Gli albergatori prevedono un notevole calo turistico per le festività pasquali e chiedono la parziale riapertura della strada per Riva

Sono spremuti come un Limone

30/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

Gli alber­ga­tori di Limone sono sul piede di guer­ra; se per le fes­tiv­ità di Pasqua non sarà ria­per­ta, almeno parzial­mente, la che col­le­ga il paese bres­ciano a Riva minac­ciano di dis­ertare in mas­sa le urne in occa­sione delle elezioni politiche di domeni­ca 13 mag­gio. Gli alber­ga­tori bres­ciani chiedono anche che nel­l’Al­to Gar­da siano instal­lati dei cartel­li stradali che indichi­no la pos­si­bil­ità di rag­giun­gere Limone con il traghet­to che da qualche mese fa la spo­la con Riva. «Se le nos­tre istanze non saran­no accolte total­mente dagli ammin­is­tra­tori del­la Provin­cia di Tren­to e del Comune di Riva attuer­e­mo le azioni di protes­ta», riferisce Chic­co Risat­ti, pres­i­dente degli alber­ga­tori del­la Riv­iera dei Limoni e vice sin­da­co di Limone «e quin­di il 13 mag­gio non solo non andremo a votare ma anche comu­nicher­e­mo ai sin­da­cati che per ques­ta sta­gione tur­is­ti­ca sare­mo costret­ti a ridurre dras­ti­ca­mente il per­son­ale. Inoltre l’inevitabile calo delle pre­sen­ze tur­is­tiche deter­min­erà anche il bloc­co delle for­ni­ture agli alberghi da parte dei grossisti tren­ti­ni» Ma non è tut­to», con­tin­ua Risat­ti «per­chè dare­mo incar­i­co al nos­tro stu­dio legale di tute­lar­ci in sede giudiziaria e per­tan­to di chiedere ai tren­ti­ni di rifonder­ci i dan­ni. Abbi­amo inoltre inten­zione di orga­niz­zare anche delle man­i­fes­tazioni di protes­ta a Tren­to davan­ti alla sede del­la Provin­cia e anche a Riva, Arco e Tor­bole. Se nel frat­tem­po non si muoverà nul­la inizier­e­mo a mobil­itar­ci a par­tire da lunedì del­la prossi­ma set­ti­mana». Per le prossime vacanze pasquali a Limone si prevede un calo di pre­sen­ze che varia tra il 40 e il 50 per cen­to rispet­to allo stes­so peri­o­do dell’ anno scor­so. Il cen­tro tur­is­ti­co del­l’Al­to Gar­da bres­ciano si può rag­giun­gere via ter­ra solo da sud men­tre la mag­gior parte dei vil­leg­gianti che sino­ra han­no sog­gior­na­to in questo paese, noto anche per la longevità dei suoi abi­tan­ti e dove tutte le attiv­ità eco­nomiche sono legate al tur­is­mo, sono arrivati da Riva, per­cor­ren­do il trat­to del­la stra­da Garde­sana che è sta­to can­cel­la­to da una gigan­tesca frana qualche mese fa. Se i limone­si sono inviper­i­ti i rivani non ridono di cer­to. Si teme infat­ti che la cap­i­tale del Gar­da trenti­no riman­ga intrap­po­la­ta nel­la mor­sa del traf­fi­co. Per questo saran­no attuate dai vig­ili urbani rigide dis­po­sizioni; una di queste riguar­da l’area di sos­ta in prossim­ità del­l’im­bar­co dei traghet­ti: se in quel­la zona arriver­an­no più auto­mo­bili di quelle che pos­sono trasportare i mezzi del­la , saran­no rimosse forzatamente.