Dagli scrittori Messori e Rigoni Stern al filosofo Cacciari al poeta Zanzotto, appello per il lago. Un invito ai politici: ¬ęE‚Äô un paesaggio unico, va tutelato¬Ľ

Parco, gli intellettuali in campo

29/12/2002 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Affi

Intel¬≠let¬≠tuali di tut¬≠ta Italia, nomi di spic¬≠co del mon¬≠do del¬≠la cul¬≠tura han¬≠no deciso di spendere il pro¬≠prio nome per sal¬≠vare il pae¬≠sag¬≠gio del Gar¬≠da dal¬≠la dev¬≠as¬≠tazione. Non las¬≠cia spazio ad equiv¬≠o¬≠ci il ¬ęMan¬≠i¬≠festo per un Par¬≠co delle colline moreniche¬Ľ fir¬≠ma¬≠to nelle ultime set¬≠ti¬≠mane dagli scrit¬≠tori Vit¬≠to¬≠rio Mes¬≠sori e Mario Rigo¬≠ni Stern, dai filosofi Mas¬≠si¬≠mo Cac¬≠cia¬≠ri e Van¬≠dana Shi¬≠va, con il can¬≠tante Rober¬≠to Vec¬≠chioni, l‚Äôastrofisica Margheri¬≠ta Hack, il reg¬≠ista Fran¬≠co Piavoli, l‚Äôalpinista Faus¬≠to De Ste¬≠fani, il poeta can¬≠dida¬≠to al Nobel Andrea Zan¬≠zot¬≠to e altri anco¬≠ra. Insieme, gli intel¬≠let¬≠tuali han¬≠no accetta¬≠to di mobil¬≠i¬≠tar¬≠si nell‚Äôiniziativa lan¬≠ci¬≠a¬≠ta a novem¬≠bre da un nucleo di asso¬≠ci¬≠azioni locali (fra queste, il Cai e Legam¬≠bi¬≠ente) per vin¬≠co¬≠lare, con la for¬≠mu¬≠la giuridi¬≠ca di ¬ęPar¬≠co¬Ľ, le aree pi√Ļ pre¬≠giate com¬≠p¬≠rese fra Sal√≤ e le colline moreniche del bas¬≠so lago, scon¬≠fi¬≠nan¬≠do nel Man¬≠to¬≠vano e nel Veronese. Des¬≠ti¬≠natari del man¬≠i¬≠festo sono dunque le ammin¬≠is¬≠trazioni delle Regioni, delle Province e dei 38 Comu¬≠ni coin¬≠volti. Con la sper¬≠an¬≠za che l‚Äôadesione di tan¬≠ti illus¬≠tri per¬≠son¬≠ag¬≠gi pos¬≠sa essere da sti¬≠mo¬≠lo per i politi¬≠ci. All‚Äôelenco dei fir¬≠matari, con Cac¬≠cia¬≠ri e gli altri, si potreb¬≠bero aggiun¬≠gere d‚Äôufficio anche i nomi di Cat¬≠ul¬≠lo e di Vir¬≠gilio, di Goethe e di Car¬≠duc¬≠ci, di Byron e di , di tut¬≠ti gli artisti che nei sec¬≠oli han¬≠no abi¬≠ta¬≠to sul Gar¬≠da e lo han¬≠no immor¬≠ta¬≠la¬≠to come uno dei posti pi√Ļ bel¬≠li del mon¬≠do. Lo √® anco¬≠ra? E fino a quan¬≠do? Una rispos¬≠ta implici¬≠ta √® nelle parole di Vit¬≠to¬≠rio Mes¬≠sori, scrit¬≠tore di fama mon¬≠di¬≠ale che abi¬≠ta a Desen¬≠zano e dichiara: ¬ęIl ter¬≠ri¬≠to¬≠rio delle va sal¬≠va¬≠guarda¬≠to dall‚Äôinvadente cemen¬≠tifi¬≠cazione pri¬≠ma che sia trop¬≠po tar¬≠di¬Ľ. L¬Ļim¬≠pres¬≠sione che l‚Äôedilizia spec¬≠u¬≠la¬≠ti¬≠va stia cau¬≠san¬≠do dan¬≠ni irri¬≠me¬≠di¬≠a¬≠bili traspare nelle parole di Rober¬≠to Vec¬≠chioni, che ha casa ai Bar¬≠cuzzi di Lona¬≠to e aderisce all‚Äôappello con queste parole: ¬ęInter¬≠ve¬≠ni¬≠amo, pri¬≠ma che il con il suo entroter¬≠ra non ven¬≠ga irri¬≠me¬≠di¬≠a¬≠bil¬≠mente detur¬≠pa¬≠to¬Ľ. Inter¬≠venire come? L‚Äôidea √® di porre un vin¬≠co¬≠lo pae¬≠sag¬≠gis¬≠ti¬≠co con la for¬≠mu¬≠la del par¬≠co: ai politi¬≠ci trovare un sis¬≠tema che fun¬≠zioni, che lo si chi¬≠a¬≠mi ¬ęPar¬≠co sovra¬≠co¬≠mu¬≠nale¬Ľ o ¬ęPar¬≠co regionale¬Ľ o ¬ęPar¬≠co agri¬≠co¬≠lo¬Ľ si vedr√†. Intan¬≠to, forte degli autorevoli sosteg¬≠ni rac¬≠colti, il comi¬≠ta¬≠to sta orga¬≠niz¬≠zan¬≠do inizia¬≠tive per i prossi¬≠mi tre mesi. La pri¬≠ma, di estrema impor¬≠tan¬≠za e da met¬≠tere in prat¬≠i¬≠ca all‚Äôinizio del mese di feb¬≠braio, riguar¬≠da la pre¬≠sen¬≠tazione dell‚Äôiniziativa ai sin¬≠daci dei 38 Comu¬≠ni, nonch√© agli asses¬≠sori delle Regioni Vene¬≠to e Lom¬≠bar¬≠dia e delle province di Bres¬≠cia, Man¬≠to¬≠va e Verona. Con loro √® giun¬≠to il momen¬≠to di aprire un con¬≠fron¬≠to diret¬≠to, con¬≠cre¬≠to e il pi√Ļ pos¬≠si¬≠bile imme¬≠di¬≠a¬≠to sul¬≠la volon¬≠t√† polit¬≠i¬≠ca di aderire all‚Äôiniziativa. Si trat¬≠ta, insom¬≠ma, di gio¬≠care final¬≠mente a carte scop¬≠erte, di sta¬≠bilire chi √® pron¬≠to a impeg¬≠nar¬≠si e chi invece aderisce solo a parole. La sec¬≠on¬≠da inizia¬≠ti¬≠va, anch‚Äôessa entro feb¬≠braio, servir√† per pre¬≠sentare la pro¬≠pos¬≠ta del Par¬≠co alle asso¬≠ci¬≠azioni del ter¬≠ri¬≠to¬≠rio: dal¬≠la all‚ÄôAssociazione colline Moreniche, dalle Pro Loco alle aziende di pro¬≠mozione tur¬≠is¬≠ti¬≠ca, incluse le cat¬≠e¬≠gorie eco¬≠nomiche come alber¬≠ga¬≠tori, ris¬≠tora¬≠tori, agri¬≠coltori. L‚Äôobbiettivo √® in questo caso di rag¬≠giun¬≠gere le per¬≠sone che, dal¬≠la tutela del pat¬≠ri¬≠mo¬≠nio nat¬≠u¬≠ral¬≠is¬≠ti¬≠co, pos¬≠sono avere anche un ritorno eco¬≠nom¬≠i¬≠co. La pro¬≠pos¬≠ta non √® infat¬≠ti di inges¬≠sare il ter¬≠ri¬≠to¬≠rio, di trasfor¬≠mare il bas¬≠so Gar¬≠da in un san¬≠tu¬≠ario intoc¬≠ca¬≠bile, ma di difend¬≠ere le carat¬≠ter¬≠is¬≠tiche del pae¬≠sag¬≠gio che fan¬≠no di ques¬≠ta zona un ter¬≠ri¬≠to¬≠rio uni¬≠co al mon¬≠do. Vit¬≠to¬≠rio Mes¬≠sori non usa a caso le parole, e dice: ¬ęLim¬≠itare l¬Ļin¬≠vadente cemen¬≠tifi¬≠cazione¬Ľ. E chi √® favorev¬≠ole alzi la mano.