Mosaico Scienze. A Ponti successo del monologo teatrale

Sotto i riflettori il clima che muta

25/09/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Anche Poz­zolen­go è sta­to pos­i­ti­va­mente coin­volto nel­la man­i­fes­tazione «Mosaico Scien­ze», pro­mossa dal­l’As­so­ci­azione Tur­is­ti­ca : il paese ha ospi­ta­to un inter­es­sante con­veg­no-dibat­ti­to sul tema «Mod­i­fi­cazione del cli­ma nel sis­tema plan­e­tario», rela­tore il pro­fes­sor Anto­nio Navar­ro del­l’Is­ti­tu­to Nazionale di Geofisi­ca e Vul­canolo­gia, pre­sen­ta­to dal dot­tor Scia­ret­ta, che ha introdot­to l’argomento su uomo, ter­ra e cros­ta ter­restre. Il sin­da­co ha introdot­to la con­feren­za ricor­dan­do la trom­ba d’aria che un anno fa ha dev­as­ta­to il paese. «Purtrop­po — ha con­clu­so — bisogna abit­u­ar­si a con­vi­vere con questi fenomeni». Quin­di la paro­la è pas­sa­ta a Navar­ro il quale, aiu­tan­dosi con un com­put­er, ha spie­ga­to l’atmosfera, sof­fer­man­dosi sull’effetto ser­ra, «in sé un fenom­e­no non neg­a­ti­vo», anzi nat­u­rale, lega­to all’interazione fra i rag­gi del sole, rifrazione ter­restre, con­cen­trazioni di ossigeno e anidride car­bon­i­ca. Navar­ro ha spie­ga­to che l’I­talia è ai mar­gi­ni di un sis­tema atmos­feri­co; d’es­tate è con l’Africa, d’in­ver­no è con l’Eu­ropa. Ma bas­ta che questo equi­lib­rio si sposti di 500 chilometri e tut­to cam­bia. Ques­ta situ­azione «di fron­tiera» è una delle cause dei fenomeni mete­o­ro­logi­ci estre­mi che si sono ver­i­fi­cati negli ulti­mi anni nel nos­tro Paese. Nel­la sala delle Colonne di Pon­ti sul Min­cio, invece, si è svol­ta una inter­es­sante ser­a­ta teatrale. Per la ver­ità non si è trat­ta­to di uno spet­ta­co­lo in sen­so tradizionale, ma di un monol­o­go dal tito­lo « Den­tro», trat­to dal roman­zo di Fabio Mar­cot­to, con l’a­dat­ta­men­to teatrale di Anto­nio Cal­don­azzi e Mas­si­mo Cat­taruz­za. L’in­ter­pre­tazione, per­al­tro molto applau­di­ta, è sta­ta del­lo stes­so Cat­taruz­za. In prat­i­ca la tra­ma è ques­ta: un imp­ie­ga­to di ban­ca si risveg­lia una mat­ti­na e al pos­to degli attribu­ti maschili crede di vedere una bot­tiglia. Da lì inizia tut­ta la sua odis­sea che lo por­ta a sep­a­rar­si dal­la moglie, a las­cia­re il pos­to di lavoro e tut­to questo guardan­do, toc­can­do, assag­gian­do un po’ tut­ti i vini delle regioni ital­iane, finche diven­ta un esper­to di fama mon­di­ale. Ma tut­to questo è realtà o fan­ta­sia? Agli spet­ta­tori la soluzione del dilemma.