Grazie al percorso voluto dall'assessore Morandi e ideato dall'architetto Monti il maniero sarà visitabile per intero Domani pomeriggio s'inaugura il nuovo sentiero sul castello

Passeggiando tra una torre e l’altra

11/07/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Sole e cielo ter­so. Sarà suf­fi­ciente un po’ di aiu­to da parte del tem­po per ren­dere quel­la di domani una gior­na­ta davvero mem­o­ra­bile. Alle 18 ver­rà inau­gu­ra­to il Sen­tiero delle Tor­ri che con­sen­tirà, final­mente, di vis­itare per intero il castel­lo di Arco. Par­tendo dal­la Torre Grande si potrà passeg­gia­re in mez­zo a rud­eri e boschi, ammi­ran­do un panora­ma che non ha eguali.L’opera, forte­mente volu­ta dal­l’asses­sore alla cul­tura Rug­gero Moran­di e idea­ta dal­l’ar­chitet­to rivano (ma arcense di nasci­ta) Bar­bara Mon­ti, è ter­mi­na­ta nei giorni scor­si. Gius­to il tem­po di dare una rip­uli­ta, fare le prove gen­er­ali e con­trol­lare che tut­to sia sta­to effet­tua­to a rego­la d’arte e già da domani, alle 18, il castel­lo potrà final­mente aprire i bat­ten­ti. Non che in questi ulti­mi anni sia rimas­to com­ple­ta­mente chiu­so al pub­bli­co, ma quel­la che si va ad inau­gu­rare è una novità davvero «stor­i­ca». Per la pri­ma vol­ta, infat­ti, l’an­ti­co maniero arcense sarà vis­itabile per intero gra­zie al nuo­vo per­cor­so che l’asses­sore Moran­di ha pronta­mente rib­at­tez­za­to «Sen­tiero delle Tor­ri». In quan­to con­sen­tirà di passeg­gia­re tra i rud­eri, vis­itare i tor­rioni e le varie stanze nonché incam­mi­nar­si nel bosco ret­rostante e diriger­si ver­so la Torre di Laghel. «E’ sta­to real­iz­za­to un anel­lo — spie­ga l’ar­chitet­to Mon­ti — che dal­la Torre Grande, tramite due rampe di scale, con­dur­rà dap­pri­ma nel­la Sala degli Affres­chi, quin­di alla Torre Renghera e poi, attra­ver­so il bosco, fino alla Torre di Laghel per com­pletare il giro e tornare alla Slosse­ria». In vari pun­ti del sen­tiero sono state col­lo­cate alcune tabelle illus­tra­tive con cen­ni stori­ci a cura del­lo stori­co di «casa» Romano Tur­ri­ni. Sul per­cor­so è sta­ta pre­dis­pos­ta una serie di fibre ottiche che con­sen­tirà l’il­lu­mi­nazione not­tur­na. Con un effet­to sceni­co davvero sug­ges­ti­vo. «Quan­do abbi­amo acce­so le luci per ver­i­fi­care il loro fun­zion­a­men­to — con­fi­da Bar­bara Mon­ti — alcu­ni ami­ci arcensi mi han­no chiam­a­to dicen­do­mi che dal­la cit­tà, guardare in quel momen­to ver­so il castel­lo, era un vero spet­ta­co­lo». Con quest’­opera la cit­tad­i­nan­za si riap­pro­pria di quel­lo che è il vero sim­bo­lo di Arco. «Fino ad ora non si ave­va la pos­si­bil­ità di vis­itare per intero il castel­lo — com­men­ta la prog­et­tista — e a mio avvi­so vale la pena scarpinare fino in cima alla rupe. E non solo per vis­itare i rud­eri stori­ci ma anche, e soprat­tut­to, per l’in­can­tev­ole panora­ma che rende questo luo­go davvero uni­co. Da lassù si può lan­cia­re lo sguar­do sia su tut­ta la Busa e fino in fon­do al lago, sia sul­la valle dei Laghi, fino a Sarche». L’in­au­gu­razione di domani è il pri­mo appun­ta­men­to delle cel­e­brazioni per il 300º anniver­sario del­l’in­va­sione di Vendôme. Per tut­ta la gior­na­ta di domeni­ca l’in­gres­so sarà libero e la visi­ta al nuo­vo per­cor­so (dalle 9.30 il mat­ti­no e dalle 16.30 il pomerig­gio) gratis.