L’Agenzia delle Entrate di Salò estende l’assistenza fiscale diretta ai paesi del medio lago. Il servizio è gratuito, sono esclusi aziende e autonomi

Redditi, dichiarazioni on line

13/06/2003 in Economia
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Inizia­to l’an­no scor­so con Gargnano, Limone, Tig­nale, Tremo­sine, Valvesti­no e Mag­a­sa, il servizio di assis­ten­za fis­cale sul medio-alto lago è sta­to allarga­to anche a Salò, Gar­done Riv­iera, Toscolano Mader­no e Idro. Una deci­sione pre­sa dal­l’A­gen­zia delle entrate di Salò, che ha avu­to il sup­por­to del­la Comu­nità mon­tana Par­co. Nei giorni scor­si il diret­tore del­l’A­gen­zia, Domeni­co Are­na, e il respon­s­abile del­l’area per le relazioni col con­tribuente, Gui­do De Car­lo, han­no incon­tra­to il pres­i­dente Bruno Faus­ti­ni e i sin­daci del­la zona. E tut­ti si sono trovati d’ac­cor­do sul­la neces­sità di facil­itare gli adem­pi­men­ti dei sogget­ti più deboli (anziani, pen­sion­ati, dis­abili), che risiedono in local­ità decen­trate. «La col­lab­o­razione — spie­ga Are­na — con­sis­terà in questo. I dipen­den­ti dei dieci comu­ni, o gio­vani neodiplo­mati, rac­coglier­an­no e inseri­ran­no i dati nel­la dichiarazione dei red­di­ti. Il nos­tro uffi­cio ha garan­ti­to la for­mazione teori­co-prat­i­ca, svol­ta in un peri­o­do di sette giorni, l’in­stal­lazione del soft­ware del Min­is­tero per la com­pi­lazione del mod­el­lo Uni­co 2003 su uno o più per­son­al com­put­er, l’as­sis­ten­za tele­fon­i­ca (in orario d’uf­fi­cio) o a mez­zo pos­ta elet­tron­i­ca (nei casi più com­p­lessi). «L’op­er­a­tore del munici­pio ricev­erà il cit­tadi­no, com­pil­erà la dichiarazione in sua pre­sen­za (diret­ta­mente sul com­put­er) e rac­coglierà i doc­u­men­ti gius­ti­fica­tivi. Poi ci invierà il mod­el­lo Uni­co via e‑mail, curan­do la stam­pa e la redazione degli atti di paga­men­to in ban­ca o in pos­ta, se sono dovute imposte. Noi con­trollere­mo la cor­ret­tez­za dei dati e oper­ere­mo il riscon­tro degli stes­si con la doc­u­men­tazione alle­ga­ta che, suc­ces­si­va­mente, resti­tuire­mo. Provved­er­e­mo alla trasmis­sione al Cen­tro infor­ma­ti­vo di Roma, e invier­e­mo le rice­vute all’­op­er­a­tore comu­nale, per la con­seg­na agli inter­es­sati. La pro­ce­du­ra ha il van­tag­gio di evitare errori e di ovviare alle dif­fi­coltà derivan­ti dal­la dis­tan­za, per le local­ità più lon­tane. Nel 2002 l’inizia­ti­va ha riscos­so grande suc­ces­so, per cui abbi­amo deciso di ripeter­la, raf­forzan­dola». Ora viene pub­bli­ciz­za­ta con locan­dine esposte nelle bacheche dei comu­ni, negli ora­tori, nelle case di riposo, all’ester­no delle chiese e delle sedi di asso­ci­azioni, ecc. Un esper­i­men­to pen­sato in loco e benedet­to dal­la direzione di . Per­chè va incon­tro a quan­ti han­no mag­giori prob­le­mi: pen­sion­ati, lavo­ra­tori dipen­den­ti, col­lab­o­ra­tori coor­di­nati. Esclusi, invece, gli autono­mi, gli impren­di­tori e i sogget­ti con par­ti­ta Iva, obbli­gati a tenere le scrit­ture con­tabili. «Vor­rei aggiun­gere — inter­viene De Car­lo — che i cit­ta­di­ni pos­sono venire diret­ta­mente nel­la nos­tra sede, a fian­co del­la chiesa di S.Bernardino. E com­pi­lare assieme a noi, gra­tuita­mente, il mod­el­lo Uni­co». L’A­gen­zia delle entrate di Salò, inau­gu­ra­ta nel dicem­bre 2001 nel vec­chio Palaz­zo del­l’arse­nale (tre i mil­iar­di spe­si per la ristrut­turazione del­l’ed­i­fi­cio e l’ac­quis­to di attrez­za­ture), è com­pos­ta da due aree fun­zion­ali. Innanz­i­tut­to quel­la per le relazioni col pub­bli­co, al piano ter­ra, là dove c’era il depos­i­to del Monop­o­lio, trasfer­i­to a Lona­to: un front-office con sei postazioni mul­ti­fun­zion­ali, dotate di com­put­er. Il con­tribuente è assis­ti­to nel­la ges­tione dei rim­bor­si, nel rilas­cio di cer­ti­fi­cazioni e di autor­iz­zazioni, ecc. Le pratiche che richiedono qualche giorno di tem­po ven­gono esam­i­nate dagli imp­ie­gati dal back office. Il van­tag­gio è di non dover più cor­rere in cit­tà. L’area di con­trol­lo occu­pa metà del pri­mo piano e metà del sec­on­do. In futuro l’Uf­fi­cio, che tiene d’oc­chio 39 comu­ni (da Maner­ba a Limone, in Valsab­bia da Bagoli­no a Gavar­do e Prevalle), dovrebbe pas­sare dagli attuali 33 dipen­den­ti a 50. L’ul­ti­ma legge finanziaria ha però bloc­ca­to le assun­zioni. Per quan­to riguar­da le fun­zioni, alle preesisten­ti (Imposte dirette, Reg­istro) sono state aggiunte l’I­va (attribuzione e vari­azione del­la par­ti­ta, acquis­to e mod­i­fiche dei reg­is­tra­tori di cas­sa, vidi­mazioni dei lib­ri) e i com­pi­ti del­l’ex Inten­den­za di Finan­za (agevolazione dis­abili, rim­bor­si per ver­sa­men­ti erronei, ges­tione dei con­cor­si a pre­mi). Rimane in attiv­ità l’ex Con­ser­va­to­ria, con una deci­na di imp­ie­gati, che anno­tano i trasfer­i­men­ti di ter­reni e fab­bri­cati. Ora si chia­ma Agen­zia del ter­ri­to­rio, servizio pub­blic­ità immo­bil­iari. E si è allarga­ta, uti­liz­zan­do la sec­on­da metà del pri­mo piano. «In base ai risul­tati ottenu­ti — con­clude Are­na -, nel 2004 potrem­mo allargare ulte­ri­or­mente il servizio. L’o­bi­et­ti­vo è di aiutare le per­sone in dif­fi­coltà. Il van­tag­gio è di avere la certez­za di com­pi­lare una dichiarazione dei red­di­ti cor­ret­ta. Sen­za dover pre­sentare (in futuro) la doc­u­men­tazione per gli oneri deducibili e detraibili». Ulti­ma notizia. Il 19 giug­no i fun­zionari di Milano ter­ran­no un incon­tro con una cinquan­ti­na di fun­zionari dei comu­ni. Par­ler­an­no di Iva e di altre imposte indirette.

Parole chiave: