L’assessore provinciale Sebastiano replica al sindaco di Bussolengo Mazzi: «Abbiamo tutto l’interesse a finirla». «C’è un ritardo di oltre sei mesi ma i lavori non sono stati certo interrotti»

Tangenziale lenta ma sicura

23/03/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Lino Cattabianchi

Giunge a tam­buro bat­tente la repli­ca alla let­tera di dif­fi­da del sin­da­co Mazzi alla Provin­cia, nel­la quale il pri­mo cit­tadi­no di Bus­solen­go lamen­ta­va i ritar­di nel­la costruzione del­la stra­da di col­lega­men­to tra la statale 12 e la Verona-Lago. Si incar­i­ca del­la rispos­ta l’assessore provin­ciale Luca Sebas­tiano, tito­lare del­la del­e­ga ai lavori pub­bli­ci e alla via­bil­ità. «Ci ren­di­amo con­to», esor­disce l’assessore, «del dis­a­gio che sti­amo cre­an­do ai cit­ta­di­ni di Bus­solen­go e del­la vas­ta area che gravi­ta su quell’importante baci­no eco­nom­i­co. Chiedi­amo loro di por­tar pazien­za, vis­to anche che, e non è retor­i­ca, sti­amo lavo­ran­do per loro e per un ben­efi­cio che, nel tem­po, darà i suoi frut­ti». Nel mer­i­to dei due inter­ven­ti di Mazzi e del con­sigliere provin­ciale e comu­nale Andrea Bassi Sebas­tiano con­tin­ua: «Ho pre­so atto del­lo sfo­go del sin­da­co e di Andrea Bassi. Esiste un prob­le­ma per quan­to riguar­da il ritar­do di un’opera che per noi è impor­tan­tis­si­ma e che dovrà col­le­gare il lago in maniera pref­eren­ziale con la cit­tà. Per lim­itare i dis­a­gi, la Provin­cia è sta­ta atten­ta e atti­va­mente pre­sente nel con­trol­lare questi ritar­di: esiste un carteg­gio tra il nos­tro ente, che ha appal­ta­to i lavori, e la dit­ta che li deve eseguire. È con­tem­pla­to il rispet­to dei ter­mi­ni del con­trat­to, e nelle pre­scrizioni del­la gara di appal­to sono pre­viste molto chiara­mente sanzioni eco­nomiche per i ritar­di nei lavori. Noi con­tin­uer­e­mo a vig­i­lare per­chè tut­to pro­ce­da per il ver­so gius­to». Quan­to è il ritar­do sul­la tabel­la di mar­cia? «Sui lavori pre­visti il ritar­do è di più di sei mesi, ma è altret­tan­to vero che noi, come Provin­cia, abbi­amo inter­esse a che i lavori finis­cano nel più breve tem­po pos­si­bile. L’opera, il cui cos­to si aggi­ra sui 12 mil­ioni, è vera­mente impor­tate e com­p­lessa». «Non voglio gius­ti­fi­care l’operato dell’impresa», con­tin­ua l’assessore provin­ciale Luca Sebas­tiano, «ma la costruzione di una tan­gen­ziale è un’opera di tale com­p­lessità che può accadere che ci sia qual­cosa che sfugge. Non è vero che i lavori sono sta­ti inter­rot­ti, anche se purtrop­po pro­ce­dono a rilen­to». Nel mer­i­to del­la pre­sa di posizione di Mazzi e Bassi, Sebas­tiano pre­cisa: «Capis­co lo sfo­go del sin­da­co e del con­sigliere Bassi: se è propos­i­ti­vo e final­iz­za­to alla soluzione del prob­le­ma, che sta a cuore a tut­ti, ben ven­ga. Se invece l’intento è quel­lo di dis­tribuire colpe e di tirar­si fuori dalle respon­s­abil­ità o di dare colpe inesisten­ti alla Provin­cia, allo­ra non lo con­di­vi­do per niente, in quan­to abbi­amo fat­to già più incon­tri nel cor­so del tem­po, tra impre­sa, Provin­cia e Comune con la final­ità di sol­lecitare una pos­i­ti­va soluzione e definizione dei prob­le­mi». Tra poco inizia la sta­gione peschico­la: una del­la cause dell’intervento di Mazzi è pro­prio ques­ta. «È vero che esiste il prob­le­ma del mer­ca­to ortofrut­ti­co­lo e spe­ri­amo di rius­cire a dare soluzione al prob­le­ma in tem­pi bre­vi con la col­lab­o­razione di tut­ti. Tra l’altro, ques­ta è la stra­da che io per­cor­ro tut­ti i giorni, dato che ven­go a Verona da Lazise, e quin­di quel­la che mi sta molto a cuore per prob­le­mi di per­cor­ren­za. Per quan­to riguar­da la rispos­ta ad Andrea Bassi, con tut­ta seren­ità, esaminer­e­mo lo sta­to di avan­za­men­to dei lavori, i carteg­gi e i ver­bali tra la dit­ta e la Provin­cia e con tut­ta onestà vedremo se ci sono respon­s­abil­ità tali da dover isti­tuire una com­mis­sione di inchi­es­ta di cui, a mio avvi­so, non esiste alcu­na neces­sità, a con­dizione che i lavori pro­cedano spedi­ta­mente. Con­vocher­e­mo, comunque, a breve un incon­tro isti­tuzionale fra Provin­cia, Comune e impre­sa appaltante».