Quando Mazzini suonava la chitarra

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Di Redazione

La chi­tar­ra di Giuseppe Mazz­i­ni. Un con­cer­to del Mae­stro Battaglia. Un ricor­do del grande patri­o­ta di cui quest’anno ricor­rono i 150 anni dal­la morte: saba­to 3 set­tem­bre alle 21, davan­ti al  di San Martino.

Suon­erà il Mae­stro Mar­co Battaglia (Milano, 1969)  dell’Associazione 800 Musi­ca, fine conosc­i­tore del­la musi­ca dell’Ottocento di cui è inter­prete con stru­men­ti dell’epoca. A San Mar­ti­no porterà niente meno che la chi­tar­ra Gen­naro Fab­bri­ca­tore, Napoli, 1811, appartenu­ta a Giuseppe Mazz­i­ni e facente parte del­la collezione pri­va­ta del musicista.

Un Mazz­i­ni meno noto: il grande appas­sion­a­to di musi­ca. Ques­ta pas­sione si river­sò anche in un suo scrit­to, “Filosofia del­la musi­ca” ed egli stes­so si dilet­ta­va nel can­to ed a suonare la chi­tar­ra, come tes­ti­mo­ni­a­to da numerose lettere.

Saba­to 3 set­tem­bre l’evento, con il patrocinio di  e patro­ci­na­to anche dal Comi­ta­to nazionale per le cel­e­brazione del Cen­tocinquan­tes­i­mo anniver­sario del­la morte di Giuseppe Mazz­i­ni inizierà alle ore 21 davan­ti al di San Martino.

Il con­cer­to di chi­tar­ra clas­si­ca sarà pre­ce­du­to da un’introduzione da parte del­la pro­fes­sores­sa Maria D’Arconte sul­la figu­ra di Mazz­i­ni in Europa ed avrà in pro­gram­ma musiche di: Pagani­ni, Paci­ni, Giu­liani, Rossi­ni, Moret­ti, Ver­di, Mertz e Leg­nani, sulle note del Risorgimento.

Ver­rà inoltre ricre­a­ta l’atmosfera di un salot­to dell’Ottocento, alla pre­sen­za di dame e gen­tilu­o­mi­ni, che riporter­an­no i parte­ci­pan­ti indi­etro nel tem­po, nel sec­o­lo dec­i­mo nono. L’evento è ad ingres­so libero.

Il Mae­stro Mar­co Battaglia — L’Ottocento in musi­ca: da oltre 25 anni il Mae­stro si occu­pa del­la musi­ca del XIX sec­o­lo, che esegue soprat­tut­to come solista, alla chi­tar­ra, uti­liz­zan­do stru­men­ti orig­i­nali dell’epoca. Ha suona­to in più di mille con­cer­ti, in 30 diverse nazioni, ospite di impor­tan­ti isti­tuzioni. Accan­to all’attività di musicista svolge quel­la di stu­dioso, atten­to alla con­ser­vazione del pat­ri­mo­nio stori­co musi­cale: ha per­sonal­mente pro­mosso il restau­ro delle tre chi­tarre appartenute a Giuseppe Mazzini.

Il pro­gram­ma musi­cale – Con la chi­tar­ra G. Fab­bri­ca­tore, di Giuseppe Mazz­i­ni, il Mae­stro Battaglia suonerà:

Nicolò Pagani­ni, dai 43 Ghiribizzi M.S. 37: n.16 “In cor più non mi sen­to” dal­la Moli­nara di Paisiel­lo, n.17 “Le streghe” dal bra­no omon­i­mo M.S.19 per vio­li­no ed orches­tra, Tema — Andante, n.20 “Là ci darem la mano” dal Don Gio­van­ni di Mozart, n. 31, Min­uet­to, Andante, n.37 Adaget­to con espres­sione (Rossi­ni-Pagani­ni) e n.38 Vivace

Lui­gi Moret­ti, dal­la Sonata op.2: Andante – Grazioso

Mau­ro Giu­liani, Vari­azioni sul tema favorito “Io ti vidi e t’adorai” dall’opera Amazil­ia di Gio­van­ni Paci­ni op.128

Rossini­ana n.5 op.123 Pot-pour­ris sui temi di Opere di Gioacchi­no Rossi­ni, da: Il Bar­bi­ere di Siviglia, Tan­cre­di, La Cener­en­to­la, La Gaz­za Ladra.

Johann Kas­par Mertz “Opern Revue” op. 8 n.29 Fan­ta­sia su temi del­la Travi­a­ta di

Lui­gi Rinal­do Leg­nani dai Trenta­sei Capric­ci op.20 n. 2 in mi minore, n.7 in la mag­giore, Prestissimo

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