Meglio evitare di nuotare in località Fornaci: per ora è l’unica zona fuori dalla norma

Spiaggia sotto osservazione

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Di Luca Delpozzo
(b.b.)

La qual­ità delle acque è defini­ta «nel­la nor­ma», ma la sta­gione bal­n­eare inizia con una mar­cia in meno rispet­to all’anno scor­so per­ché, pur essendo solo giug­no, in una spi­ag­gia viene con­siglia­to di non fare il bag­no. «Con i pre­lievi fat­ti a Bren­zone e a Mal­ce­sine, abbi­amo con­clu­so la quin­ta serie di anal­isi routi­nar­ie», esor­disce Gior­gio Franzi­ni, respon­s­abile dell’Ufficio dell’Agenzia regionale per la pre­ven­zione e pro­tezione ambi­en­tale (Arpav). «Ora par­ti­amo subito con il ses­to ciclo». Poi pre­cisa: «Fino­ra i para­metri sono nel­la nor­mal­ità, però abbi­amo mes­so sot­to osser­vazione il pun­to 367, in local­ità For­naci a Peschiera, per­ché è sta­to ril­e­va­to un supera­men­to dei lim­i­ti di col­ifor­mi fecali. Si trat­ta di uno sfora­men­to piut­tosto con­tenu­to, che però va mon­i­tora­to con atten­zione. In quel pun­to, infat­ti, spo­radica­mente si pre­sen­tano prob­le­mi di inquina­men­to, ma non siamo mai rius­ci­ti ad avere indi­cazioni sul­la fonte di immis­sione». La spi­agget­ta è quel­la denom­i­na­ta Spi­ag­gia Vec­chi, non è molto fre­quen­ta­ta, ma vis­to che la situ­azione si ripete le indagi­ni si devono fare. Si ipo­tiz­za che i para­metri pos­sano essere alterati da qualche pic­co­lo afflu­ente, ma potrebbe esser­ci anche qualche tubazione sot­ter­ranea non per­fet­ta­mente fun­zio­nante. Per i tec­ni­ci dell’Arpav è dif­fi­cile avvic­i­nar­si con la bar­ca: il fon­dale è bas­so e ci sono grosse pietre con­tro cui il moto­scafo potrebbe incagliar­si. Si dovran­no quin­di fare per­lus­trazioni da ter­ra: «Il Comune a sua vol­ta si sta dan­do da fare per cer­care di risol­vere questo prob­le­ma cui fino­ra non rius­ci­amo a dare spie­gazioni». Il resto del lago in ogni caso «sta abbas­tan­za bene», com­p­rese le due spi­aggette che han­no inau­gu­ra­to da chiuse la sta­gione pri­maver­ile, a causa di prob­le­mi riscon­trati l’anno scor­so. «Erava­mo par­ti­ti il pri­mo aprile con due lidi chiusi, il pun­to 283 a Lazise, in local­ità Sen­tieri, a sud del por­to ver­so Pacen­go, e il pun­to 297 in via Alfieri a Peschiera, sul lun­go­la­go in direzione Bres­cia, ma le prime anal­isi routi­nar­ie sono state favorevoli e quin­di le abbi­amo dichiarate idonee ai bag­ni», dice Franzi­ni. In ogni caso restano «sorveg­li­ate spe­ciali». «Sec­on­do il provved­i­men­to regionale durante il peri­o­do di mas­si­mo afflus­so, cioè dal 15 giug­no al 15 luglio, dob­bi­amo fare cam­pi­ona­men­ti alle acque ogni dieci giorni», con­clude Franzini.

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