Presentata una nuova ricerca bibliografica dedicata alla patrona di Desenzano

Sant’Angela Merici: la festa offre anche un nuovo libro

24/01/2001 in Cultura
Di Luca Delpozzo
m.to.

Nel fine set­ti­mana i fedeli (e non solo) di Desen­zano si rac­coglier­an­no nel­la par­roc­chia del Duo­mo e in piaz­za Malvezzi, per parte­ci­pare alle cel­e­brazioni reli­giose e laiche ded­i­cate alla patrona del­la cit­tà: Sant’Angela Meri­ci. Ma non ci sono solo le man­i­fes­tazioni tradizion­ali. Desen­zano ha infat­ti appe­na assis­ti­to alla pre­sen­tazione di un nuo­vo libro ded­i­ca­to alla san­ta. L’opera è sta­ta pre­sen­ta­ta l’altra sera alla stam­pa dal suo autore, don Alber­to Mar­goni, un sac­er­dote desen­zanese di 30 anni col­lab­o­ra­tore del set­ti­manale dioce­sano «Verona fedele». E ven­erdì si sarà un’altra ver­nice uffi­ciale. Si deve agli asses­sori Valenti­no Maros­ti­ca ed Emanuele Gius­tac­chi­ni se ques­ta inizia­ti­va, notev­ole sot­to l’aspetto stori­co, è potu­ta emerg­ere; tra l’altro pro­prio in con­comi­tan­za dell’imminente fes­ta patronale di saba­to. Il vol­ume, che si inti­to­la «Angela Meri­ci — l’intuizione del­la spir­i­tu­al­ità sec­o­lare» (edi­zioni Rubet­ti­no, 121 pagine, 16 mila lire), ha il pre­gio di arric­chire l’attuale dibat­ti­to sul­la figu­ra di ques­ta don­na, defini­ta una «pio­niera del fem­min­is­mo cris­tiano». Ma soprat­tut­to offre la pos­si­bil­ità di far conoscere in maniera chiara ed effi­cace una don­na che tan­ta parte ha avu­to nel­la sto­ria del­la chiesa e del­la soci­età. Intan­to, a Desen­zano il neona­to grup­po «Ami­ci di Sant’Angela» ha real­iz­za­to una locan­d­i­na e fis­sa­ta una rosa su cias­cun cartel­lo stradale, men­tre a fine aprile lo stes­so grup­po orga­nizzerà una passeg­gia­ta in bici­clet­ta lun­go i per­cor­si del­la san­ta. Sen­za dimen­ti­care che — sem­pre in ambito cel­e­bra­ti­vo — l’amministrazione comu­nale ha real­iz­za­to un video sul­la vita e sull’opera di Angela Meri­ci, uni­ta­mente a una gui­da tur­is­ti­co-reli­giosa stam­pa­ta in due lingue e dis­tribui­ta anche all’estero: tra breve l’opera ver­rà con­seg­na­ta a tut­ti gli stu­den­ti del­la scuo­la dell’obbligo. Ma tor­nan­do al libro di don Alber­to, la sua carat­ter­is­ti­ca più inter­es­sante è quel­la del­la bre­vità e del­la sin­tetic­ità dei testi: un’analisi che comunque non tralas­cia gli aspet­ti e le fasi salien­ti del­la vita del­la Meri­ci. Insom­ma, si trat­ta di una pub­bli­cazione che si può leg­gere tut­ta d’un fia­to, che ripor­ta anche episo­di inedi­ti o poco conosciu­ti fino a oggi. Avval­en­dosi dei più recen­ti con­tribu­ti sto­ri­ografi­ci, il gio­vane autore ha trac­cia­to il pro­fi­lo biografi­co del­la fon­da­trice di quel­la orig­i­nale isti­tuzione che è la com­pag­nia di Sant’Orsola, e ne anal­iz­za il caris­ma, des­ti­na­to nel cor­so dei sec­oli a dare vita anche a numerosi isti­tu­ti reli­giosi. La pre­fazione al libro è opera di Pietro Bor­zomati, uno dei tre laici nel mon­do mem­bro con­sul­tore del­la Con­gregazione per le cause dei san­ti. m.to.