Si stanno confermando in questi giorni le buone premesse che si erano registrate a Pasqua per un’altra stagione record. L’Alto Garda però perde colpi e s’interroga sulle possibili cause

Turismo proprio in Ascensione

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Di Luca Delpozzo
a.j.

È par­ti­ta con il piede gius­to sul Gar­da la pri­ma sta­gione tur­is­ti­ca del nuo­vo mil­len­nio. La pre­sen­za numerosa in questi giorni di tur­isti (nel­la foto il lun­go­la­go di Lazise) , in par­ti­co­lare tedeschi arrivati in riva al “Gar­dasee” in occa­sione del ponte fes­ti­vo dell’Ascensione, è la con­fer­ma di quan­to reg­is­tra­to pri­ma con le fes­tiv­ità pasquali in aprile e quin­di con gli appun­ta­men­ti legati al peri­o­do dal 25 aprile al pri­mo mag­gio. Ora con l’Ascensione, ma più com­pi­u­ta­mente con la Pen­te­coste ai pri­mi di giug­no e con il Cor­pus Domi­ni a metà mese, trilo­gia di fes­tiv­ità reli­giose e clas­si­ci appun­ta­men­ti tradizion­ali delle vacanze pri­maver­ili, l’area garde­sana diven­ta luo­go d’incontro per tur­isti del cen­tro Europa e ital­iani. «Una parten­za sta­gionale eccel­lente sot­to vari aspet­ti, nonos­tante il peri­o­do sia sta­to carat­ter­iz­za­to da con­dizioni meteo non cer­to del tut­to favorevoli», tiene a pre­cis­are il com­mis­sario stra­or­di­nario dell’Azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca Riv­iera degli Olivi. «Con indi­cazioni per quel­lo che sarà poi il clou del­la sta­gione esti­va», dice appun­to Mar­co Zaninel­li, «sicu­ra­mente migliori rispet­to agli anni prece­den­ti. Dovu­to questo non solo all’attività fieris­ti­ca di Verona Fiere con la lun­ga serie di man­i­fes­tazioni che tut­ti ci invid­i­ano, ma anche al poten­zi­a­men­to dei col­lega­men­ti del traf­fi­co aereo e in par­ti­co­lare al nuo­vo volo Verona-Ams­ter­dam del­la che avvic­i­na il Gar­da a Bel­gio, Olan­da e Lussen­bur­go, pae­si che con­tribuis­cono non poco a raf­forzare il mer­ca­to tur­is­ti­co dell’area garde­sana». Le prospet­tive con­sid­er­ate più che buone non risul­tano però sup­por­t­ate, come avveni­va in pas­sato, da dati sta­tis­ti­ci pre­cisi e pun­tu­ali, come mai? «L’accesso al sis­tema infor­mati­co del­la Regione soltan­to da parte di poche aziende ricettive e il man­ten­i­men­to per­tan­to anche del sis­tema clas­si­co», pre­cisa il diret­tore Ren­zo Poli­cante, «com­por­ta che i dati su arrivi e pre­sen­ze trasmes­si a Venezia devono poi essere nuo­va­mente elab­o­rati dal nos­tro uffi­cio sta­tis­tiche e questo por­ta a inevitabili ritar­di nell’assemblaggio. Solo a fine mese sarà pos­si­bile quin­di avere reso­con­ti pre­cisi sul movi­men­to tur­is­ti­co del pri­mo quadrimestre di quest’anno». Al momen­to quin­di non res­ta, per avere un quadro più pre­ciso pos­si­bile di come mar­ciano i flus­si tur­is­ti­ci sul Gar­da, che lim­i­tar­si a impres­sioni e giudizi degli oper­a­tori del set­tore che non risul­tano del tut­to con­cor­di tra loro. Più sod­dis­fat­ti e ottimisti­ci quel­li del medio e bas­so lago, non molto con­tenti quel­li dell’Alto Gar­da. Emerg­erebbe infat­ti un sostanziale cam­bi­a­men­to di ten­den­za dei dis­cen­den­ti di Goethe, por­tati a priv­i­le­gia­re per le loro vacanze di più la parte sud del lago con­trari­a­mente a quan­to avveni­va fino a un recente pas­sato, quan­do era Mal­ce­sine in par­ti­co­lare, con il suo centi­naio di alberghi, ad anco­rare nel tem­po la clien­tela tedesca. Cosa è avvenu­to per­ché ques­ta fideliz­zazione risul­ti minore che in pas­sato? Sec­on­do Vit­to­rio Dapret­to, con alle spalle anni di espe­rien­za in cam­po tur­is­ti­co come diret­tore dell’Azienda di sog­giorno e di alber­ga­tore, una spie­gazione plau­si­bile è il fat­to che in Ger­ma­nia da alcu­ni anni si fan­no più figli che in pas­sato. E chi ha più di un bam­bi­no, anche per ques­tioni di bilan­cio, preferisce sog­giornare in res­i­dence meno cari degli alberghi o strut­ture ricettive all’aria aper­ta. Ma non è tut­to. La caren­za nei comu­ni dell’alto lago di locali di diver­ti­men­to non è sicu­ra­mente favorev­ole per il sog­giorno delle gio­vani cop­pie, che preferiscono puntare ver­so la zona merid­ionale del Gar­da. Sta di fat­to che lamentele su come sta proce­den­do la sta­gione tur­is­ti­ca a Tor­ri come a Bren­zone non man­ca di esternarle Giuseppe Loren­zi­ni, pres­i­dente degli alber­ga­tori lacus­tri: «Sarà per il tem­po non favorev­ole o per­ché i tur­isti scen­dono meno, quel­lo che è cer­to è che i com­mer­cianti si lamen­tano, così i pub­bli­ci eser­cizi, per la riduzione dei con­su­mi». Situ­azione del tut­to diver­sa a , Lazise e Peschiera con alberghi, ris­toran­ti, pizzerie e negozi che stan­no facen­do buoni affari. «Non abbi­amo mai lavo­ra­to come quest’anno», è la voce di un com­mer­ciante. «Abbi­amo già cop­er­to con preno­tazioni oltre il 90 per cen­to delle disponi­bil­ità», ammette un oper­a­tore alberghiero. Nei fine set­ti­mana i locali dei cen­tri stori­ci sono strapi­eni. Cer­to, c’è anche chi si cruc­cia per­ché taglia­to fuori, per motivi con­tin­gen­ti, dal giro favorev­ole degli affari. Oppure chi, pri­ma di esprimer­si, attende di vedere cosa offrirà sul piano tur­is­ti­co il mese di giugno.

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