Con l’avvicinarsi della stagione estiva i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia hanno intensificato i controlli sulle case vacanza e sulle strutture ricettive per contrastare l’evasione fiscale, puntando sul monitoraggio dell’ecosistema digitale e sull’intelligence; il piano operativo, esteso all’intera provincia con particolare attenzione alla Valle Camonica e al lago d’Iseo, ha portato finora all’avvio di 69 ispezioni concluse con la contestazione di violazioni amministrative.
Dalle verifiche è emersa soprattutto l’assenza della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in 62 casi e la mancata esposizione del CIN (Codice Identificativo Nazionale) in 4 casi, irregolarità per le quali sono state elevate sanzioni per complessivi 252.000 euro e attivate le procedure con i rispettivi Comuni; i controlli fiscali, tuttora in corso, hanno ricostruito una base imponibile sottratta a tassazione di circa 72.000 euro, attività inserita nell’ambito della cooperazione prevista dal Protocollo d’intesa del 29 maggio 2026 tra l’Associazione Comuni Bresciani, l’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Brescia e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, che coinvolge 205 Comuni.


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