L’assessore ai servizi sociali risponde alle critiche del consigliere Parolini (Forza Italia). L’accusa: «Prima assicurate i servizi». La difesa: «Soldi ben spesi»

Polemica sui fondi per il film

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Per aver finanzi­a­to con 24 mila euro un film sul­la pia­ga dell’alcolismo tra i gio­vani, l’assessore ai di Desen­zano, la diessi­na Sil­via Colas­an­ti, è sta­ta crit­i­ca­ta dal con­sigliere di Forza Italia Ser­gio Paroli­ni, fratel­lo minore dell’assessore provin­ciale . La crit­i­ca, apparsa su un peri­od­i­co desen­zanese, sostiene che sarebbe sta­to più oppor­tuno «pri­ma del film assi­cu­rare più servizi di con­trol­lo nelle zone del­la cit­tà a ris­chio, per­ché non può essere suf­fi­ciente finanziare una pel­li­co­la, che poi non sap­pi­amo quan­ti ragazzi vedran­no a Desen­zano: sarebbe sta­to meglio finanziare inizia­tive di pre­ven­zione e di con­trol­lo mirate».L’assessore non ave­va repli­ca­to alla polem­i­ca, aspet­tan­do il momen­to migliore per far­lo. Momen­to che è arriva­to all’indomani del­la «pri­ma» nazionale alla Gran Guardia di Verona del film «I giorni per­du­ti», prodot­to da Media Italia e dal­la Ussl del Vene­to, con il con­trib­u­to appun­to del comune di Desen­zano. Il reg­ista è Bruno Gabur­ro, lo stes­so che ave­va fir­ma­to due anni fa una pel­li­co­la d’impegno sociale sul tema delle don­azioni di organi («Il cielo può attendere»).«La scelta di con­tribuire alla real­iz­zazione di questo film — com­men­ta Sil­via Colas­an­ti, che di pro­fes­sione tra l’altro fa il medico — si pone in con­ti­nu­ità con le inizia­tive 2005–2006 per la pre­ven­zione dell’alcolismo, specie di quel­lo gio­vanile, attra­ver­so la cam­pagna «Non me la dai a bere», che ha coin­volto numerosi locali desen­zane­si. Sen­za facili ter­ror­is­mi psi­co­logi­ci pos­so tes­ti­mo­ni­are, da medico, i dan­ni irrepara­bili di un bere non respon­s­abile. Con­tin­uo a credere nel­la pre­ven­zione e pen­so che 24 mila euro siano un inves­ti­men­to, non una spe­sa o addirit­tura uno spre­co. Desen­zano può affrontar­lo per aiutare i ragazzi a capire che l’alcolismo è una pia­ga sociale, che chi ne è vit­ti­ma può uscirne».La dot­tores­sa Colas­an­ti era pre­sente alla pre­sen­tazione nazionale a Verona del­la pel­li­co­la, del cui cast fan­no parte , Ser­gio Muniz, Deb­o­rah Capri­oglio, Yespi­ca, Enzo Iac­chet­ti, il grande Gian­car­lo Gian­ni­ni ed altri volti noti del­lo scher­mo. Il film, alcune sequen­ze delle quali sono state girate anche a Desen­zano, ver­rà trasmes­so da Rai Due nel­la prossi­ma pri­mav­era, per poi diventare un Dvd con­te­nente anche alcune infor­mazioni sull’alcol. In segui­to, come ricor­da anco­ra Colas­an­ti, «il film ver­rà proi­et­ta­to da molte tv locali, dis­tribuito nelle Asl e nelle scuole, e sarà a dis­po­sizione del nos­tro Comune per essere dif­fu­so nelle pro­prie scuole tutte le volte che si vorrà».Il reg­ista Bruno Gabur­ro, che abi­ta da alcu­ni anni a Desen­zano, ha al suo atti­vo numerosi lavori a par­tire dalle fine degli anni Ses­san­ta con alcu­ni «gial­li» e thriller, filone poi pros­e­gui­to con altre pel­li­cole di suc­ces­so fino agli anni Ottan­ta («Spoglian­do Vale­ria», «La morte è di moda»), sen­za dimen­ti­care i film-com­me­dia «Abbron­zan­tis­si­mi 1 e 2».