Cassonetti ricolmi di cartoni e imballaggi sparsi un po' ovunque: uno spettacolo non certo decoroso al quale, soprattutto nelle scorse estati, c'eravamo purtroppo abituati.

Stop ai cassonetti stracolmi

29/06/2000 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
p.t.

Cas­sonet­ti ricol­mi di car­toni e imbal­lag­gi spar­si un po’ ovunque: uno spet­ta­co­lo non cer­to deco­roso al quale, soprat­tut­to nelle scorse esta­ti, c’er­ava­mo purtrop­po abit­uati. Da tre giorni a ques­ta parte, però, il Com­pren­so­rio Alto Gar­da e Ledro ha dato il via ad un servizio che ren­derà quelle aut­en­tiche brut­ture soltan­to uno spi­acev­ole ricor­do: la del­la carta.«Differenziata da cosa?» ver­rebbe da chieder­si, vis­to che già da anni esiste un servizio di rac­col­ta del­la car­ta. Dif­feren­zi­a­ta per­ché, da lunedì scor­so, alcu­ni mezzi del­la Galaser­vice, la dit­ta a cui è sta­to sub­ap­pal­ta­to il servizio, svol­go­no una rac­col­ta che inter­es­sa esclu­si­va­mente le attiv­ità com­mer­ciali, arti­gianali e i pub­bli­ci eser­cizi che potran­no usufruire di una rac­col­ta cosid­det­ta “a vet­ri­na”. Un tipo di servizio che già era sta­to atti­va­to ad Arco, ma che per la pri­ma vol­ta coprirà l’in­tero ter­ri­to­rio com­pren­so­ri­ale. Questo vuol dire che il com­pren­so­rio andrà a rac­coglie carte e car­toni diret­ta­mente pres­so la sede delle ditte — bas­ta che i tito­lari ne fac­ciano espres­sa­mente richi­es­ta — evi­tan­do che il mate­ri­ale vada ad occu­pare prezioso spazio nei cas­sonet­ti, per altro, da sem­pre ris­er­vati alle uten­ze domes­tiche. Il servizio — questo è un altro par­ti­co­lare assai impor­tante — non com­por­ta ulte­ri­ori oneri per l’u­tente e, anche per questo, c’è da prevedere una mas­s­ic­cia ade­sione all’inizia­ti­va. Giorni ed orari del­la rac­col­ta sono già sta­ti comu­ni­cati a com­mer­cianti, negozianti e arti­giani, i quali non dovran­no far altro che pie­gare il mate­ri­ale car­taceo e accat­a­star­lo in un luo­go facil­mente acces­si­bile al mez­zo di rac­col­ta. I pri­mi risul­tati sono con­for­t­an­ti e las­ciano ben sper­are sul suc­ces­so del­l’inizia­ti­va. Al Com­pren­so­rio si è pen­sato anche al cen­tro stori­co di Riva e alle sue viuzze par­ti­co­lar­mente anguste: in questo caso, la rac­col­ta è sta­ta affi­da­ta ad un’Ape o ad un mez­zo con le stesse carat­ter­is­tiche. Res­ta chiaro, poi, che ci non vuole servir­si di quest’op­por­tu­nità può con­ferire il mate­ri­ale alla dis­car­i­ca com­pren­so­ri­ale (orario 8–12 e 13.30–16) o pres­so l’area attrez­za­ta con com­pat­ta­tore nel piaz­za­le comu­nale adi­a­cente il cimitero di Arco per la quale, fra poco, ver­rà sta­bil­i­to l’o­rario defin­i­ti­vo d’apertura.

Parole chiave: