Il commissario Buscemi manda una lettera agli sfollati per rassicurarli, ma ci riesce solo in parte. Insufficienti per prime case ed edifici pubblici. Al lavoro i primi tecnici

Sisma, i soldi sono ancora pochi

10/06/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Pietro Gorlani

E’ tutt’altro che risol­ta la con­dizione di pre­ca­ri­età degli oltre 3mila ter­re­mo­tati di Gar­da e Valle Sab­bia, che non paiono essere rin­cuo­rati dal­la let­tera spedi­ta l’altro ieri dal com­mis­sario Stra­or­di­nario Mas­si­mo Busce­mi. Man­ca anco­ra la certez­za dei rim­bor­si. E così se il ter­mine di con­seg­na dei prog­et­ti di ricostruzione è fis­sato per il 25 luglio, ad oggi gli uffi­ci comu­nali valsab­bi­ni han­no rice­vu­to poche decine di pratiche. Al comune di Vobarno sono per­venute solo 6 prog­et­ti di ricostruzione su oltre 100 res­i­den­ze seri­amente dan­neg­giate. Le cose dovreb­bero miglio­rare da oggi, giorno in cui pren­dono servizio i cinque ingeg­neri strut­tur­isti pagati dal­la Comu­nità Mon­tana di Valle Sab­bia e a dis­po­sizione degli uffi­ci tec­ni­ci comu­nali. Res­ta aper­ta la ques­tione sull’esiguità dei fon­di attual­mente a dis­po­sizione del­la Regione, che per i Comi­tati e per il sin­da­co di Vobarno Car­lo Panz­era sono ampia­mente insuf­fi­ci­en­ti. Men­tre i comi­tati si stan­no orga­niz­zan­do per chiedere un altro incon­tro con gli enti pre­posti, il sogget­to attua­tore Sil­vio Lau­ro invi­ta alla fidu­cia nei con­fron­ti delle isti­tuzioni: «con lo stanzi­a­men­to attuale ver­rà rim­bor­sato cir­ca il 90% delle pri­or­ità 1; ricor­diamo che il con­trib­u­to viene eroga­to a tranche, con il 40% ad inizio lavori. In futuro rius­cire­mo a coprire tutte le spese». Del­la let­tera spedi­ta dall’assessore regionale Busce­mi viene con­tes­ta­to soprat­tut­to un pas­sag­gio: «Riten­go impor­tante con­fer­mare che le risorse fino­ra stanzi­ate per la ricostruzione sono suf­fi­ci­en­ti per rispon­dere a tutte le istanze rel­a­tive alle Pri­or­ità 1 e che sono impeg­na­to a trovare gli ulte­ri­ori stanzi­a­men­ti nec­es­sari per la com­ple­ta real­iz­zazione di quan­to pre­vis­to dal­la medes­i­ma ordi­nan­za». I comi­tati fan­no notare che per coprire le spese pre­viste in Pri­or­ità 1 servireb­bero oltre 80milioni di euro a fronte di una liq­uid­ità regionale di poco infe­ri­ore ai 40milioni. Usa toni più pacati — ma la sostan­za non cam­bia — anche il sin­da­co di Vobarno: «mi per­me­t­to di sot­to­lin­eare che la sti­ma dei dan­ni ripor­tati dalle 1900 prime case è pari a 63milioni di euro. I pro­pri­etari han­no dirit­to al rim­bor­so dell’80%, che in euro sig­nifi­ca 50 mil­ioni. Ma l’ordinanza 36 include nel­la pri­or­ità uno anche edi­fi­ci pub­bli­ci strate­gi­ci, attiv­ità pro­dut­tive e chiese. E la liq­uid­ità è infe­ri­ore ai 40 mil­ioni». Sui ritar­di nel­la con­seg­na dei prog­et­ti Panz­era si augu­ra che le cose pos­sano cam­biare da oggi: «ogni ven­erdì sarà pre­sente in comune l’ingegner San­dro For­ti­ni, tec­ni­co strut­tur­ista al fine di con­trol­lare l’esatta com­pi­lazione delle pratiche». Sil­vio Lau­ro si augu­ra che «tut­ti i prog­et­ti sia pub­bli­ci che pri­vati vengano con­seg­nati entro il 25 luglio. Man­ca un mese e mez­zo e cre­do che le pratiche vengano snel­lite dai cinque ingeg­neri mes­si a dis­po­sizione dal­la Comu­nità Mon­tana di Valle Sab­bia». Qualche strasci­co di polem­i­ca res­ta anche sull’entità dei rim­bor­si per i pro­pri­etari di prime case e sec­onde case in cui risiedono par­en­ti stret­ti del pro­pri­etario: ricev­er­an­no un con­trib­u­to dell’80% (con tet­to mas­si­mo di 130 mila euro). I comi­tati chiede­vano il rim­bor­so del 100%, che invece è pre­vis­to sola­mente per tut­ti quei nuclei famil­iari con lim­ite Isee pari o infe­ri­ore ai 10mila euro (alle famiglie con Isee fino a 12mila euro andrà un con­trib­u­to del 90%): lim­ite trop­po bas­so per i comi­tati. «Lim­ite suf­fi­ciente a garan­tire la totale cop­er­tu­ra delle spese per pen­sion­ati pro­pri­etari di una sola casa» per Sil­vio Lau­ro. Ricor­diamo che la sti­ma com­p­lessi­va dei dan­ni res­ta fer­ma sui 210milioni di euro. La Regione ne ha a dis­po­sizione 40milioni, ma vero è che gli stanzi­a­men­ti gov­er­na­tivi arrivano fino a 85milioni. Altri 20 mil­ioni la Regione «ha promes­so» di reperir­li dall’aggiustamento di Bilan­cio, men­tre diver­si par­la­men­tari bres­ciani nelle scorse set­ti­mane han­no rib­a­di­to la volon­tà di richiedere cir­ca 60milioni di euro da un emen­da­men­to nel­la Finanziaria 2006. Una volon­tà che oggi, alla luce dei dram­mati­ci con­ti pub­bli­ci ital­iani, sem­bra avere meno change.