L’esemplare catturato da tre turisti olandesi ospiti al campeggio La Rocca in località San Pietro Il pesce, lungo più di un metro e di oltre 20 chili, galleggiava ed era già in fin di vita

Supertrota da record presa a pugni

16/07/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
al.jo.

Tro­ta da Guin­ness dei pri­mati cat­tura­ta nelle acque del Gar­da. Un esem­plare eccezionale di oltre 20 chili (20,458 per l’esattezza) lun­go 108 cen­timetri e largo 37, è sta­to cat­tura­to in modo alquan­to for­tunoso da alcu­ni tur­isti olan­desi ospi­ti al campeg­gio La Roc­ca in local­ità San Pietro ai con­fi­ni con il ter­ri­to­rio comu­nale di Gar­da. Il pesce è sta­to avvis­ta­to, men­tre si muove­va lenta­mente a fior d’acqua, da Leo Savoy, inten­to a pren­dere il sole a bor­do di un pic­co­lo gom­mone a poca dis­tan­za dal­la riva. Il ses­san­taset­tenne olan­dese, abit­uale fre­quen­ta­tore del Gar­da, ha chiam­a­to subito in aiu­to un paio di con­nazion­ali, Bertus Spangers­berg, di 38 anni, e Theo Kon­ing, di 39. Una vol­ta cir­conda­to con cir­cospezione il grosso pesce che gal­leg­gia­va lenta­mente, lo han­no col­pi­to dura­mente alla tes­ta per poi a fat­i­ca trasci­narlo a riva, tra lo stu­pore dei molti bag­nan­ti che ver­so le 14 sta­vano in spi­ag­gia. Incredulità e stu­pore subito man­i­fes­ta­ti anche da alcu­ni pesca­tori dilet­tan­ti del­la vic­i­na base nau­ti­ca, chia­mati a ver­i­fi­care se effet­ti­va­mente si trat­ta­va di una tro­ta, data l’eccezionalità del­la taglia e la rar­ità del­la specie. Esem­plare qua­si sicu­ra­mente emer­so in fin di vita o per aver urta­to con­tro qualche osta­co­lo, oppure per la sua veneran­da età, cal­co­la­ta dagli esper­ti in cir­ca 20 anni. In questo peri­o­do, infat­ti, con la tem­per­atu­ra dell’acqua supe­ri­ore ai 20 — 25 gra­di, le trote, aman­ti di acque fres­che e limpi­de, si inabis­sano viven­do in un ambi­ente dai 20 ai 70 metri di pro­fon­dità. La notizia del­la cat­tura eccezionale ha subito fat­to il giro, tan­to che il campeg­gio è diven­ta­to meta di curiosi, ma soprat­tut­to di pesca­tori dilet­tan­ti e pro­fes­sion­isti increduli, richia­mati dal peso insoli­to del­la pesca. Sfu­mati ormai i ricor­di di esem­plari di ques­ta taglia. L’ittiologo Malfer, nel­la sua opera «Il Bena­co», par­la di un esem­plare pesca­to la sera del 20 luglio del 1897, dinanzi a Tor­ri, del peso di 15,3 chili e di una fem­mi­na pesca­ta alle freghe di Peschiera di 14 chili e di quel­lo di Tor­bole, di 18 chili. Fra le due guerre, ricor­da un pesca­tore di Gar­da, «mio padre Fer­di­nan­do Malfer con la “ciàra”, rete lun­ga 250 metri e alta 25 metri, cat­turò una tro­ta di 19,02 chili». Altra pesca favolosa venne fat­ta a Gar­da e, ricor­da «Miroli», al sec­o­lo Gius­to Faso­let­ti di , «nell’anno in cui Leone fu elet­to pres­i­dente del­la Repub­bli­ca e se non ricor­do male l’esemplare era intorno ai 22 chili». La scor­sa set­ti­mana Paride Malfer di Gar­da con la Tir­lin­dana ha aggan­ci­a­to un esem­plare di 11,4 chili, men­tre quel­la del Mario (Pit­tor) sem­pre di Gar­da nel giug­no scor­so era di 8,4 chili. «Carne sapor­i­tis­si­ma», han­no sot­to­lin­eato gli esper­ti, nel con­tin­uare a «man­gia­r­si» con gli occhi la pesca degli olan­desi, per nul­la pesca­tori, «che han­no avu­to notev­ole for­tu­na», han­no com­men­ta­to. Olan­desi che han­no pen­sato bene di met­tere «la regi­na del Gar­da» all’asta su un sito Inter­net. Speran­do così di pagar­si le vacanze, dato che il prez­zo s’aggira intorno ai 20 euro al chilo.