Il pane della solidarietà lodato dal vescovo

Tbilisi grata a Shalom

03/09/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Si inten­si­f­i­cano gli i rap­por­ti di col­lab­o­razione fra l’As­so­ci­azione Shalom — Sol­i­da­ri­età Inter­nazionale e la regione Cau­ca­si­ca del­la Geor­gia. Qualche giorno fa è giun­to a Riva mon­sign­or Giuseppe Pasot­to, vesco­vo di Tbil­isi, la capitale.Monsignor Pasot­to, insieme con padre Witold Szeluzyn­s­ki, diret­tore del­la Car­i­tas geor­giana, sono i ref­er­en­ti in loco per i prog­et­ti che l’As­so­ci­azione Shalom sta real­iz­zan­do in Geor­gia, fra i quali, il pan­i­fi­cio già oper­a­ti­vo, pro­prio nel cen­tro di Tbil­isi. Il vesco­vo di Tbil­isi ha volu­to cel­e­brare un’Eu­cares­tia per la pace insieme con la Comu­nità Shalom, per sug­gel­lare un’ ami­cizia che dura ormai da alcu­ni anni. Ha descrit­to la situ­azione anco­ra molto pesante del­la Geor­gia. Le con­dizioni di vita del­la popo­lazione, dopo l’avvenu­ta indipen­den­za del 9 aprile 1991, sono com­ple­ta­mente cam­bi­ate. Da una cer­ta agiatez­za sot­to il regime, che non face­va man­care nul­la del nec­es­sario, si è pas­sati ad una situ­azione estrema­mente pre­caria, dovu­ta alla dis­oc­cu­pazione dif­fusa, al molti­pli­car­si del­la pic­co­la crim­i­nal­ità e all’ab­ban­dono di vec­chi e bam­bi­ni. L’e­cono­mia geor­giana era così inte­gra­ta con quel­la sovi­et­i­ca che, al crol­lo di quest’ul­ti­ma, ogni inizia­ti­va locale si è trova­ta sen­za sboc­chi. Il crol­lo eco­nom­i­co ha por­ta­to con sè l’im­pov­er­i­men­to di gran­di masse di cit­ta­di­ni. Sec­on­do le sta­tis­tiche uffi­ciali, oggi, il 57% del­la popo­lazione vive al di sot­to del liv­el­lo di povertà. L’inizia­ti­va del pan­i­fi­cio finanzi­a­to da Shalom con­tribuisce all’­opera di ri-for­mazione pro­fes­sion­ale del­la forza lavoro. Il pan­i­fi­cio, bat­tez­za­to con il nome di Shalom, sorge in un quartiere popo­lare del­la cap­i­tale, com­ple­ta­mente sprovvis­to di strut­ture pro­dut­tive e servizi. Il pane prodot­to viene immes­so sul­la rete dis­trib­u­ti­va urbana. Una grande quan­tità, però, viene con­suma­ta nelle tre mense per i poveri allestite del­la Car­i­tas locale, dove si dis­tribuis­cono oltre mille pasti al giorno, gra­tuita­mente, e nei cen­tri di accoglien­za di bam­bi­ni e ado­les­cen­ti di famiglie par­ti­co­lar­mente bisog­nose. Vis­to il suc­ces­so di questo prog­et­to di autosvilup­po, si sta pro­gram­man­do, insieme all’as­so­ci­azione trenti­na Italia — Geor­gia, la real­iz­zazione di un’al­tra strut­tura. Un altro pan­i­fi­cio è pre­vis­to a Kutaisi, la sec­on­da cit­tà del­la Geor­gia. Con­gedan­dosi il vesco­vo di Tbil­isi ha ringrazi­a­to calorosa­mente quan­ti han­no parte­ci­pa­to finanziari­a­mente al prog­et­to, rib­aden­do che il «pane del­la pace», come lo ha chiam­a­to, oltre a sfamare l’uo­mo, indipen­den­te­mente dal­l’et­nia cui appar­tiene (nel pan­i­fi­cio lavo­ra­no assieme varie con­fes­sioni reli­giose), sfama la fame di sper­an­za. Chi volesse parte­ci­pare a quest’­opera di fra­ter­nità, potrà con­tribuire finanziari­a­mente uti­liz­zan­do i seguen­ti con­ti cor­ren­ti ban­cari: Cas­sa Rurale di Arco 02/142146; C/c postale 14482384. Per infor­mazioni: Tel. 0464/521194