Inaugurati cavalcavia e svincolo all’altezza dell’uscita autostradale.Snellisce il traffico dal casello, non verso Padenghe

Perla, snodo sotto pressione

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Dopo un gran par­lare, final­mente ieri poco dopo le 11 il sin­da­co di Desen­zano, Cino Anel­li, for­bici in mano, ha taglia­to il nas­tro che ha aper­to uffi­cial­mente il nuo­vo cav­al­cavia del­la Per­la. A dire il vero l’opera viaria è for­ma­ta anche da un sot­topas­so e da altre infra­strut­ture. In tut­to uno svilup­po di poco meno di 2 chilometri, con un cos­to di qua­si 8 mil­iar­di a chilometro. L’in­ves­ti­men­to del­la Soci­età Autostra­da Bres­cia-Verona-Pado­va è sta­to infat­ti di 15 mil­iar­di e 885 mil­ioni. Appal­tati il 16 feb­braio 1999, i lavori sono sta­ti con­seg­nati nei lim­i­ti pre­visti dal con­trat­to d’ap­pal­to siglato due anni fa dal­la soci­età e dal­l’As­so­ci­azione Tem­po­ranea d’Im­p­rese Codelfa Pre­fab­bri­cati-Impre­sa Gras­set­to. Un’­opera, come è sta­to più volte sot­to­lin­eato, «nec­es­saria per meglio razion­al­iz­zare il traf­fi­co nel­la zona del­la Per­la». Zona che è divenu­ta negli ulti­mi anni nevral­gi­ca per il sis­tema via­bilis­ti­co non solo del bas­so Gar­da ma anche del­l’al­to Man­to­vano e del casel­lo del­la A4 di Desen­zano. I lavori han­no per­me­s­so di costru­ire un cav­al­cavia, un sot­topas­so e una rota­to­ria di smis­ta­men­to dei vari flus­si di traf­fi­co all’al­tez­za del casel­lo. Mal­gra­do questo impo­nente lavoro, non può dirsi che ter­min­er­an­no le code e i dis­a­gi per gli auto­mo­bilisti, soprat­tut­to per quel­li in entra­ta a Desen­zano. Infat­ti, si for­merà un col­lo di bot­tiglia alla fine del­la ram­pa del cav­al­cavia, quan­do cioè entr­eran­no in con­tat­to due colonne di veicoli, entrambe in direzione del­la cit­tad­i­na. Il prob­le­ma è che si trat­ta del­l’u­ni­ca stra­da che col­le­ga anche la tan­gen­ziale per Padenghe che, a sua vol­ta, assorbe il traf­fi­co diret­to vewr­so la Valte­n­e­si. Insom­ma, un cro­ce­via parag­o­nabile solo a quel­lo di Castel­n­uo­vo, da dove si dira­mano le diret­tri­ci di traf­fi­co per Verona, i gran­di parchi di diver­ti­men­to e l’Au­to­bren­nero. In ogni caso, l’opera di snel­li­men­to attua­ta dal­la soci­età era impro­ro­ga­bile e i suoi effet­ti ben­efi­ci non mancher­an­no. Ieri, al taglio del nas­tro, sono inter­venute numerose autorità: il pres­i­dente del­la Soci­età Autostra­da Bres­cia-Pado­va, Mer­lin, il pres­i­dente del Tar di Bres­cia, Mar­i­uz­zo, gli asses­sori provin­ciali Paroli­ni e Bet­tin­soli, i sin­daci di Desen­zano (e l’in­tera giun­ta), Padenghe, Poz­zolen­go, Lona­to, Mon­tichiari, Cas­tiglione, Moni­ga, il pres­i­dente del­l’Apt Ban­zo­la, quin­di il diret­tore san­i­tario del­l’Azien­da di Desen­zano, Castel­lani, e quel­lo ammin­is­tra­ti­vo Gar­doni; infine il diret­tore gen­erale del­l’Asl bres­ciana, Cor­ne­lio Cop­pi­ni. A benedire il niuo­vo trat­to stradale il par­ro­co del­la par­roc­chia di San­t’An­gela, don Lui­gi Lim­i­na. Nel pomerig­gio le prime auto han­no com­in­ci­a­to a per­cor­rere il cav­al­cavia. Sono anco­ra molti gli auto­mo­bilisti, mal­gra­do l’ot­ti­ma seg­nalet­i­ca instal­la­ta ai mar­gi­ni del­la rota­to­ria del­la Per­la, che igno­ra­no però le nuove rampe di scor­ri­men­to. Ques­tione di un giorno o due. Poi, a Fer­ragos­to l’au­t­en­ti­co bat­tes­i­mo di fuoco.