Costruita un secolo fa interessa anche a Bush

Una storia prestigiosa da Rommel a Burns

27/03/2001 in Storia
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Di Luca Delpozzo
b.f.

Inoltran­dosi ver­so San Gia­co­mo (a nord di Gargnano), in direzione lago, si indi­vid­ua facil­mente la «Vil­la del Duce». Ben­i­to Mus­soli­ni vi sog­giornò tra l’ot­to­bre del 1943 e l’aprile 1945. Il capo del Fas­cis­mo ave­va appe­na dato vita alla Repub­bli­ca Sociale Ital­iana, la Repub­bli­ca di Salò. Nel­la vil­la, Mus­soli­ni vive­va con la famiglia. A poche centi­na­ia di metri, nel­la Vil­la delle Orso­line (Palaz­zo Fel­trinel­li, sede stac­ca­ta del­l’ di , oggi uti­liz­za­ta per con­gres­si e cor­si di lin­gua ital­iana per stu­den­ti stranieri) Mus­soli­ni tene­va i suoi uffi­ci, men­tre in altri palazzi era­no ospi­tati min­is­teri del­la Repub­bli­ca. Di alcu­ni even­ti esistono prove doc­u­men­tali e fotogra­fiche come l’ac­cred­i­ta­men­to del­l’am­bas­ci­a­tore tedesco Rudolph Rahn, avvenu­to nel­la Vil­la delle Orso­line nel dicem­bre 1943, o del­l’am­bas­ci­a­tore giap­ponese Sci­u­rukuro Hida­ka, che si pre­sen­ta a Mus­soli­ni nel mar­zo 1944. Altri per­son­ag­gi noti nel­la sto­ria del Fas­cis­mo ital­iano, del Nazis­mo tedesco e del­la Sec­on­da guer­ra mon­di­ale che han­no sog­gior­na­to a Gargnano sono il gen­erale ital­iano Rodol­fo Graziani, la «volpe del deser­to» Erwin Rom­mel e lo strate­ga Albert Kessel­ring. Ma le radi­ci di Vil­la Fel­trinel­li sono anco­ra più antiche. Costru­i­ta tra il 1892 e il 1899 con prog­et­tazione attribui­ta da alcu­ni a Francesco Sol­mi e da altri ad Alberi­co Bel­gio­joso, è inseri­ta in un mag­nifi­co par­co, attor­ni­a­ta da altri cor­pi di fab­bri­ca in pas­sato abi­tati da cus­to­di e con­ta­di­ni, che accu­d­i­vano le stalle e le limon­aie. Era il peri­o­do in cui la famiglia gargnanese dei Fel­trinel­li pren­de­va eco­nomi­ca­mente il volo e inseri­va il suo nome tra quel­li del­la grande finan­za euro­pea, gra­zie al com­mer­cio di leg­name e all’avvio, ver­so fine Otto­cen­to, del cotonifi­cio di Cam­pi­one, il vil­lag­gio-fab­bri­ca atti­vo fino a una venti­na di anni orsono che dava lavoro a 1.300 per­sone. Fel­trinel­li, a Gargnano, sig­nifi­ca scuole, ospedale, asi­lo, casa di riposo, real­iz­za­ti dal­l’uno o dal­l’al­tro com­po­nente del­la famiglia. Lo stes­so Car­lo Fel­trinel­li, figlio del­l’ed­i­tore Gian­gia­co­mo — scom­par­so tragi­ca­mente ai pie­di del tral­ic­cio di Seg­rate una trenti­na di anni orsono — ded­i­ca parec­chie pagine a Gargnano e ai suoi sog­giorni garde­sani nel suo recente libro «Senior Ser­vice», che ricostru­isce la vita del padre. La Vil­la venne acquis­ta­ta 20 anni fa dal­l’Im­mo­bil­iare Regali­ni di Gus­sa­go. Alcu­ni anni fa è tor­na­ta alla rib­al­ta. Tra gli immo­bil­iaristi che se ne sono occu­pati figu­ra anche il nome di Jeb Bush, gov­er­na­tore del­la Flori­da e fratel­lo del­l’at­tuale pres­i­dente degli Sta­ti Uni­ti. Nel 1997 la svol­ta: la vil­la, acquis­ta­ta da Bob Burns, viene des­ti­na­ta ad alber­go di lusso.

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