Benedetto dal parroco don Bocci, il manufatto è un ex voto della Seconda guerra mondiale. Si trova il località Tonol a Lazise.

Restaurato il capitello del Sacro Cuore di Gesù

20/10/2013 in Cultura
Di Sergio Bazerla

Restau­ra­to e benedet­to dal par­ro­co don Achille Boc­ci il capitel­lo ded­i­ca­to al Sacro Cuore di Gesù in local­ità Tonol, a Lazise.

Un man­u­fat­to real­iz­za­to alla fine del­l’ul­ti­mo con­flit­to mon­di­ale da parte di Mario Marai per una sor­ta di ex voto per essere ritor­na­to in famiglia, dopo la dev­as­tazione del­la Sec­on­da guer­ra mon­di­ale. Venne real­iz­za­to su uno scor­cio del­la pro­pri­età agraria del­la famiglia Marai, all’imbocco del­la strad­i­na di acces­so alla pic­co­la bor­ga­ta del Tonol. Col tem­po, la con­tin­ua devozione dei res­i­den­ti e delle famiglie che vivono lì intorno lo han­no fat­to divenire un vero rifer­i­men­to di ricor­do e preghiera.

Da alcu­ni anni ave­vo in ani­mo di dare cor­so al restau­ro del pic­co­lo man­u­fat­to reli­gioso, tan­to caro alla nos­tra famiglia e alle famiglie che vivono qui – spie­ga Ste­fano Marai – per­ché davvero bisog­noso di atten­zioni. Cure indis­pens­abili anche per la pic­co­la sta­tu­ina del Sacro Cuore a cui si è par­ti­co­lar­mente ded­i­ca­to con pas­sione don Gui­do Romag­no­li. E di ques­ta sua atten­zione davvero lo ringrazio viva­mente”.

Il restau­ro del capitel­lo è sta­to un momen­to di ritro­vo e incon­tro per molti lacisien­si che fin da bam­bi­ni lo han­no vis­i­ta­to e di fronte all’immagine del Sacro Cuore han­no pre­ga­to. Alcu­ni sono venu­ti al capitel­lo anche da zone  e pae­si vici­ni, in quan­to nati nel­la zona e poi trasferi­tisi in altri pae­si. Ma il richi­amo del­la ter­ra natia e dei luoghi di devozione han­no avu­to il vero e pro­prio ritorno alle orig­i­ni.