Da Iva Berasi il 24 gennaio il Comitato «Giacomo Cis», amministratori e funzionari

Tavola rotonda sul futuro della Ponale

18/01/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

In otto­bre il Comi­ta­to «Gia­co­mo Cis», che da due anni lot­ta per la ria­per­tu­ra al traf­fi­co non motor­iz­za­to del­la Ponale, pro­pose a tut­ti gli ammin­is­tra­tori e fun­zionari comu­nali e provin­ciali inter­es­sati di met­ter­si attorno ad un tavo­lo per trovare insieme una soluzione che rispon­desse alle sue aspet­ta­tive. Final­mente l’asses­sore Iva Berasi ha rispos­to, invi­tan­do il comi­ta­to e tut­ti gli altri inter­locu­tori — dal sin­da­co di Riva a quel­lo di Moli­na di Ledro, dagli asses­sori provin­ciali ai lavori pub­bli­ci, ai trasporti e all’a­gri­coltura e mon­tagna, ai diri­gen­ti dei servizi che in vario modo si occu­pano di ambi­ente — a parte­ci­pare ad un incon­tro che si ter­rà a Tren­to il 24 gennaio.Fabrizio Di Sta­sio, coor­di­na­tore del comi­ta­to, è pru­den­te­mente sod­dis­fat­to. Man­cano soltan­to due mesi alla pri­mav­era, sta­gione in cui il comi­ta­to stes­so avrebbe volu­to inau­gu­rare il nuo­vo peri­o­do del­la Ponale «per pot­er offrire a res­i­den­ti e tur­isti uno scor­cio di ter­ri­to­rio tur­is­ti­ca­mente ed ambi­en­tal­mente strate­gi­co». Il tem­po stringe e la deci­sione che deve pre­cedere alla ria­per­tu­ra del­la Ponale è lon­tana. La volon­tà polit­i­ca, incalza­ta anche dalle 10 mila firme che il «Gia­co­mo Cis» ha rac­colto a sosteg­no del­la sua azione, sem­bra ci sia, ma la soluzione defin­i­ti­va, come osser­va­va Di Sta­sio nel­la let­tera scrit­ta in otto­bre, ha sem­pre trova­to intop­pi in questo e quel­l’al­tro uffi­cio, servizio o dipar­ti­men­to. Tan­to da far nascere il sospet­to (anzi, più di un sospet­to) che tra i vari set­tori del­l’am­min­is­trazione provin­ciale ci fos­se un prob­le­ma di comu­ni­ca­bil­ità. Ecco per­ché il comi­ta­to ha chiesto (ed infine ottenu­to) la tavola roton­da del 24 gennaio.