Relazione di don Piergiorgio al Corallo. Dimezzato il debito per la ristrutturazione del centro giovanile

San Severo, la parrocchia restituisce altri 200 milioni

22/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
s.j

Abbat­tuto di altri 200 mil­ioni il deb­ito del­la par­roc­chia di San Nicolò e San Severo, ora fer­mo a due mil­iar­di e 300 mil­ioni. Sep­pur non al rit­mo degli anni prece­den­ti, cala quin­di il deficit (nel 1995 era attes­ta­to a 4 mil­iar­di 410 mil­ioni) accu­mu­la­to per la ristrut­turazione del cen­tro gio­vanile e per altri lavori di manuten­zione del­la chiesa. Cifre e dati, per altro abit­ual­mente ripor­tati sul bol­let­ti­no par­roc­chiale, sono sta­ti illus­trati nel­la con­sue­ta relazione annuale svol­ta al teatro Coral­lo, alla pre­sen­za di pochi inti­mi. «Se con­tinuiamo con questo rit­mo non basterà un decen­nio per pagare l’intero deb­ito», è sta­to ricorda­to in sala dopo aver sot­to­lin­eato che la cifra non matu­ra inter­es­si pas­sivi in quan­to frut­to di presti­ti da pri­vati e famiglie. «Il fat­to di aver elim­i­na­to già da un anno qual­si­asi pen­den­za con gli isti­tu­ti di cred­i­to ha dif­fu­so in paese l’errata con­sid­er­azione che la par­roc­chia abbia paga­to tut­ti i suoi deb­iti», ha stig­ma­tiz­za­to uno dei pre­sen­ti, pre­oc­cu­pa­to per il calo delle offerte rispet­to al recente pas­sato. In effet­ti nell’arco del 2000 da offerte di famiglie, fes­ta del ringrazi­a­men­to (38 mil­ioni e 700mila lire) e gior­nate per opere par­roc­chiali sono sta­ti rac­colti 215 mil­ioni, una cifra decisa­mente cospicua ma infe­ri­ore di ben 31 mil­ioni rispet­to al 1999. Come sem­pre ottimista il par­ro­co don Pier­gior­gio For­men­ti: «Il calo c’è sta­to ma non occorre ingi­gan­tire il prob­le­ma. Serve solo una cor­ret­ta infor­mazione e bisogna tenere des­ta l’attenzione dei par­roc­chi­ani, come sem­pre gen­erosi, sull’entità del deb­ito. Il fat­to che si trat­ti di sol­di avu­ti in presti­to per due anni sen­za inter­es­si da famiglie non sig­nifi­ca ovvi­a­mente che il deb­ito sia scom­par­so. Inoltre a breve ci sarà da inter­venire sul tet­to del­la par­roc­chiale e del­lo stes­so vec­chio ricre­ato­rio». Al di là delle cifre, la ser­a­ta è sta­ta soprat­tut­to l’occasione per fare il pun­to sulle attiv­ità ricre­ative, di volon­tari­a­to e car­ità. Il cura­to don Clau­dio Cunego, dopo aver illus­tra­to per bre­vi cen­ni l’attività del cen­tro gio­vanile, ha sot­to­lin­eato il pos­i­ti­vo cam­mi­no del grup­po ado­les­cen­ti e gio­vani e l’opera di servizio durante le cer­i­monie reli­giose del coro gio­vani. Note critiche sono giunte dalle cat­e­chiste, che han­no evi­den­zi­a­to l’atteggiamento con­trastante del­la famiglie: man­dano i figli al cat­e­chis­mo ma non alla mes­sa domenicale.