fabio Raguzzi, e del vicepres­i­dente dell’Aidm, Adri­ano Pif­fer, oltre che alla pre­sen­za dei ver­ti­ci del­la Ulss 22. Dal­la riu­nione è emer­sa la neces­sità di con­verg­ere, da parte dei tre sin­daci e del­e­gati dell’alto lago, su nomi di tec­ni­ci e non di politi­ci, per «evitare di dare adi­to a pos­si­bili ricor­si o con­tes­tazioni suc­ces­sive», come è sta­to rac­co­manda­to e richiesto dall’Ulss 22. «Siamo disponi­bili a fare entrare, in qual­ità di osser­va­tore ester­no sen­za dirit­to di voto o di paro­la», han­no con­clu­so da Vil­la Spin­o­la, «una ulte­ri­ore per­sona di fidu­cia dei sin­daci, qualo­ra lo volessero».La cos­tituen­da com­mis­sione inizierà a val­utare le quat­tro buste con le pro­poste di ges­tione verosim­il­mente da set­tem­bre dato che, per la par­ti­co­lare for­ma scelta (la cosìd­det­ta «com­mis­sione per­fet­ta» in ger­go ammin­is­tra­ti­vo) l’assise potrà oper­are sem­pre e solo se al com­ple­to di tut­ti i com­po­nen­ti. Con il mese di agos­to e le ferie appare quin­di piut­tosto dif­fi­cile che la com­mis­sione, i cui nomi saran­no resi noti entro la metà del­la set­ti­mana prossi­ma, pos­sa iniziare ad operare.Nel frat­tem­po all’ospedale sono in via di ulti­mazione i lavori sia per le scale anti­ncen­dio, che per le uscite di sicurez­za del padiglione A, cioè quel­lo più a monte dell’ospedale. Infine, il pres­i­dente dell’associazione dei dis­abili, Rober­to Bassi, sta atten­den­do con­ferme da Roma per la data di un sopral­lu­o­go infor­male da parte del sot­toseg­re­tario alla san­ità, Anto­nio Gaglione, che prob­a­bil­mente avver­rà pri­ma del pre­vis­to. Al politi­co infat­ti il pres­i­dente dell’Aidm ave­va già con­seg­na­to al min­is­tero, cir­ca un mese fa, tutte le doc­u­men­tazioni per richiedere l’immediata atti­vazione del Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale per lo stu­dio e la cura degli esi­ti tar­di­vi del­la poliomielite.Su questo pun­to anche l’assessore regionale alle politiche san­i­tarie, il veronese , si era det­to pron­to a col­lab­o­rare e a spin­gere per la cos­ti­tuzione anche in sede di con­feren­za Sta­to- regioni.