Incidenti stradali e discoteche. Dibattito al «Dehor» di Lonato con il ministro Sirchia. «I locali da ballo non c’entrano, inutile chiuderli alle 3»

Sabato? Si muore di più giovedì

20/07/2003 in Attualità
A Affi
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Tut­ti d’ac­cor­do sul­la neces­sità di molti­pli­care i con­trol­li sul­la strade e di avviare altre cam­pagne di sen­si­bi­liz­zazione con­tro l’u­so del­l’al­col tra i gio­vani. Uno schiera­men­to di tutori che, però deve mar­cia­re uni­to: dalle famiglie allo Sta­to, dai gestori di locali alle isti­tuzioni. E anco­ra, il prob­le­ma delle cosid­dette «stra­gi del saba­to sera» non si risolverà mai con il solo provved­i­men­to di chiusura antic­i­pa­ta alle 3 dei locali: su questo si è delin­eato un altro sostanziale accor­do degli inter­locu­tori. E’ quan­to è emer­so, in estrema sin­te­si, l’al­tra notte dal­l’in­con­tro-dibat­ti­to pro­mosso dal­la Fed­er­azione ital­iana pub­bli­ci eser­cizi (Fipe) e dal Sin­da­ca­to dei locali da bal­lo (Silb) al «Dehor», la dis­cote­ca di Lona­to, del quale abbi­amo dato una antic­i­pazione nell’edizione di ieri. Era­no pre­sen­ti il min­istro del­la Salute, Giro­lamo Sirchia, il pres­i­dente del Silb, Rena­to Giac­chet­to, lo psichi­a­tra Pao­lo Crepet, ed Enri­co Tem­pes­ta, diret­tore del­l’Osser­va­to­rio per­ma­nente sui Gio­vani e l’Al­col. Mod­er­a­tore il gior­nal­ista Tiberio Tim­peri. Pro­prio il Silb si è fat­to pro­mo­tore di due inizia­tive, pre­sen­tate entrambe nel­la grande dis­cote­ca garde­sana: una ricer­ca sug­li inci­den­ti nel decen­nio 1991–2001 e il lan­cio di una cam­pagna di sen­si­bi­liz­zazione con­tro l’u­so del­l’al­col nei locali not­turni a sosteg­no dei ragazzi. L’e­quazione inci­den­ti stradali-dis­coteche non viene asso­lu­ta­mente riconosci­u­ta dai gestori dei locali. E a loro viene in soc­cor­so un dato per cer­ti ver­si sor­pren­dente, rica­va­to dal­la ricer­ca elab­o­ra­ta sui dati Istat e Aci rel­a­tivi al decen­nio 1991–2001, sec­on­do cui si muore di più il giovedì notte (indice di mor­tal­ità del 5,36% con­tro il 5,06 del saba­to notte) men­tre, in asso­lu­to, la fas­cia oraria più fatale è quel­la tra le 16 e le 20 (con il pic­co mag­giore alle 20) del­la gior­na­ta di saba­to. Pri­mo round alle dis­coteche, quin­di, e una scon­fit­ta per quan­ti denun­ciano con­nes­sioni di causa-effet­to tra locali not­turni e inci­den­ti stradali. Ma il Silb denun­cia del­l’al­tro. Le respon­s­abil­ità degli inci­den­ti dei gio­vani non può essere addos­sa­ta uni­ca­mente alle dis­coteche. E qui lo psichi­a­tra Crepet è sta­to abbas­tan­za chiaro. «Le emozioni dei gio­vani non pos­sono essere represse o statal­iz­zate con provved­i­men­ti, devono poter­le spri­gionare in altri luoghi di aggregazione, altri­men­ti si rischia che i gio­vani si vedono costret­ti a viver­le solo il saba­to notte. Poi, sto pen­san­do — ha aggiun­to Crepet — a una Lom­bar­dia che pen­sa a far dormire i gio­vani e una vic­i­na Emil­ia Romagna che invece li fa bal­lare 24 ore di fila­to. Insom­ma. I ragazzi han­no bisog­no di altro, e il sin­da­co di una comu­nità deve pot­er rispon­dere alle loro esi­gen­ze e non del­e­gan­do altri. Una doman­da infine mi pon­go: se un gio­vane non vede l’o­ra che arrivi il saba­to sera è per­ché lo desidera davvero oppure per­ché non ha alter­na­tive?». Anche per don Mazzi, il provved­i­men­to di chiusura antic­i­pa­ta delle dis­coteche «non risolve da solo il prob­le­ma delle stra­gi, piut­tosto si fac­ciano più con­trol­li sul­la veloc­ità in stra­da e sul­l’abu­so di alcol. Le buone leg­gi ci sono già — ha con­tin­u­a­to — basterebbe appli­car­le bene, basti vedere la patente a pun­ti che sta dan­do otti­mi risul­tati. E poi cer­ti gen­i­tori spes­so cosa inseg­nano ai loro ragazzi: a cor­rere!». Il min­istro Sirchia, nel difend­ere i provved­i­men­ti del Gov­er­no, ha ricorda­to che «un paese civile non può toller­are 8 mila mor­ti e 20–25 mila inva­li­di sulle strade». Sirchia ha con­clu­so aus­pi­can­do «che vengano con­tribu­ti da più par­ti alla soluzione del prob­le­ma, il dis­eg­no di legge deve essere dis­cus­so anco­ra alle Camere». E riv­olto ai rap­p­re­sen­tan­ti del Silb ha det­to che «davan­ti ci sono alcu­ni mesi per atti­vare le vostre proposte».

Parole chiave: