Assalto ai siti porno a spese del Comune Stop a Internet in strada

Sorpresa in municipio

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Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Sor­pre­sa. L’amministrazione di Desen­zano, sul , all’inizio dell’anno ha deciso di met­tere a dis­po­sizione gra­tuita­mente quat­tro postazioni Inter­net a res­i­den­ti e tur­isti. Ma gli uten­ti, invece di con­sultare la rete per avere infor­mazioni su alberghi o luoghi da vis­itare, preferivano clic­care sui siti porno. A spese del Comune che, quin­di, è sta­to obbli­ga­to a cor­rere ai ripari. «Ho dato dis­po­sizione affinché il servizio offer­to dalle colon­nine “Documat” ven­ga dis­at­ti­va­to — spie­ga l’assessore Gio­van­ni Venieri -. Pec­ca­to: il nos­tro obi­et­ti­vo era quel­lo di favorire l’accesso dei cit­ta­di­ni a Inter­net. Ma ci sono arrivate numerose seg­nalazioni che sot­to­lin­ea­vano un uso dis­tor­to delle postazioni. Dopo aver anal­iz­za­to i tab­u­lati dei col­lega­men­ti effet­tuati, abbi­amo avu­to l’immediata con­fer­ma: tan­tis­si­mi con­tat­ti a siti pornografi­ci. Da qui la deci­sione, inevitabile, di inter­rompere il servizio. Presto — con­clude l’assessore — riat­tiver­e­mo i col­lega­men­ti con la rete, ma soltan­to a paga­men­to». Il pro­gram­ma di infor­ma­tiz­zazione del Comune garde­sano prevede­va il ricor­so sem­pre più dif­fu­so a strut­ture infor­matiche. Così l’amministrazione ha atti­va­to la rete civi­ca «On.De» che con­ta qua­si duemi­la uten­ti. Il servizio, oltre a sfornare a richi­es­ta cer­ti­fi­cati ana­grafi­ci, nelle quat­tro postazioni col­lo­cate lun­go le stra­da (a Riv­oltel­la, San Mar­ti­no del­la Battaglia, in piaz­za Garibal­di e nel Palaz­zo del Tur­is­mo) offri­va anche la pos­si­bil­ità di col­le­gar­si alla rete. Quin­di cit­ta­di­ni e tur­isti pote­vano ottenere gra­tuita­mente, a qual­si­asi ora del giorno e del­la notte, infor­mazioni e inviare o rice­vere mes­sag­gi di pos­ta elet­tron­i­ca. Ma la ten­tazione di fre­quentare i siti porno è sta­ta trop­po forte: così, centi­na­ia di uten­ti, invece di clic­care sul servizio on line mes­so a pun­to dal Comune di Desen­zano, «sfrut­ta­vano» le postazioni solo per rifar­si la vista, andan­do a sco­vare i siti porno più spin­ti. Ennio Moruzzi

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