L’alto lago chiede anche voli notturni per rimediare alla distanza dagli ospedali

Soccorsi, serve l’elicottero

24/03/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Alto Lago

«Per la parte set­ten­tri­onale del­l’al­to Gar­da e — a mag­gior ragione — per l’en­troter­ra di Valvesti­no e Mag­a­sa, più che la col­lo­cazione degli ospedali che pure rimane un prob­le­ma impor­tante, neces­si­ta con­cen­trar­si sul fun­zion­a­men­to degli inter­ven­ti di pron­to soc­cor­so, che devono essere imme­diati e veloci, altri­men­ti il paziente potrebbe rischiare grosso. La col­lo­cazione geografi­ca decen­tra­ta delle nos­tre zone impone di vol­gere lo sguar­do ver­so l’elisoc­cor­so e, di con­seguen­za, all’u­ti­liz­zo se pos­si­bile anche not­turno degli eli­cot­teri». Questo è il com­men­to di Man­lio Bon­in­con­tri, sin­da­co di Tig­nale, subito dopo la con­clu­sione del­l’assem­blea del­la Comu­nità Mon­tana Par­co del­l’al­to Gar­da, con­vo­ca­ta ieri mat­ti­na a Valvesti­no dal pres­i­dente Bruno Faus­ti­ni. All’as­sise era­no pre­sen­ti anche i sin­daci del­l’al­to lago, oltre al tavo­lo tec­ni­co e alcu­ni medici: Menolfi, Pre­v­i­di, Zecchi­na­to, Aimo. Sig­ni­fica­ti­va anche la parte­ci­pazione del diret­tore gen­erale del­l’Azien­da Ospedaliera, Ange­lo Fos­chi­ni. Pro­cede sul­la fal­sari­ga di Bon­in­con­tri, il suo col­le­ga di Gargnano Mar­cel­lo Fes­ta che aggiunge: «Anche Gargnano, vista la sua posizione cen­trale, deve divenire sede di un cen­tro di pri­mo soc­cor­so accan­to a Gavar­do e in estate a Salò. Di più: bisogna approntare subito le piaz­zole per l’elisoc­cor­so ed i comu­ni ci stan­no lavo­ran­do con la Comu­nità Par­co. L’im­por­tante, però, è che vengano mes­si a dis­po­sizione gli eli­cot­teri: che porti­no il mala­to in un ospedale anziché in un altro, è a questo pun­to sec­on­dario». Cam­bia poco, si intu­isce, per un paziente del­l’al­to lago, rag­giun­gere questo o quel­l’ospedale tra quel­li oper­a­tivi. È impor­tante, invece, arrivar­ci in con­dizione di potere essere curati. Ne con­segue l’e­si­gen­za di tem­pes­tiv­ità. Nel cor­so del­l’assem­blea è sta­ta rib­a­di­ta ques­ta esi­gen­za. Con­seguente la rif­les­sione sul­la pos­si­bil­ità di atter­rag­gi anche not­turni su appo­site piaz­zole, e la pro­pos­ta è che ciò avven­ga in cias­cun comune, tra quel­li più lon­tani dagli ospedali: Gargnano (3.000 abi­tan­ti in 13 nuclei abi­tati), Tig­nale (1.200 res­i­den­ti in 6 frazioni), Tremo­sine (1.800 abi­tan­ti in 15 pae­si), Valvesti­no e Mag­a­sa (7 paesi­ni). Rib­a­di­ta, inoltre, l’e­si­gen­za del coor­di­na­men­to dei soc­cor­si, che dovreb­bero avvenire attra­ver­so l’eli­cot­tero, con il cen­tro di pri­mo inter­ven­to, per­ché vi siano a dis­po­sizione medici spe­cial­iz­za­ti nel­la rian­i­mazione e non gener­i­ci. Non è man­ca­to il rilie­vo sul­l’­op­er­a­tiv­ità in molti comu­ni, di ambu­lanze, acquis­tate dalle ammin­is­trazioni locali e date in ges­tione ai grup­pi di volon­tari­a­to, piut­tosto numerosi e dis­sem­i­nati su un’area assai vas­ta. In propos­i­to, qualche sin­da­co ha lamen­ta­to che non vi siano sta­ti sosteg­ni eco­nomi­ci per i comu­ni che si sono addos­sati la spe­sa. Altro tema sul tap­peto è la col­lab­o­razione con la Valle Sab­bia, andan­do nel­la direzione e alla ricer­ca di unità di inten­ti per quan­to attiene le strut­ture ospedaliere. Non è man­ca­ta — a questo pun­to — la rif­les­sione in rifer­i­men­to al nuo­vo ospedale di Roè Vol­ciano. Dopo il no regionale ad una pri­ma pro­pos­ta avan­za­ta in pas­sato, si sta ora attend endo una rispos­ta da , suc­ces­si­va all’i­noltro di una sec­on­da ipote­si. Notizie dovreb­bero giun­gere prob­a­bil­mente tra un mese. Dovesse anche in questo caso mat­u­rare qualche cosa di neg­a­ti­vo, ci si ind­i­rizzerebbe ver­so un poten­zi­a­men­to di Gavar­do (per acu­ti) e ver­so la costruzione di una nuo­va strut­tura di riabil­i­tazione. Resterebbe da sta­bilire, in questo caso, l’u­bi­cazione del­la costruzione: deci­sione da pren­dere dopo una even­tuale rispos­ta neg­a­ti­va da Milano.

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