Gli albergatori di Limone decisi sulla Gardesana a Pasqua

Strada aperta o rivoluzione

23/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Gli alber­ga­tori di Limone non tran­sigono: pre­tendono asso­lu­ta­mente l’aper­tu­ra del­la stra­da a finestre e l’aper­tu­ra totale nel­la set­ti­mana di Pasqua. Scelta la lin­ea dura, sono pas­sati all’azione. Pri­ma una nota del pres­i­dente del­la Riv­iera dei Limoni, Chic­co Risat­ti, in cui annun­ciano che se non saran­no accolte le loro richi­este saran­no attuate le seguen­ti azioni di protes­ta: asten­sione dalle urne il 13 mag­gio; dras­ti­co ridi­men­sion­a­men­to del per­son­ale degli alberghi; con­ge­la­men­to di tutte le for­ni­ture prove­ni­en­ti dal Trenti­no; «incar­i­co al nos­tro stu­dio legale per qual­si­asi azione ritenu­ta oppor­tu­na a tutela dei nos­tri inter­es­si ed a sal­va­guardia d’even­tu­ali perdite»; man­i­fes­tazioni di protes­ta a Tren­to pres­so la Provin­cia, a Riva, Tor­bole ed Arco. Poi i fax ai for­n­i­tori. Gen­tili­ni ne cita uno in cui l’al­ber­go XY dichiara che se entro il 31 mar­zo non saran­no state ottenute le garanzie sui tran­si­ti lun­go la vec­chia stra­da, tut­ti gli ordi­ni sono da riten­er­si annul­lati: anche il viag­gia­tore può risparmi­ar­si di andare a Limone, per­chè i riforn­i­men­ti ver­ran­no effet­tuati da sud, pas­san­do sul­la frana. Fax del­lo stes­so tenore stan­no com­in­cian­do ad arrivare anche ad arti­giani altog­a­rde­sani impeg­nati negli alberghi di Limone.