Sono state consegnate ieri in Comune le formazioni che correranno alle elezioni amministrative del 27 e 28 maggio.
L’uscente Fiorenzo Pienazza (centrosinistra) sfidato da Cino Anelli e Enrico Frosi

Tredici liste per tre aspiranti sindaci

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Alla con­quista di palaz­zo Bagat­ta a Desen­zano cor­reran­no il 27 e 28 mag­gio tredi­ci liste, in rap­p­re­sen­tan­za di tre can­di­dati sin­da­co, con un «eserci­to» di oltre 250 aspi­ran­ti con­siglieri. Fioren­zo Pien­az­za, sin­da­co uscente, può con­tare su tre civiche che, in parte, si riconoscono nei tradizion­ali par­ti­ti del cen­trosin­is­tra, men­tre il suo più temu­to avver­sario quel­lo che i pronos­ti­ci del­la vig­ilia ed un sondag­gio dan­no per vinci­tore, Felice Anel­li, viag­gia in com­pag­nia di ben otto liste: la Casa delle lib­ertà al gran com­ple­to, poi par­ti­to dei Pen­sion­ati, Democrazia cris­tiana per le autonomie, Italia Uni­ta-bas­ta tasse e la civi­ca Comune Ami­co. Il ter­zo pro­tag­o­nista che aspi­ra a diventare pri­mo cit­tadi­no di Desen­zano è Enri­co Frosi, appog­gia­to da due liste civiche, pre­sen­tate l’altra sera davan­ti ad un foltissi­mo pub­bli­co, in prevalen­za giovanile.Questo è il quadro che tra un mese gli elet­tori tro­ver­an­no nei 25 seg­gi spar­si nel ter­ri­to­rio (di cui uno all’ospedale Mon­te­croce ed uno volante per la Casa di Riposo) i 20.533 aven­ti dirit­to al voto (+460 rispet­to al 2002), di cui 10.926 donne e 9.607 uomi­ni. Inoltre, potran­no votare per la pri­ma vol­ta alle ammin­is­tra­tive desen­zane­si 6 cit­ta­di­ni comu­ni­tari che han­no chiesto e ottenu­to la loro iscrizione nelle liste elet­torali. E da oggi, dunque, è vera cam­pagna elet­torale con gli inevitabili fuochi d’artificio. Un’anteprima c’è già sta­ta tra Enri­co Frosi e Mari­astel­la Gelmi­ni, un tem­po ami­ci e iscrit­ti nel­lo stes­so par­ti­to (Forza Italia) oggi divisi su tut­to, a propos­i­to delle modal­ità con cui venne pre­sen­ta­to e pub­bli­ciz­za­to un sondag­gio di Euro­me­dia: la vicen­da ha avu­to uno strasci­co giudiziario.Meno liti­giosi per il momen­to, invece, gli altri due can­di­dati cioè Pien­az­za e Anel­li che allo scon­tro dialet­ti­co preferiscono par­lare dei rispet­tivi pro­gram­mi. Se la sor­pre­sa elet­torale del 2002 fu la vit­to­ria di Pien­az­za e del cen­trosin­is­tra al sec­on­do turno gra­zie alle divi­sioni interne alla CdL (Anel­li, sin­da­co uscente, se ne andò per pro­prio con­to ed ottenne uno stra­or­di­nario suc­ces­so per­son­ale con la sua civi­ca), ques­ta vol­ta potrebbe esser­ci il fat­tore-sor­pre­sa di Enri­co Frosi che alcu­ni vedono come un flop, men­tre altri lo pronos­ti­cano oltre ogni pre­vi­sione. Del resto basti vedere quale entu­si­as­mo, non solo gio­vanile, cir­con­di il grup­po delle due liste e che cam­pagna di comu­ni­cazione martel­lante abbia fino­ra prodot­to l’ex asses­sore «azzur­ro» su radiotv, gior­nali e peri­od­i­ci. Alla pre­sen­tazione di ven­erdì sera, nel­la sala di palaz­zo Tode­s­chi­ni c’era un aut­en­ti­co tifo da sta­dio gra­zie pro­prio alla pre­sen­za di moltissi­mi under 25. Fioren­zo Pien­az­za, per pot­er ricon­quistare palaz­zo Bagat­ta può fare leva sull’effetto-trascinamento per aver ammin­is­tra­to questi ulti­mi cinque anni, Anel­li per­ché con­ta su un vas­to schiera­men­to politi­co mai così com­pat­to come ques­ta vol­ta (la sola CdL alle politiche del 2006 ha fat­to il pieno con oltre il 62%) e Frosi su quel­la ven­ta­ta di curiosità e novità che potrebbe trasmet­tere all’elettorato desen­zanese, spe­cial­mente a quel­lo gio­vane e a quel­lo che ha una diver­sa con­cezione di cit­tà tur­is­ti­ca: non una local­ità spen­ta e pri­va di attrazioni, come viene da molti indi­ca­ta, ma un cen­tro tur­is­ti­co vivace e ric­co di opportunità.Le tre civiche che ruotano attorno a Fioren­zo Pien­az­za (Lista Pien­az­za, Desen­zano Demo­c­ra­t­i­ca con Pien­az­za e Unione a Desen­zano con Pien­az­za) rac­col­go­no alcu­ni con­siglieri e asses­sori uscen­ti, e 18 donne su 60 dei can­di­dati. Al loro inter­no molte le per­sone conosciute per­ché impeg­nate in attiv­ità sociali e di volon­tari­a­to, in quelle sin­da­cali e dei par­ti­ti dell’area di cen­trosin­is­tra. La pre­side Torazz­i­na, il notaio Pietro Barz­iza, l’albergatore Mar­co Polet­ti­ni e diver­si asses­sori uscen­ti (Bertoni, Colas­an­ti, Papa, Palmeri­ni, Guer­ra, Zanel­li): questi solo alcu­ni dei nomi di spic­co. Le pas­sate ammin­is­tra­tive videro Pien­az­za cogliere al pri­mo turno un suc­ces­so per­son­ale indis­cutibile, 674 pref­eren­ze con­tro le 553 di Anel­li e le 402 di Maria Rosa Rai­moni (CdL): questo tes­ti­mo­nia che il sin­da­co uscente gode di un notev­ole appeal.Quanto a Cino Anel­li, ripeti­amo, dal­la sua ci sono otto liste, anche a fare il vuo­to dovreb­bero essere Forza Italia e la civi­ca Comune Ami­co che, specie a Riv­oltel­la e nelle frazioni, con­ta parec­chi sosten­i­tori. A seguire con buone per­centu­ali Lega Nord, An e Udc. In casa Udc ci sono sta­ti alcu­ni prob­le­mi alla vig­ilia del­la pre­sen­tazione del­la lista con le dimis­sioni del seg­re­tario locale Antoni­no D’Alessandria che potreb­bero rien­trare. Forza Italia ha rican­dida­to alcu­ni con­siglieri uscen­ti tranne Mari­astel­la Gelmi­ni, impeg­na­ta come parlamentare.I nomi più get­to­nati sono cer­ta­mente quel­li di Emanuele Gius­tac­chi­ni e Tom­ma­so Gia­rdi­no che nel­la sfi­da del 2002 rac­colsero rispet­ti­va­mente 418 e 321 pref­eren­ze, quin­di Mari­da Benedet­ti. Nel­la Lega Nord, Rino Pol­loni e Pao­lo Abate sono altri buoni ser­ba­toi di voti, in An tro­vi­amo il pres­i­dente dell’Ascom, Diego Beda, ed un paio di altri nomi assai conosciu­ti a Desen­zano, nell’Udc ci sono Mau­r­izio Bet­ta, architet­to anch’egli per­son­ag­gio noto, Valenti­no Maros­ti­ca (già con espe­rien­ze politiche), Mario Piz­zat­ti (diret­tore di ban­ca in pensione).Infine, Enri­co Frosi, che può con­tare, dice­va­mo, su due liste etero­ge­nee ma anch’esse con can­di­dati molto noti come Giuseppe De Gasperi­ni, Rober­to Zam­boni, Cir­il­lo Bono­ra, Umber­ta Fer­rari (dis­abile in car­rozzel­la) che ha promes­so in un inter­ven­to appas­sion­a­to la sua battaglia in favore delle bar­riere architet­toniche.

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