Venerdì e sabato A Palazzo Capitani e alla Fraglia vela

«Post poliomielite», esperti mondiali a convegno sul lago

27/09/2006 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Un con­veg­no con medici ed esper­ti inter­nazion­ali per con­frontar­si a liv­el­lo sci­en­tifi­co ma anche per fare il pun­to sul­la nasci­ta, all’ospedale di Mal­ce­sine, del Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale per lo stu­dio e la cura degli esi­ti tar­di­vi del­la poliomielite. Si inti­to­la «Sin­drome post- polio: indagine epi­demi­o­log­i­ca, clin­i­ca, diag­nos­ti­ca e prospet­tive ter­apeu­tiche», ed occu­perà ven­er­di il pres­ti­gioso Palaz­zo dei Cap­i­tani, sim­bo­lo del paese, e saba­to la nuo­va Fraglia del­la vela a Navene.I lavori inizier­an­no ven­erdì alle 9 con il salu­to del sin­da­co di Mal­ce­sine, Giuseppe Lom­bar­di, di Rena­to Pic­coli, diret­tore gen­erale dell’Ulss 22, e di Vale­rio Alber­ti, suo omol­o­go all’Azienda ospedaliera di Verona. Le due ses­sioni, al mat­ti­no e al pomerig­gio, vedran­no l’alternarsi di rela­tori ital­iani e stranieri, tut­ti inten­ti nel delin­eare gli esa­mi clin­i­ci, l’epidemiologia, le indagi­ni stru­men­tali e i pre­si­di ter­apeu­ti­ci del­la «sin­drome post-polio», ovvero il com­p­lesso di sin­to­mi e patolo­gie tar­dive dei pazi­en­ti che, da gio­vani, era­no rimasti col­pi­ti dal­la poliomielite.«La pri­ma gior­na­ta», ha illus­tra­to il dot­tor Bruno Danzi, pri­mario del­la riabil­i­tazione all’ospedale di Mal­ce­sine e prin­ci­pale orga­niz­za­tore dell’appuntamento sci­en­tifi­co assieme ad Ulss 22 e Azien­da ospedaliera, «è ded­i­ca­ta ai medici, men­tre la sec­on­da più ai pazi­en­ti poliomieliti­ci e agli aspet­ti politi­ci delle vicende dell’ospedale. Gra­zie alla col­lab­o­razione con l’Aidm (asso­ci­azione inter­re­gionale dei dis­abili motori) di Rober­to Bassi sono atte­si centi­na­ia di pazi­en­ti da tut­ta Italia».Su tut­ti, la lezione magis­trale di un’ora, pre­vista per saba­to alle 15 alla Fraglia, sulle prospet­tive ter­apeu­tiche del­la sin­drome post-polio, tenu­ta dal pro­fes­sore svedese Gon­za­les, con­sid­er­a­to il mag­giore esper­to mon­di­ale di ques­ta patolo­gia. «In Italia», con­tin­ua Danzi, «ci sono 80 mila pazi­en­ti che, negli anni 40 e 50, ave­vano con­trat­to la poliomielite. La malat­tia può essere sud­di­visa in tre fasi: quel­la acu­ta, quel­la del recu­pero e poi la fase di sta­bi­liz­zazione dei prob­le­mi. Quest’ultima può durare anche 30 o 40 anni ma sovente è segui­ta da un’altra fase, in Italia molto poco conosci­u­ta, di recrude­scen­za dei sin­to­mi. Questo è dovu­to al pro­gres­si­vo coin­vol­gi­men­to e usura di mus­co­latu­ra, arti­co­lazioni e nervi, appar­ente­mente in buono sta­to fino a quel momen­to. E pro­prio per la lun­ga laten­za tra la sta­bi­liz­zazione e la ricom­parsa dei sin­to­mi in Italia sono scom­par­si, con la poliomielite, anche i cen­tri che se ne occu­pa­vano. Mal­ce­sine è rimas­to l’unico cen­tro nazionale con una cinquan­ten­nale espe­rien­za sul prob­le­ma. E, dato che chi ricade nei sin­to­mi del­la poliomielite spes­so aggra­va la pro­pria dis­abil­ità, c’è la neces­sità di cos­ti­tuire qui un Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale per la cura del­la sin­drome post-polio».«Per la pri­ma vol­ta», con­cludono Danzi e Rober­to Bassi, «final­mente questo con­cet­to è entra­to anche nel­la visione dei politi­ci. Gra­zie alla disponi­bil­ità dell’assessore regionale alle politiche san­i­tarie, , il tra­guar­do pare a por­ta­ta di mano. Se il min­is­tero del­la Salute vor­rà con­fer­mare le promesse fat­te il 10 agos­to dal sot­toseg­re­tario Anto­nio Gaglione, l’ospedale di Mal­ce­sine, in col­lab­o­razione con la neu­rolo­gia dell’ di Verona, sarà in gra­do di dare risposte san­i­tarie adeguate alle esi­gen­ze dei poliomieliti­ci rimasti in Italia».Bassi saba­to aprirà la ses­sione ded­i­ca­ta ai trat­ta­men­ti riabil­i­ta­tivi del­la spal­la, del ginoc­chio, del piede dei poliomieliti­ci, trat­tate da esper­ti in questi set­tori ultra­spe­cial­is­ti­ci. Antic­i­pa: «Ci sarà spazio anche per la relazione sull’ attiv­ità dell’Aidm e il con­fron­to con i politi­ci, tra i quali atten­di­amo l’assessore regionale Flavio Tosi, fun­zionari del min­is­tero del­la Salute, con­siglieri region­ali, dep­u­tati e sen­a­tori di tut­ti gli schiera­men­ti vis­to il prog­et­to di legge pre­sen­ta­to al Sen­a­to e, a breve, anche alla Cam­era, pro­prio per isti­tuire a Mal­ce­sine il Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale».Interessante dovrebbe essere anche la relazione del diret­tore gen­erale del­la Ulss 22, Rena­to Pic­coli, per quan­to riguar­da il ban­do di ges­tione per l’ospedale.

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