I sindaci e il presidente Cavalli

Tutti d’accordo per lo stato di calamità

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

I sin­daci dell’uragano, intorno al pres­i­dente del­la Provin­cia, Alber­to Cav­al­li, all’assessore provin­ciale, Alessan­dro Sala, ieri mat­ti­na, nel­la sala del Con­siglio comu­nale di Maner­ba, apri­vano il tac­cuino zep­po di appun­ti con la descrizione accu­ra­ta dei dan­ni, la volon­tà di entrare in cam­po in caso di indif­feren­za dei poteri cen­trali, l’assicurazione che le comu­nità han­no già ripreso il lavoro. Riferivano al Pres­i­dente e ai col­leghi lo sta­to dei fat­ti, il morale, la obbli­ga­to­ri­età che il gov­er­no cen­trale acconsen­ta alla richi­es­ta e dichiari lo sta­to di calamità nat­u­rale. C’erano i sin­daci del Bas­so Gar­da, i sin­daci di Bot­ti­ci­no, Nuv­ol­era, Nuv­o­len­to, Ser­le, alcu­ni del­la Valsab­bia. Con­tro il dis­as­tro provo­ca­to dal ven­to e dal­la gran­dine non c’è destra, sin­is­tra o cen­tro che ten­ga. Il male fisi­co e morale procu­ra­to a migli­a­ia di cit­ta­di­ni unisce le par­ti. In tal sen­so è sta­to accolto l’intervento del con­sigliere provin­ciale, Aldo Rebec­chi, tes­ti­mone, tra l’altro, del nubifra­gio, in qual­ità di tur­ista in Valte­n­e­si pro­prio da saba­to scor­so. Si rin­corre la dichiarazione di calamità nat­u­rale, si teme di non rius­cire a dimostrare l’entità del dan­no in una vas­ta area, la sua con­ti­nu­ità ter­ri­to­ri­ale. Più che altro si teme di non rius­cire a far­si stra­da nel quader­no nazionale e regionale fit­to di lamen­tazioni. È il tim­o­re tipi­co delle ammin­is­trazioni del Nord ogni vol­ta che deb­bono mis­urar­si con le buro­cra­zie lon­tane. Dice­vano ieri mat­ti­na alcu­ni sin­daci, con iro­nia tri­col­ore, cer­to, che se è calamità nat­u­rale la sic­c­ità del Merid­ione lo deve essere, pari­men­ti, il dis­as­tro aut­en­ti­co del Gar­da e degli altri pae­si. E se la calamità nat­u­rale dell’estate dell’anno scor­so a Arcore è sta­ta calamità nat­u­rale, tale è la nos­tra bres­ciana. C’è una pun­ta di polem­i­ca, che riflette, più che altro, il deside­rio di chi­ud­ere subito su un’affermazione pos­i­ti­va da parte del gov­er­no riguar­do alla doman­da che ver­rà pre­sen­ta­ta dai sin­daci, sostenu­ta dal pres­i­dente Cav­al­li, sostenu­ta dal Con­siglio provin­ciale con­vo­ca­to stra­or­di­nar­i­a­mente per domani, mer­coledì, alle 9,30 dal pres­i­dente Pao­la Vilar­di, aper­to ai sin­daci dei pae­si col­pi­ti dal nubifra­gio, ai con­siglieri region­ali, ai par­la­men­tari bres­ciani. L’assessore provin­ciale, Cor­ra­do Sco­lari, incon­tra­va anco­ra ieri pomerig­gio, a Roma, un diri­gente del­la pres­so la Pres­i­den­za del Con­siglio dei Min­istri per illus­trare la grav­ità del­la situ­azione. E il pres­i­dente Cav­al­li chiede­va un incon­tro con il Prefet­to di Bres­cia, Anna Maria Can­cel­lieri, respon­s­abile dell’iter per la richi­es­ta del­lo sta­to di calamità nat­u­rale. Aper­to, sem­pre da parte di Cav­al­li, il con­fron­to con i rap­p­re­sen­tan­ti delle cat­e­gorie eco­nomiche per costru­ire il mas­si­mo di con­ver­gen­za polit­i­ca e sociale intorno alla pesan­tez­za dell’evento e di con­seguen­za per creare il più di mas­sa per­sua­si­va ver­so il gov­er­no cen­trale. Le domande dei cit­ta­di­ni, delle aziende, dei tur­isti ven­gono rac­colte nei sin­goli Comu­ni e un pun­to di rac­col­ta com­p­lessi­vo, soprat­tut­to per quan­to con­cerne i dan­ni por­tati alle attiv­ità pro­dut­tive, in par­ti­co­lare agri­cole, è sta­to cos­ti­tu­ito all’Ufficio pub­bli­co del cro­ce­via di Maner­ba. I tem­pi sono stret­ti per­chè i dan­ni sono vasti e la sta­gione è impi­etosa riguar­do alla veloc­ità degli atti da com­piere: tut­to chiu­so, tec­ni­ci, edili, arti­giani in ferie. Di fronte a una calamità nat­u­rale, accen­na­va qualche ammin­is­tra­tore pub­bli­co, ieri mat­ti­na, forse qual­cuno potrebbe tornare. Oggi, l’assessore regionale alla Pro­tezione Civile, Car­lo Lio, effettuerà un sopral­lu­o­go nel­la zona indus­tri­ale di Nuv­o­len­to e Prevalle e ai campeg­gi di Maner­ba e Moni­ga. Alle 15 avrà un incon­tro con gli ammin­is­tra­tori locali e i rap­p­re­sen­tan­ti delle par­ti eco­nomiche e sociali dei Comu­ni col­pi­ti dal mal­tem­po nel­la sala riu­nioni del munici­pio di Moniga.

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