Via al restauro dell’ex chiesa della Disciplina

25/09/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Par­ti­ran­no tra breve i lavori per la sis­temazione del­la ex chiesa del­la Dis­ci­plina. Si trat­ta del pri­mo stral­cio per la sal­va­guardia del­l’ed­i­fi­cio di pro­pri­età comu­nale sito in bor­go Garibal­di e al momen­to in un des­olante sta­to di abban­dono. Ad annun­cia­re la deci­sione di met­tere mano con largo anticipo rispet­to ai tem­pi prospet­tati al com­p­lesso orig­i­nar­i­a­mente ded­i­ca­to a San­ta Maria del­la Mis­eri­cor­dia è il sin­da­co Arman­do Fer­rari. «Abbi­amo rice­vu­to un con­trib­u­to di 200 mil­ioni dal­la Fon­dazione Cariverona che ci per­me­tte di accel­er­are il via alla ristrut­turazione del­la Dis­ci­plina», spie­ga il pri­mo cit­tadi­no. «Il pri­mo inter­ven­to ammon­ta a 304 mil­ioni e con­siste nel rifaci­men­to e sis­temazione del tet­to del­l’ex edi­fi­cio sacro ora in decadi­men­to. È nec­es­sario inter­venire al più presto pos­si­bile per impedire il crol­lo del­lo stes­so. Una vol­ta ter­mi­na­to il pri­mo stral­cio (cop­er­tu­ra e con­sol­i­da­men­to murario ndr) è inten­zione del­l’Am­min­is­trazione pro­cedere subito, vis­to i pon­teg­gi già allesti­ti, alla sec­on­da fase che prevede il totale recu­pero del­la Dis­ci­plina, cam­panile com­pre­so. Il cos­to com­p­lessi­vo di tut­ta l’op­er­azione alla fine ammon­terà a un mil­iar­do e 147 mil­ioni. Ovvio che ci sti­amo muoven­do per cer­care ulte­ri­ori forme di finanzi­a­men­to e di con­tribu­ti. La stes­sa Fon­dazione del­la Cas­sa di Risparmio di Verona ha promes­so un ulte­ri­ore inter­ven­to per il 2002». Il prog­et­to di con­ser­vazione e val­oriz­zazione cul­tur­ale del­l’ed­i­fi­cio di Bor­go Garibal­di è sta­to redat­to dal­l’ar­chitet­to Arturo San­dri­ni con l’o­bi­et­ti­vo di adibire l’ex chiesa ad attiv­ità com­pat­i­bile con il carat­tere stori­co-artis­ti­co del man­u­fat­to ovvero a cen­tro sociale-cul­tur­ale con sala mostra, uno spazio polifun­zionale di pres­ti­gio, uti­liz­z­abile come grande aula per con­feren­ze e con­veg­ni (con una capien­za di cir­ca cen­to posti a sedere) ma anche come audi­to­ri­um. Il prog­et­to mira al restau­ro del­la Dis­ci­plina nel­la sua com­p­lessi­va arti­co­lazione: vale a dire dal­la cop­er­tu­ra all’in­va­so inter­no con gli adegua­men­ti impiantis­ti­ci nec­es­sari, all’u­nità abi­ta­ti­va annes­sa, sino al cam­panile. L’ex edi­fi­cio sacro, negli anni Ottan­ta addirit­tura sede di un pan­i­fi­cio, è sta­to acquis­ta­to tem­po fa dal Comune da pri­vati per poco più di mez­zo mil­iar­do di lire.