Le reazioni all’ordinanza e il «giro di vite» relativo a spiagge, giardini e aiuole

Salò si divide sui cani. Proteste dopo i divieti

02/07/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

CI SONO STATE PROTESTE. Molti han­no tele­fona­to in redazione crit­i­can­do il giro di vite. E anche gli oper­a­tori tur­is­ti­ci resp­in­gono ques­ta immag­ine di una Salò «nem­i­ca dei cani».«Nei nos­tri hotel i cani li accogliamo e li coc­co­l­iamo, soprat­tut­to se di pic­co­la taglia — spie­ga il salo­di­ano Pao­lo Rossi, pres­i­dente degli alber­ga­tori del­la provin­cia -. Cer­to, nel caso di cer­ti cani grossi come vitel­li, pre­sup­pon­gono un’organizzazione non indif­fer­ente. Io comunque sono con­vin­to che tut­to dipen­da dal pro­pri­etario: se è edu­ca­to, ho la certez­za che lo è pure l’animale. Numerose strut­ture, in par­ti­co­lare del Trenti­no e dell’Alto Adi­ge, pun­ta­to addirit­tura sul tur­is­mo a quat­tro zampe, soste­nen­do i cli­en­ti che arrivano col loro cane, met­ten­do a dis­po­sizione cuc­ce, eccetera. L’ordinanza del sin­da­co? A mio avvi­so — dice Rossi — è tut­ta ques­tione di buona cre­an­za. Mi sem­bra gius­to che le cac­che deb­bano essere raccolte».E NEGLI ALTRI COMUNI? «Noi — affer­ma il sin­da­co di Toscolano Mader­no, Rober­to Righet­ti­ni — inten­di­amo des­tinare una parte di spi­ag­gia pro­prio ai tur­isti accom­pa­g­nati da cani. Un’area esclu­si­va, ris­er­va­ta soltan­to a loro. Un’idea che attuer­e­mo nel 2009. Comunque non è coi divi­eti e le proibizioni che si instau­ra un buon rap­por­to. Anch’io sono con­vin­to si deb­ba insis­tere sull’educazione dei pro­pri­etari. Qualche mul­ta l’hanno data pure i nos­tri vig­ili urbani».«A Limone — inter­viene Mar­co Girar­di, diret­tore del Con­sorzio Riv­iera dei limoni, che rag­grup­pa 250 oper­a­tori eco­nomi­ci dell’Alto Gar­da — esistono le macchinette che dis­tribuis­cono gra­tuita­mente i sac­chet­ti e le palette. Almeno il 60% del­la nos­tre strut­ture accoglie i tur­isti con i cani. Sono soprat­tut­to i tedeschi ad arrivare coi loro ani­mali. Comunque si com­por­tano molto cor­ret­ta­mente, e non las­ciano lo sporco per strada».Come dire: ben­venu­to il cane, se il padrone è edu­ca­to.