L’Ispettorato di Porto di Verona e Desenzano ha emanato due ordinanze di divieto della navigazione e di qualsiasi attività in superficie, compresa la pesca.

Sirmione, troppi ordigni sui fondali Vietate la navigazione e la pesca

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Di Luca Delpozzo

Un arse­nale in fon­do al Gar­da. E l’Ispettorato di Por­to di Verona e Desen­zano ha emana­to due ordi­nanze di divi­eto del­la e di qual­si­asi attiv­ità in super­fi­cie, com­pre­sa la pesca. La deci­sione è sta­ta pre­sa dopo il ritrova­men­to, da parte dei som­moz­za­tori del­la Mari­na, di centi­na­ia di bombe abban­do­nate dalle forze naz­i­fas­ciste durante la riti­ra­ta del­la pri­mav­era ’45 tra Pun­ta Grò di Sirmione e il litorale di Peschiera. Oltre a questi ordig­ni, sul fon­do del Bena­co giac­ciono anche sei mis­sili a gui­da laser sgan­ciati il 16 aprile ’99 da un Tor­na­do in avaria di ritorno da una mis­sione in Koso­vo. «Allo sta­to attuale — spie­ga Rinal­do Argen­tieri, capo di Gabi­net­to del­la Prefet­tura di Bres­cia -, gli ordig­ni non cos­ti­tu­is­cono alcun peri­co­lo per le per­sone. Questo con­sente di orga­niz­zare le oper­azioni di recu­pero poten­do val­utare atten­ta­mente tut­ti gli aspet­ti del caso

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