La tela realizzata da Miolato era caduta dalla parete due anni fa ed era rimasta gravemente danneggiata

Restaurato il dipinto dei Santi

09/06/2009 in Senza categoria
Di Luca Delpozzo
S.B.

È sta­ta ricol­lo­ca­ta sopra l’altare denom­i­na­to «dei San­ti», l’ultimo a sin­is­tra pri­ma dell’altare mag­giore del­la chiesa par­roc­chiale ded­i­ca­ta ai san­ti Zenone e Mar­ti­no, l’omonima tela real­iz­za­ta nel 1950 dal pit­tore Gae­tano Miolato.Era cadu­ta, improvvisa­mente, cir­ca due anni, dall’altare ove era col­lo­ca­ta fin dal 30 gen­naio 1950. Con ogni prob­a­bil­ità la tela, alta due metri ed ottanta­c­inque cen­timetri e larga qua­si due, a segui­to dei lavori di restau­ro del­la chiesa, con­clusi non molti anni fa, ha subito uno scar­di­na­men­to dal­la col­lo­cazione originale.La grande tela si infilò , nel­la parte alta, sulle can­dele in plas­ti­ca col­lo­cate sul­la strut­tura in lamiera, finì strap­pa­ta in diver­si pun­ti. Il dip­in­to rap­p­re­sen­ta Gesù, al cen­tro, con uno stuo­lo di quat­tordi­ci santi.Il restau­ro è sta­to relaiz­za­to da Attil­ia Tode­s­chi­ni che ha com­pi­u­to un otti­mo lavoro di ripristi­no e ricom­po­sizione dell’opera.«Il dan­no provo­ca­to dal­la cadu­ta del­la tela sulle can­dele con la pun­ta in plas­ti­ca è sta­to impor­tante», spie­ga Tode­s­chi­ni, «e abbi­amo avu­to una impor­tante “spe­sa” di tem­po per riportare l’opera del Mio­la­to al suo splen­dore originale».L’opera era sta­ta offer­ta alla chiesa par­roc­chiale, per il com­ple­ta­men­to dell’altare, nel luglio del 1949 dall’allora com­menda­tore Gae­tano Delai­ni. Arciprete a Lazise era allo­ra mon­sign­or Giuseppe Man­to­vani. Lo ripor­tano chiara­mente le scritte col­lo­cate all’interno del­la cor­nice del quadro.Fu lo stes­so Delai­ni a com­mis­sion­are al pit­tore Gae­tano Mio­la­to l’opera. A ques­ta opera la famiglia Delai­ni, tra le più note di Lazise, è molto lega­ta. Pro­prio per questo ha intrapre­so il restau­ro dell’opera, facen­dosi cari­co total­mente del­la spe­sa, attra­ver­so Francesco Delai­ni, noto penal­ista del foro veronese.