Il Consiglio approva le pale eoliche sul Monte Crivellino

Via libera al ventoche darà energia

10/05/2008 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
A.S.

Il Con­siglio comu­nale ha approva­to l’accordo con la soci­età Agsm di Verona, per l’installazione di un impianto eoli­co sul Monte Criv­el­li­no, o monte delle Danzie, in con­ti­nu­ità con il Monte Mesa del Comune di Rivoli.«Dopo un anno e mez­zo dal pri­mo incon­tro, siamo final­mente rius­ci­ti a redi­gere ques­ta con­ven­zione che prevede l’installazione di due pale eoliche», ha annun­ci­a­to il sin­da­co Rober­to Bonomet­ti. «Questo è il pri­mo pas­so, ma il lavoro e l’iter ammin­is­tra­ti­vo sarà anco­ra lun­go: spe­ri­amo di vedere l’impianto fini­to fra qualche anno». L’assessore all’ecologia, Mar­co Sega, poi ha pre­sen­ta­to il noc­ci­o­lo dell’accordo rag­giun­to con Agsm: «Da zero a 1500 ore di pro­duzione di ener­gia eoli­ca, il comune incasserà il 2 per cen­to del fat­tura­to; da 1500 a 1700, il 4; da 1700 a 1900, il 6; da 1900 a 2100 l’8; da 2000 a 2300 il 10 e oltre il 12. Questo porterà nelle casse comu­nali un’entrata che va da 48 mila euro nelle annate peg­giori per pre­sen­za di ven­to, fino a 80 mila nelle annate migliori, con una media stima­bile di 60 mila euro l’anno. Ai quali aggiun­gere un canone ann­uo di 2 mila euro per il ter­reno comunale».Alfredo Opri del­la mino­ran­za ha obi­et­ta­to: «L’Agsm ce l’ha ven­du­ta come affare per il Comune, quan­do invece il busi­ness è del­la soci­età. Per­ché è sta­ta fat­ta la trat­ta­ti­va solo con Agsm e non anche con altri, per con­frontare altre con­dizioni di con­trat­to? L’impatto, rite­ni­amo, non vada pre­sen­ta­to dopo che si è siglata la convenzione».Il sin­da­co ha repli­ca­to: «Non abbi­amo mai rice­vu­to con­tes­tazioni dai cit­ta­di­ni, ne per la scelta, ne per la col­lo­cazione. Cer­to l’impatto ambi­en­tale poiché le pale sono alte, ci sarà, ma la polit­i­ca per la pro­duzione di ener­gia puli­ta ci por­ta a ques­ta scelta. Affi non risolverà i prob­le­mi mon­di­ali del risparmio ener­geti­co, ma se ogni comune fa la sua parte, si va lon­tano. Abbi­amo la for­tu­na di avere il ven­to che ci con­sente questo tipo di tec­nolo­gia, quin­di vogliamo sfruttare l’opportunità. Poi 60 mila euro per 30 anni di con­ven­zione, sig­nif­i­cano 1 mil­ione e 800 mila euro che entra­no al comune, oltre al van­tag­gio di pro­durre ener­gia pulita».L’ingegnere Giusti dell’Agsm, ha quin­di pre­cisato: «Esistono due mer­cati eoli­ci: quel­lo di chi fa gli impianti e quel­lo di chi fa le con­ven­zioni e poi le rivende, come sta acca­den­do con il comune di Bren­zone, che ha fir­ma­to una con­ven­zione con un sogget­to pri­va­to, che ora è già in giro per l’Italia a vender­la e il comune non potrà sapere chi real­izzerà l’impianto».«Lo stu­dio di impat­to ambi­en­tale cos­ta 50 mila euro e poiché è già sta­to real­iz­za­to quel­lo di Riv­o­li, che dista 1500 metri da quel­lo di Affi, l’impatto non cam­bia molto. Comunque il prog­et­to dovrà pas­sare da un lun­go iter, 35 autor­iz­zazioni da vari enti pub­bli­ci, con numerose val­u­tazioni ambientali».