L'orologio della Torre è tornato all'antico

Reintrodotti i quadranti a numeri arabi e romani

24/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

L’orolo­gio del­la torre Apponale bat­te anco­ra le ore sul­la vec­chia Ren­ga, la cam­pana di cit­tà, scan­den­do i minu­ti sui due quad­ran­ti resti­tu­iti all’an­ti­ca fog­gia: numeri romani sul­l’ester­no dall’1 al 12 e cifre ara­biche all’in­ter­no dalle 13 alle 24. Il tut­to con­tor­na­to da fre­gi in rame e cor­ni­ci in fer­ro. La scom­parsa del­lo swatch, com’era sta­to rib­at­tez­za­to il quad­rante azzur­ro di cristal­lo tem­per­a­to spes­so tre cen­timetri, è sta­ta salu­ta­ta in piaz­za con una cer­i­mo­nia che ha per­me­s­so al vicesin­da­co Mat­teot­ti di far ril­e­vare come anche la promes­sa che l’orolo­gio sarebbe tor­na­to entro , sia sta­ta rispet­ta­ta. Un altro pas­so avan­ti nel prog­et­to di riqual­i­fi­cazione del cen­tro stori­co, che con­tin­uerà l’an­no prossi­mo con la posa in opera delle lanterne ricopi­ate dal mod­el­lo più anti­co esistente in cit­tà, e con l’arredo urbano di piaz­za san Roc­co appe­na prog­et­ta­to da Win­kler e Campet­ti. La torre nel 2001 sarà agi­bile ai vis­i­ta­tori, e per un giorno alla set­ti­mana l’in­gres­so sarà gratis (come per la torre del­la Roc­ca, da cui ci si attende un rilan­cio del­l’of­fer­ta muse­ale). La sod­dis­fazione per la con­clu­sione di un itin­er­ario che dura incred­i­bil­mente da tre anni, è appe­na attra­ver­sa­ta da alcune ris­erve. Le quat­tro, nel vec­chio quad­rante a numeri romani, era­no fat­te con aste par­al­lele, IIII, anzichè con il IV attuale. Non bas­ta: il quad­rante bian­co, se da una parte rende più vis­i­bili i numeri, dal­l’al­tra con­dan­na al buio più nero il locale inter­no del­la torre dov’è il macchi­nario elet­tron­i­co che rego­la l’orolo­gio. Un pec­ca­to: anzi, due.

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