Ma lasciarli per settimane sul bordo del lago è stato un invito a nozze per gli stupidi

Vandali affondano i sacchi anti-alluvione

21/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
gl.m.

Sono rimasti per oltre un mese sulle sponde del lago sen­za che nes­suno provvedesse a recu­per­ar­li e por­tar­li via. Facile preved­erne la sci­agu­ra­ta fine. Quar­an­ta, forse anche più, sac­chet­ti di sab­bia, uti­liz­za­ti dai volon­tari dei vig­ili del fuo­co, e operai comu­nali per fron­teggia­re, durante l’e­mer­gen­za mal­tem­po, l’in­nalza­men­to del liv­el­lo del Gar­da sono ora in bel­la mostra nelle acque del lago. Ada­giati sul fon­do a pochi metri dal­la riva, nei pres­si del mon­u­men­to ai cadu­ti del mare. Impos­si­bile non ved­er­li. Dif­fi­cile sup­porre che siano sem­plice­mente cadu­ti in acqua, li ha scar­aven­tati giù il gesto scon­sid­er­a­to di alcu­ni tep­pisti annoiati che non trovan­do altro di meglio da fare han­no ben pen­sato di soll­e­var­li (con non pochi sforzi dato che questi sac­chet­ti pesano parec­chie decine di chili) e get­tar­li “a mare”. Un atto van­dal­i­co: questi sac­chi con­te­nen­ti sab­bia sono fat­ti di mate­ri­ale prati­ca­mente indis­trut­tibile (il loro uti­liz­zo lo impone) e quin­di per nul­la biodegrad­abili. Las­cia­r­li in balia sul ciglio del lago per diver­si giorni, sen­za pre­oc­cu­parsene più, è sta­to un invi­to a nozze per i soli­ti perditem­po. Per rime­di­are servirà che ora qual­cuno, pre­sum­i­bil­mente i tec­ni­ci del cantiere comu­nale, s’im­mer­ga nelle fred­de acque garde­sane e recu­peri il “mal­tolto”.

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