Si proietta domani il docufilm di Katia Bernardi, al teatro San Marco di Trento.

Fra’ Silvio Bottes modellatore di fede

11/10/2013 in Cinema, Cultura
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Di Redazione

Si pre­sen­ta saba­to 12 otto­bre al teatro San Mar­co di Tren­to nel­l’àm­bito del­la sedices­i­ma edi­zione di Reli­gion Today Film­fes­ti­val il docu­film di Katia Bernar­di «Fra’ Sil­vio Bottes model­la­tore di fede», ideato, real­iz­za­to e cofi­nanzi­a­to da Comune di Arco, asso­ci­azione «Judi­caria» e Provin­cia autono­ma di Tren­to. La proiezione inizia alle ore 15; l’in­gres­so è libero.

Il doc­u­men­tario, del­la dura­ta di 26 minu­ti, riper­corre gli oltre 50 anni di car­ri­era del frate frances­cano e scul­tore Sil­vio Bottes, che nel con­ven­to delle Gra­zie di Arco ha cre­ato più di 500 opere, oggi sparse su tut­to il ter­ri­to­rio nazionale e anche oltre, e cos­ti­tu­isce il pri­mo inter­ven­to di un prog­et­to di doc­u­men­tazione e val­oriz­zazione com­p­lessi­va del­l’­opera di questo artista frances­cano, che vede coin­volti come pro­mo­tori il Comune di Arco, l’as­so­ci­azione Judi­caria, l’Ordinedei Frati Minori di Tren­to e la Provin­cia Autono­ma di Tren­to, con l’ap­por­to e la col­lab­o­razione anche di altre asso­ci­azioni, come ad esem­pio Il e il Grup­po Arti Visive di Arco.

Fra’ Sil­vio, nato a Brusi­no il 10 mar­zo del 1921, fin da bam­bi­no ha dimostra­to un tal­en­to artis­ti­co che lo ha por­ta­to a fre­quentare la scuo­la inter­nazionale d’Arte e Mestieri di Tori­no, gesti­ta dai Sale­siani, e suc­ces­si­va­mente la Scuo­la d’arte Beato Angeli­co di . La scelta del­la stra­da reli­giosa e dell’ordine frances­cano pros­egue di pari pas­so all’impegno artis­ti­co. La sua valen­za di scul­tore lo por­ta a sta­bilire a Milano rap­por­ti con Messi­na e Manzù.
Tra le sue tante opere, nel con­ven­to delle Gra­zie di Ceole si trovano le formelle in ter­ra­cot­ta (1949), la grande por­ta in bron­zo (1962), la stat­ua di San Francesco nel piaz­za­le. Ad Arco il Mon­u­men­to ai Cadu­ti e quel­lo alla memo­ria di Gian­ni Caproni; la grande stat­ua di regi­na Mun­di a Pre­gasi­na. A Rovere­to il bas­so­rilie­vo al con­ven­to di San Roc­co, il mon­u­men­to al Mole­ta a Pin­zo­lo, quel­lo delle Guide Alpine a Campiglio, a Mez­zolom­bar­do il mon­u­men­to a Pio XI e quel­lo all’Alpino, a San Leonar­do di Verona la stat­ua del­la Madon­na, a Domo­d­os­so­la la stat­ua di Ros­mi­ni, a Gru­mo le porte del­la chiesa, a Tiarno di Sopra il mon­u­men­to ai Cadu­ti, a Tren­to quel­lo ai Cadu­ti Civili. Bel­lis­si­ma la via Cru­cis cus­todi­ta nel­la chiesa dei frances­cani di Toron­to, in Cana­da. L’ultimo lavoro risale a cir­ca dieci anni fa: il mon­u­men­to all’Aviatore a Idro.

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