La casa di riposo presieduta da Maurizio De Giuli leader nei servizi sul territorio

Rsa, mensa da recordben 1500 pasti al giorno

08/09/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La casa di riposo di Salò, che ospi­ta 120 anziani non auto­suf­fi­ci­en­ti, è diven­ta­ta un cen­tro spe­cial­iz­za­to nell’erogare servizi esterni: dai pasti con­fezionati (che nei peri­o­di di pun­ta pos­sono rag­giun­gere il tet­to dei 1500) all’assistenza domi­cil­iare. «Non vogliamo chi­ud­er­ci tra le nos­tre mura, ma aprir­ci ver­so chi ha delle neces­sità» spie­ga il pres­i­dente Mau­r­izio De Giuli, medico, nom­i­na­to due anni fa, dopo avere ricop­er­to l’incarico di asses­sore comu­nale alla Sanità.I PASTI. Il cuo­co, Attilio Mac­carinel­li, dispone di un organ­i­co di trenta per­sone: alcu­ni incar­i­cati del­la preparazione, altri del­la dis­tribuzione. Il lavoro tra padelle e pen­tole inizia alle 7 del mat­ti­no, e ter­mi­na alle 20. «Servi­amo tutte le scuole locali: mater­ne, ele­men­tari, medie — spie­ga Rosan­gela Minot­ti, la diret­trice-. I menù ven­gono pre­dis­posti peri­odica­mente, e pre­sen­tati all’Asl, che deve dare il pro­prio assen­so. La val­u­tazione riguar­da la qual­ità delle materie prime, la capac­ità nutrizionale e la quan­tità di calo­rie. Por­ti­amo i pasti anche nelle scuole di altre local­ità, come a Soiano, ai vig­ili del fuo­co del­la caser­ma di Salò, a numerose ditte pri­vate, ai cen­tri ricre­ativi estivi. Il prez­zo con­corda­to? Al mas­si­mo, quat­tro euro e mez­zo». L’anno scor­so i ragazzi delle clas­si quinte delle vicine Ele­men­tari statali “Oliv­el­li” han­no man­gia­to nel­la sala del­la casa di riposo, a fian­co dei non­ni, dato che la loro men­sa non era in gra­do di accoglier­li tut­ti. Ques­ta estate il munici­pio ha sis­tem­ato i locali, per cui ora gli alun­ni ritorner­an­no alla base.«Da un anno –inter­viene De Giuli- ges­ti­amo il bar del cen­tro sociale comu­nale Due Pini, gra­zie a una nos­tra dipen­dente, Glo­ria Milane­si. A mez­zo­giorno prepari­amo i pasti per gli anziani che sono auto­suf­fi­ci­en­ti, e vivono a casa loro, ma non se la sentono di met­ter­si ai for­nel­li. Recen­te­mente abbi­amo inizia­to ad accogliere anche gli anziani di altre case di riposo o di cen­tri sociali che ven­gono in gita sul ».L’ASSISTENZA. «I nos­tri infer­mieri ‑aggiunge il pres­i­dente- svol­go­no anche un servizio ester­no di assis­ten­za infer­mieris­ti­ca soprat­tut­to per ammalati neo­plas­ti­ci. Le prestazioni, atti­vate dal medico di base, ven­gono con­cor­date con l’Asl. Da parte sua, il Comune garan­tisce l’assistenza domi­cil­iare ricor­ren­do alla coop­er­a­ti­va “La cor­da­ta”: le oper­a­tri­ci cura­no la pulizia per­son­ale degli anziani, li aiu­tano a fare la spe­sa e nelle fac­cende di casa».

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